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Biennale arte 2007
Fonte: Exibart.com

Basta illazioni, rumors, voci di corridoio, corse all’anticipazione. La Biennale Arti Visive è stata presentata ufficialmente a Roma, e ormai - almeno per quel che riguarda la grande mostra internazionale curata da Robert Storr all’Arsenale e ai Giardini - non ha più segreti. A cominciare dal nome, Pensa con i sensi - senti con la mente. L’arte al presente, già anticipato tempo fa. Un centinaio gli artisti provenienti da tutto il mondo – di cui in calce riportiamo l’elenco completo -, con opere anche site specific e nuove produzioni, realizzate in collaborazione con la Biennale di Venezia, per questa occasione espositiva. Il panorama internazionale è affiancato e arricchito dalle mostre dei 77 Paesi (numero record di questa edizione), che allestiscono proprie mostre anche nel centro storico cittadino, oltre che ai Giardini e all’Arsenale, dove ha trovato sede permanente dal 2006 anche il nuovo Padiglione Italiano, che debutta quest’anno con una mostra a cura di Ida Gianelli. Confermata anche la selezione di artisti veneti che, su iniziativa della Regione Veneto, del Comune e della Provincia di Venezia, ritorna ad essere presentata al Padiglione Venezia, com’era nelle origini di questo spazio. Il catalogo della mostra, edito da Marsilio, sarà costituito da tre volumi dedicati rispettivamente alla mostra centrale con saggi e testi di Robert Storr nonché scritti degli artisti invitati alla mostra; alle Partecipazioni nazionali ed eventi collaterali; a una raccolta di testi - poesie, racconti, brani filosofici, scritti biografici - selezionati dagli artisti stessi per testimoniare i percorso personali e le singole scelte.

Elenco artisti mostra internazionale

Ignasi Aballiù, Spagna
Adel Abdessemed, Algeria
Alterazioni Video (Paololuca Barbieri Marchi, Andrea Masu, Alberto Caffarelli, Giacomo Porfiri, Matteo Erenbourg), Italia
Francis Alÿs
El Anatsui, Ghana
Giovanni Anselmo, Italia
Yto Barrada, Francia
Gabriele Basilico, Italia
Louise Bourgeois, Francia
Daniel Buren, Francia
Luca Buvoli, Italia
Waltercio Caldas, Brasile
Sophie Calle, Francia
Paolo Canevari, Italia
Christian Capurro, Australia
Manon De Boer, India
Raoul De Keyser, Belgio
Iran Do Espirito Santo, Brasile
james drake, Usa
Valie Export, Austria
Leòn Ferrari, Argentina
Angelo Filomeno, Italia
Yang Fudong, Cina
Yukio Fujimoto, Giappone
Charles Gaines, Usa
Rainer Ganahl, Austria
Tomer Ganihar, Israele
Mario Garcia Torres, Messico
Shaun Gladwell, Australia
Felix Gmelin, Germania
Felix Gonzalez-Torres, Usa
Dimitri Gutov, Russia
Neil Hamon, Gran Bretagna
Lyle Ashton Harris, Usa
Christine Hill, Usa
Jenny Holzer, Usa
Marine Hugonnier, Francia
Pierre Huyghe, Francia
Emily Jacir, Palestina
Kim Jones, Usa
Ilya ed Emilia Kabakov, Ucraina
Y.Z. Kami, Iran
Izumi Kato, Giappone
Ellsworth Kelly, Usa
Martin Kippenberger, Germania
Riyas Komu, India
Guillermo Kuitca, Argentina
Rosemary Laing, Australia
Leonilson, Brasile
Sol LeWitt, Usa
Rosario Lopez, Colombia
Nalini Malani, Pakistan
Steve McQueen, Gran Bretagna
Andrei Monastyrsky, Russia
Hiroharu Mori, Giappone
Morrinho Group, Brasile
Joshua Mosley, Usa
Oscar Muñoz, Colombia
Elizabeth Murray, Usa
Zoran Naskovski, Serbia
Bruce Nauman, Usa
Eyoum Ngangué e Faustin Titi, Cameroun -Costa D’Avorio
Thomas Nozkowski, Usa
Odili Donald Odita, Nigeria
Melik Ohanian, Francia
Philippe Parreno, Algeria
Dan Perjovschi, Romania
Raymond Pettibon, Usa
Sigmar Polke, Germania
Emily Prince, Usa
José Alejandro Restrepo, Francia
Jason Rhoades, Usa
Gerhard Richter, Germania
David Riff, Gran Bretagna
Susan Rothenberg, Usa
Robert Ryman, Usa
Margareth Salmon, Usa
Cheri Samba, Congo
Fred Sandback, Usa
Nedko Solakov, Bulgaria
Nancy Spero, Usa
Tabaimo, Giappone
Elaine Tedesco, Brasile
Philippe Thomas, Francia
Paula Trope, Brasile
Tatiana Trouvé, Italia
Kara Walker, Usa
Lawrence Weiner, Usa
Franz West, Austria
Sophie Whettnall, Belgio
Pavel Wolberg, Russia
Tomoko Yoneda, Giappone
Yang Zhenzhong, China

