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Shirley Tse: Stakeholders, Hong Kong in Venice


Evento Collaterale della 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

                                                                                                      

Shirley Tse, artista di rilievo e educatrice, originaria di Hong Kong, residente a Los Angeles, è l’espositore dell’Evento Collaterale di Hong Kong per la 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. L’esposizione di Hong Kong è presentata e promossa in collaborazione con museo M+, West Kowloon Cultural District, e dall’Hong Kong Arts Development Council (HKADC).

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Negotiated Differences (dettaglio), 2019. forme stampate in 3D; legno, legno tornito, metallo, plastica
Per gentile concessione di Shirley Tse. Crediti fotografici: Joshua White. Commissione di M+, 2019

(8 Aprile 2019, Hong Kong) M+, West Kowloon Cultural District Authority e l’Hong Kong Arts Development Council (HKADC) sono orgogliosi di annunciare la mostra Shirley Tse: Stakeholders, Hong Kong in Venice come evento collaterale della 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Quarta collaborazione tra M+ e HKADC, la mostra è una tappa fondamentale per l’arte contemporanea di Hong Kong su una delle più prestigiose piattaforme internazionali.

La mostra è curata da Christina Li, professionista attiva a livello internazionale che vive tra Hong Kong e Amsterdam, invitata come curatrice ospite, insieme a Doryun Chong, vicedirettore e capo curatore dell’ M+, curatore associato. Si tratta della seconda nomina di un curatore ospite da parte di M+, in una comunità di professionisti dell’arte che cresce rapidamente. Nella precedente edizione della Biennale Arte (2017), Ying Kwok è stato curatore ospite per la mostra monografica di Samson Young.

Negli ultimi vent’anni, Shirley Tse si è interessata ai diversi significati e alle interpretazioni possibili di materiali e oggetti. La sua traiettoria nel campo della scultura si è spostata da una considerazione delle materie plastiche come significante primario della globalizzazione attraverso meccanismi di circolazione, standardizzazione, e industrializzazione, verso un’analisi della plastica come aggettivo, e della maniera in cui i concetti di scambio, plasticità, movimento ed eterogeneità risuonano nella società contemporanea.

La presentazione a Venezia consiste in un nuovo insieme di opere site-specific di Tse, che sviluppano modelli di relazioni interpersonali con una logica inversa a quella che ha prodotto il mondo tumultuoso in cui abitiamo. In linea con il tema di questa edizione della Biennale Arte – intitolata “May You Live in Interesting Times” e curata da Ralph Rugoff – Tse impiega la scultura per tradurre il suo processo di pensiero in forme tangibili, con due opere di grandi dimensioni: Negotiated Differences e Playcourt. Il suo lavoro esplora l’orizzontalità e la verticalità, mettendo in luce le qualità uniche degli spazi espositivi del Campo della Tana, che include degli interni e un cortile a cielo aperto. Negotiated Differences è un’installazione tentacolare, rizomatica, costituita da articolazioni stampate in 3D e forme lignee lavorate manualmente al tornio, che si estende attraverso le diverse sale dello spazio espositivo. Balaustre, corrimani, birilli e altre forme astratte sono connessi tra loro con elementi di legno, metallo e plastica, riunendo tecnologie digitali, meccaniche e artigianali per formare un insieme unico. Nel cortile, l’installazione Playcourt è costituita da combinazioni scultoree di forme antropomorfe e apparecchiature posate su treppiedi, che dirigono gli sguardi verso il cielo. L’installazione trasforma il chiostro in un campo di badminton improvvisato, che si ispira in parte all’infanzia dell’artista a Hong Kong ed enfatizza il processo di negoziazione tra individui, un elemento essenziale dell’idea di gioco. Il concetto di trattativa è al centro del progetto Stakeholders: mettendo in primo piano una riflessione sugli affetti, sull’etica, e sull’empatia, la mostra propone uno spazio di riflessione su come fare i conti con le azioni imprevedibili che definiscono le relazioni interpersonali.

