: Italia
Massimiliano Galliani

Per ogni concezione materiale concernente l'uomo, la posizione che i nostri corpi hanno rispetto al mondo e, più in generale, riguardo all'universo ha fondamentale importanza. Il progetto di Massimiliano Galliani, "Le ragioni di una Chiesa", si riallaccia alla memoria storica e medievale del Castello di Sarzano. Il discorso verte

sulla "quaestio" riguardante la concezione tolemaico-aristotelica della chiesa, che si opponeva alla teoria eliocentrica galileiana e copernicana. È abbastanza noto come si sia giunti alle concezioni contemporanee dopo secoli di battaglie non solo

culturali che hanno martoriato diverse civiltà, "in primis" la nostra. Massimiliano Galliani, ragionando per assurdo, lega la tematica della vertigine alle diatribe medievali, per inscenare una nuova significazione dei modelli copernicani e

tolemaici. Il progetto "Le ragioni di una Chiesa" pone l'istituzione come arbitro non solo ideale e vuole dare conto di come, grazie alla chiusura della Chiesa ed ad interpretazioni retrograde, l'Occidente abbia tardato ad assecondare teorie

scientifiche molto più corrispondenti alla realtà/verità. Galliani torna quindi al passato

ragionando per assurdo, immaginando il primo scontro tra religione e scienza, come se la Chiesa già nell’anno mille - epoca del Castello - conoscesse le problematiche a venire e volesse imporre le sue ragioni sul fatto che la sfericità della terra comporti

un capovolgimento e una relativa caduta. L'intento di Galliani è quindi quello di presentare il mondo come se fosse capovolto, servendosi di una lente capovolgente, di giochi di forza magnetici, di finti postulati e di sculture che sfidano le leggi della gravità.

 

Curatore: Vincenzo Sanfo

Testo a cura di Francesca Baboni

Ringraziamenti: Vincenzo Sanfo, Omar Galliani e Michelangelo Galliani

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