From La Biennale di Venezia & OPEN to MACRO . International Perspectives #4

a cura di Paolo De Grandis e Claudio Crescentini

presenta

LI CHEVALIER

Trajectory of Desire

Preview Stampa: 27 gennaio ore 11.00

Inaugurazione: 27 gennaio 2017 ore 18.30

Apertura al pubblico: 28 gennaio – 26 marzo 2017

MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma

MACRO Testaccio – La Pelanda

Foyer 2, Teatro Studio 2, Piazza Orazio Giustiniani 4 – Roma

comunicato stampa

Giunge alla quarta tappa From La Biennale di Venezia & OPEN to MACRO. International Perspectives, ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, dedicato alla presentazione presso gli spazi del MACRO di alcune installazioni internazionali provenienti dall’Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia e, in questa occasione, il progetto è stato esteso ad OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni nell’intento di ampliare la selezione specificatamente alla scultura e ad installazioni di ampio respiro. OPEN, ideata da Paolo De Grandis nel 1998, giunge quest’anno alla sua ventesima edizione e si basa su una formula espositiva consolidata e di successo dove il binomio artista - nazione, gli spazi all'aperto di Venezia e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, divengono una piattaforma di scambio ed interazione per ripensare e ridefinire lo stato attuale dell'arte.

Promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzato in collaborazione con PDG Arte Communications, il progetto vede convergere insieme le “prospettive” d’arte di due città che lavorano per far viaggiare le esperienze dell’arte internazionale sul territorio nazionale. Dalla città lagunare appunto alla Capitale. Due città legate da una tradizione storico-artistica imponente che sono riuscite ad arricchire ulteriormente questo bagaglio per dare voce e vita all’arte contemporanea e far emergere e valorizzare questa risorsa, ricorrendo ad azioni di documentazione dell’esistente, di promozioni di iniziative ma anche di connessioni internazionali. Ricerca avviata da Paolo De Grandis già nel 1995 con l’ideazione dei padiglioni esterni alla Biennale di Venezia e la presentazione di nuovi paesi.

In occasione di questo quarto appuntamento sarà presentata la mostra Trajectory of Desire di Li Chevalier artista franco cinese che ha debuttato ad OPEN lo scorso anno. La ricerca di Li Chevalier è una ricerca estetica laddove l’estetica è il valore delle cose, svela la verità del mondo. La contraddistinguono l’eleganza e la raffinatezza di tecnica e installazione. Quando Li Chevalier lascia Pechino per Parigi la sua arte approda in una nuova dimensione dove la tradizione cinese si nutre di un contesto squisitamente occidentale che non finisce mai per assorbirla totalmente ma semplicemente la sfiora e la rende più articolata. Parallelamente la musica, coltivata dall’età di 15 anni, rimane una costante della vita di Li Chevalier; ha infatti cantato come soprano nel Coro dell’Orchestra di Parigi sotto la direzione di Arthur Oldham e Semyon Bychkov. Negli anni ha lavorato con i solisti dell’Opera di Parigi e ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Cinese sotto la direzione di Philippe Jordan ad un evento storico presso l’Opera di Pechino dove il solista violino Fréderic Laroque ha improvvisato una performance di fronte alla sua installazione. Ed è proprio questa passione ad alimentare di una nuova timbrica espressiva le sue installazioni. Tra le sue mostre più significative ricordiamo le esposizioni presso la Royal Academy of Art London Summer Exhibition, il National Art Museum of China, lo Shanghai Art Museum, il Today Art Museum, la National Library of China, il The Sub-Marine Base Contemporary Art Centre Bordeaux France e la State Opera China.

Li Chevalier non ama i confini, i dettami di rigide tradizioni o scuole. È piuttosto la raffinata combinazione di differenti discipline, linguaggi estetici, origini e derivazioni, che da alle sue opere una vocazione particolare: su una traccia figurata e filosofica, l’artista conduce lo spettatore attraverso incontri misteriosi verso una profonda riflessione sui nostri sistemi di pensiero, oltre qualsiasi tentativo di egemonia artistica. Il suo concetto estetico di bellezza interroga i nessi che modellano il nostro dialogo interculturale. “… Solo la bellezza può generare il desiderio e la sua ricerca …” dice Francois Cheng.  

Dopo 5 anni di profonda immersione come cantante lirica nelle compagnie operistiche della Chinese Army, Li Chevalier va alla scoperta delle maggiori capitali europee, abbracciando con entusiasmo l’atmosfera dei mitici templi dell’arte e della conoscenza come il Sciences Po, la Sorbonne University, vari istituti d’arte a Firenze e a Venezia, il London Central Saint Martins College of Art and Design, alla ricerca della verità e della bellezza.

Li Chevalier afferma di essere profondamente contemporanea ma rifiuta appassionatamente i precetti del nichilismo estetico. Le sue opere hanno un carattere primordiale. Nessuna vera emozione può scaturire dal confronto con un’opera d’arte se non attraverso il prisma dell’emozione estetica.  

Come sostiene François Cheng, se immaginassimo un universo che fosse solo vero, senza che la bellezza lo tocchi minimamente, si tratterebbe di un universo unicamente funzionale, dischiuso, fatto di elementi uniformi assolutamente intercambiabili. Un universo di “robot” lontano dalla vita.

Al MACRO di Roma Li Chevalier presenta “Polifonia”, un’installazione monumentale composta da violini e 30 opere di pittura sperimentale ad inchiostro. La “traiettoria” dell'artista con i suoi dubbi e le sue rivelazioni si estende a Roma e si apre ad un’arte che ricerca la bellezza ma che non si sottrae alla contemporaneità.

Il termine polifonia si riferisce ad una scrittura musicale a più voci, ciascuna con le sue proprie dinamiche. Indica la convergenza di più melodie parallele in un complesso musicale che rispetta i ruoli dell’armonia. La concatenazione verticale dei differenti accordi arricchisce la composizione. L’installazione di Li Chevalier, composta di diversi elementi artistici provenienti da Oriente e Occidente, è un’immagine metaforica del nostro mondo che non può più frenare il suo cammino verso uno spazio “comune”, dove nazioni e civiltà interagiscono, migliaia di storie ed eredità si incrociano. L’opera intende rendere omaggio alla vitalità creativa nata dagli incontri, dalla tolleranza e da tutti quei valori che rendono l’Europa un terreno fertile per l’espressione e il dialogo.    

INFO STAMPA

Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura

Patrizia Morici / T. +39 06 82 07 73 71 / M. +39 348 54 86 548 / p.morici@zetema.it

stampa.macro@comune.roma.it

Ufficio Stampa PDG Arte Communications

T. +39 041 5264546 / pressoffice@artecommunications.com

www.artecommunications.com

INFO PUBBLICO

Ingresso gratuito alla mostra LI CHEVALIER- Trajectory of Desire

Biglietto MACRO via Nizza

Tariffa intera: non residenti 11,00 €, residenti 10,00 €.

Tariffa ridotta: non residenti 9,00 €, residenti 8,00 €.

Biglietto cumulativo MACRO via Nizza + MACRO Testaccio

Tariffa intera: non residenti 13,50 €, residenti 12,50 €

Tariffa ridotta: non residenti 12,50 €, residenti 11,50 €

Informazioni sugli aventi diritto alle riduzioni: www.museomacro.org

INFO: 060608

www.museomacro.org

Segui MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma su Facebook e Twitter

Ringraziamento speciale

 

 

     
     
     
     
 © Sofia Arango

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. Per maggiori dettagli vai qui Privacy Policy. - Navigandolo Accetti.