Suhanya Raffel, direttrice del museo M+, sottolinea l’importanza della presenza di Hong Kong a Venezia quest’anno: ‘Questa edizione segna la quarta collaborazione tra M+ e HKADC, che ci permette di presentare il meglio dell’arte contemporanea di Hong Kong e della sua curatela a un vasto pubblico internazionale a Venezia. Sono particolarmente felice della scelta di un’artista donna come portavoce di Hong Kong. Per M+, questa edizione della Biennale Arte è particolarmente significativa, avendo programmato l’apertura del nostro spazio permanente, l’edificio che accoglierà l’M+, nel 2020. Aspettiamo con impazienza le prossime collaborazioni con l’HKADC a Venezia, e siamo convinti che avere una sede permanente ci permetterà di continuare a promuovere e incoraggiare lo sviluppo dell’arte di Hong Kong in modi nuovi e pieni d’ispirazione.

Wilfred Wong, presidente dell’HKADC, afferma: ‘La nostra partecipazione alla Biennale è uno dei progetti più importanti dell’HKADC dal 2001. In questi anni, abbiamo presentato al mondo intero tanti artisti e opere straordinarie provenienti da Hong Kong, grazie a questa piattaforma artistica internazionale. Seguendo il successo delle partecipazioni precedenti di Hong Kong alla Biennale, continuiamo in questa edizione a rinforzare i nostri legami con M+, West Kowloon Cultural District, presentando le opere eccezionali di Shirley Tse a un pubblico mondiale. Siamo convinti che questa esposizione illuminerà la nostra esperienza dell’arte e aprirà nuove prospettive per lo sviluppo delle arti a Hong Kong.’

Doryun Chong, vicedirettore, conservatore, capo curatore di M+, curatore associato della mostra, enfatizza la risonanza del lavoro di Shirley Lee a Venezia: ‘Stakeholders esplora problematiche collettive e individuali che sono tutt’ora altamente rilevanti. Attraverso un percorso di negoziazioni spaziali che l’artista organizza con grande cura, Shirley Tse invita i visitatori a riflettere su come valori e identità individuali possono essere mantenuti nella nostra società.’

Christina Li, curatrice ospite dell’esposizione, contestualizza il progetto rispetto alla pratica di Shirley Tse: ‘Sono entusiasta all’idea di lavorare con Shirley Tse sulla presenza di Hong Kong a Venezia. Con Stakeholders, la ricerca di Tse sul concetto di plasticità che ha accompagnato tutta la sua carriera evolve, e questa mostra è l’opportunità ideale di presentare la sua pratica scultorea a un pubblico mondiale, riaffermando la sua posizione di prominenza nell’arte contemporanea a Hong Kong. 

Shirley Tse aggiunge: ‘Sono molto grata per il sostegno ricevuto da M+ e HKADC per sviluppare queste nuove opere, e di poter rappresentare Hong Kong a Venezia. Queste nuove installazioni segnano il punto culminante di venti anni di lavoro, e la mia speranza è che i visitatori possano ripartire con nuove prospettive per immaginare i loro ruoli, e per osservare la complessità di tutti i tipi di relazioni esistenti nel mondo contemporaneo.  

 

 

Contatti per la stampa

Sutton PR
Nana Lee +852 2528 0792 / +852 6010 2640 wkcda@suttonpr.com
Magda Niedużak +852 2528 0792 / +852 6015 5788 wkcda@suttonpr.com

Dipartimento Comunicazione e Pubbliche Relazioni
West Kowloon Cultural District Authority
Patricia Wong +852 2200 0223 patricia.wong@wkcda.hk

Comunicazione Istituzionale & Arte-Scuola
Hong Kong Arts Development Council
Gladys Wong +852 2820 1003 gladys_wong@hkadc.org.hk


 

 

 

 

 

Informazioni su M+

M+ è un museo dedicato alla collezione, l’esposizione e l’interpretazione delle arti visive, del design e dell’architettura, delle immagini in movimento, e della cultura visiva di Hong Kong nel ventesimo e ventunesimo secolo. Nel Distretto Culturale di West Kowloon a Hong Kong, stiamo costruendo uno dei più grandi musei di cultura visiva moderna e contemporanea, con l’ambizione di diventare una delle istituzioni culturali più importanti al mondo. Vogliamo costruire un museo che possa riflettere l’unicità del nostro tempo e spazio, un museo che si costruirà sull’armonia storica di ciò che a Hong Kong è locale e internazionale, per definire una voce distinta e innovante del ventunesimo secolo in Asia.

Informazioni sul  West Kowloon Cultural District

Il progetto culturale del West Kowloon Cultural District (anche noto come WKCD) è uno dei più vasti e ambiziosi al mondo: prevede infatti la realizzazione di un nuovo vivace quartiere culturale per Hong Kong, su un territorio di 40 ettari recuperati a fianco del porto di Victoria Harbour. I numerosi teatri, musei e palcoscenici disseminati nel WKCD produrranno e ospiteranno mostre, esibizioni ed eventi culturali di altissimo livello, in una cornice di oltre 23 ettari di spazi aperti pubblici, che comprende anche una passeggiata litoranea di due chilometri.

Informazioni sull’Hong Kong Arts Development Council

Stabilito nel 1995, l’Hong Kong Arts Development Council (HKADC) è un’istituzione governativa che sostiene lo sviluppo delle arti a Hong Kong. I suoi ruoli principali sono: accordare finanziamenti, creare regolazioni e programmi, il patrocinio, la promozione e lo sviluppo, e l’organizzazione di programmi culturali. La missione dell’HKADC consiste nel progettare, promuovere e sostenere lo sviluppo dell’arte a Hong Kong: letteratura, arti performative, arti visive, film e multimedia. Volendo incoraggiare lo sviluppo di un contesto artistico fiorente e migliorare la qualità di vita del pubblico, HKADC si impegna a facilitare la partecipazione comunitaria nell’arte e nell’educazione, incoraggiando la critica d’arte, migliorando gli standard delle amministrazioni culturali e rinforzando il lavoro di ricerca.


 

 

 

 

Annessi

Dettagli dell’esposizione

A cura di Christina Li, curatrice ospite; con Doryun Chong, vicedirettore e capo curatore dell’ M+, come curatore associato; con l’assistenza di Olivia Chow, assistente curatrice, progetti speciali; e Maggie Yim, assistente curatrice

Coordinatore a Venezia: PDG Arte Communications

Grafica: Geoff Han e Julie Peeters

Luoghi: Campo della Tana, Castello 2126, 30122, Venezia, Italia  (davanti all’entrata principale dell’Arsenale)

Date e orari: 11 maggio–24 novembre 2019, 10h–18h. Chiuso il lunedì (eccetto il 13 maggio, 2 settembre, 18 novembre).

 

Sito web: www.vbexhibitions.hk

La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione con saggi sui nuovi lavori di Shirley Tse e sulla sua pratica artistica, con i contributi di Evelyn Char, Chris Kraus, Miwon Kwon e Christina Li.

Siti web degli organizzatori:

M+: http://www.mplus.org.hk

HKADC: http://www.hkadc.org.hk

 

Social media

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Biografia di Shirley Tse

Shirley Tse (1968) vive e lavora a Los Angeles. La sua pratica artistica combina scultura, installazione, fotografia e scrittura. L’artista decostruisce l’universo degli oggetti sintetici, portatori di significati paradossali, e compone dei modelli nei quali le differenze possono coesistere. Per visualizzare l’eterogeneo, Shirley Tse unisce scale di valori diverse, fonde l’organico con l’industriale, si muove tra il letterario e il metaforico, mescola narrazioni, e porta al collasso la relazione tra soggetto e oggetto.

Tse ha ricevuto un Master of Fine Arts all’ArtCenter College of Design, Pasadena, e un Bachelor of Arts alla Chinese University of Hong Kong Department of Fine Arts. La sua opera è stata ampiamente esposta nelle seguenti istituzioni: Pasadena Museum of California Art (2004/2017); Osage, Hong Kong (2010/2011); K11, Hong Kong (2009); Kettle’s Yard, University of Cambridge (2009); Museum of Modern Fine Art, Minsk (2006); Herbert F. Johnson Museum of Art, Cornell University (2005); Para Site, Hong Kong (2000/2005); the Kaohsiung Museum of Fine Arts (2003); Art Gallery of Ontario (2002); Bienal Ceará América, Fortaleza (2002); Sydney Biennal (2002); Capp Street Project, San Francisco (2002); Institute of Contemporary Art, Boston (2002); MoMA PS1 (2002); New Museum (2002); Palazzo dell’Arengo, Rimini (2002); San Francisco Museum of Modern Art (2001); TENT, Centrum Beeldende Kunst Rotterdam (2001); e Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth, New Zealand (2000).

Il suo lavoro è discusso in articoli, cataloghi, ed altre pubblicazioni, tra le quali Akademie X: Lessons in Art + Life (2015) e Sculpture Today (2007).

Tse ha ricevuto il John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship in 2009 e ha insegnato al California Institute of the Arts dal 2001, dove è stata nominata Robert Fitzpatrick Chair in Art.

 

 

 

Biografia di Christina Li

Christina Li è una curatrice che lavora tra Hong Kong e Amsterdam. È laureata in Storia dell’Arte e Letteratura Comparata all’Università di Hong Kong e ha seguito il De Appel Curatorial Programme ad Amsterdam nel 2009. È stata recentemente Curator-at-Large per Spring Workshop, Hong Kong, che ha guidato come Director tra il 2015 e il 2017. Il suo progetto curatoriale più recente, Dismantling the Scaffold (2018), è stata la mostra di apertura del Tai Kwun Contemporary, Hong Kong. Da Spring, ha curato, tra altri progetti: A Collective Present (2017), Wu Tsang: Duilian (2016), Wong Wai Yin: Without Trying (2016), Days push off into nights (2015), e Des hôtes: a foreigner, a human, an unexpected visitor (2015). Con Heman Chong, Li ha pubblicato Stationary, una raccolta di novelle, ed è co-editrice del prossimo volume con l’artista e scrittore Malak Helmy.

Li ha lavorato come curatrice a Para Site, Hong Kong, dal 2005 al 2008, ed è stata Assistente Curatoriale per Making (Perfect) World: Harbour, Hong Kong, Alienated Cities and Dreams, la participazione di Hong Kong alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, nel 2009. Altri progetti includono The Goethe-Institut’s Pyongyang Reading Room: Between Object and Shadow (Goethe-Institut Amsterdam, 2013); A Map of Misreading (TENT, Centrum Beeldende Kunst Rotterdam, 2012); Spacecraft Icarus 13: Cinematic Narratives from Elsewhere (BAK, Utrecht, 2011); Prologue – Speculations on the Cultural Organisation of Civility (SKOR e altri spazi, Amsterdam, 2010); Not Yesterday, Not Tomorrow (Cable Factory, Helsinki, 2009); e Weak Signals, Wild Cards (De Appel, Amsterdam, 2009). La sua scrittura critica é apparsa su Artforum, Art Review Asia, LEAP, Parkett, Spike, e Yishu Journal of Contemporary Art.

 

 

 

 

Biografia di Doryun Chong

Doryun Chong è vicedirettore e curatore capo di M+, un nuovo museo dedicato alla cultura visiva, disegnato da Herzog & de Meuron, che aprirà le sue porte nel 2020 nel Distretto Culturale di West Kowloon a Hong Kong. Nominato Chief Curator nel 2013, Chong dirige le attività curatoriali e i programmi, incluse le aquisizioni, le mostre, il programma educativo e gli eventi, le iniziative digitali che comprendono le tre principali aree disciplinari del museo: design e architettura, immagini in movimento, e arti visive. Tra le mostre che ha curato per M+: “Mobile M+: Live Art,” “Tsang Kin-Wah: The Infinite Nothing, Hong Kong in Venice” (entrambe nel 2015), e “Noguchi for Danh Vo: Counterpoint (2018). Precedentemente, Chong è stato curatore in diversi dipartimenti al Walker Art Center, Minneapolis (2003-2009) e al MoMA, New York (2009-2013).

                                                                                                                                               

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