Una Biennale Arte in crescita
Fonte: La Nuova

Venezia “invasa” da oltre 900 mila visitatori nei cinque mesi della Biennale Arti Visive. Si è chiusa domenica la 51ª Esposizione Internazionale, quest’anno incentrata sulla doppia mostra L’esperienza dell’arte nel Padiglione Italia dei Giardini curata da Marìa de Corral e Sempre un po’ più lontano all’Arsenale, a cura di Rosa Martìnez. Ai Giardini e all’Arsenale i visitatori sono stati in tutto circa 265 mila, in linea con la precedente edizione della rassegna, curata da Francesco Bonami, a quota 260 mila. Ma la novità sta nel successo dell’allargamento dell’esposizione a tutta la città, con 40 mostre allestite da Paesi privi di padiglione e 31 eventi collaterali.
 Per la prima volta, infatti, la Biennale ha conteggiato anche i visitatori di queste esposizioni e il totale - tra il 12 giugno al 6 novembre - è di circa 915 mila presenze agli eventi, con risultati addirittura superiori a quelli della Biennale “ufficiale” dalle manifestazioni allargate a tutta la città.

 A visitare infatti i palazzi veneziani che hanno ospitato i circa 40 paesi privi di padiglione ai Giardini, sono state 370 mila persone e 280 mila hanno invece visto anche le mostre collaterali. E’ la conferma che la Biennale Arti Visive è ormai una grande “occasione” espositiva allargata, in questo periodo a tutta la città e non limitata ai luoghi canonici dell’esposizione. Chi viene a visitarla, dunque, non si limita alla tappa obbligata ai Giardini e all’Arsenale, ma sfrutta in buona parte il circuito espositivo cittadino che inevitabilmente si crea. Un dato, evidentemente, su cui riflettere anche per il futuro della manifestazione e che fa intuire anche un indotto turistico-commerciale per la città di proporzioni notevolissime.
 Tornando alla Biennale ufficiale, in crescita anche gli incassi da bigliettazione, che per questa edizione si sono attestati sui 2 milioni e 570 mila euro, contro i 2 milioni e 390 mila di quella di due anni fa.
 Si è trattato dell’edizione in cui le partecipazioni nazionali hanno registrato la presenza più numerosa nella storia della Biennale, con 70 Paesi partecipanti. A “fare” pubblico - come rileva la stessa Biennale - sono stati soprattutto i gruppi, quasi tremila.
 Intensa e richiesta è stata inoltre l’attività didattica con le scuole che ha coinvolto 2.577 bambini delle scuole materne ed elementari in percorsi e laboratori e 16.518 studenti degli istituti superiori.

 

ENRICO TANTUCCI

Rotella De Grandis Restany

Morto l'artista Mimmo Rotella
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/


Morto l'artista Mimmo Rotella

Si è spento a Milano, aveva 88 anni

E' morto a Milano l'artista Mimmo Rotella. Lo si è appreso da fonti vicine alla famiglia. Rotella, che era ricoverato all'ospedale Fatebenefratelli del capoluogo lombardo, era nato a Catanzaro nel 1918 ed aveva 88 anni. L'artista, uno dei più grandi esponenti del Novecento, è divenuto celebre per il suoi décollages: quadri ottenuti con sovrapposizioni di manifesti strappati dai muri.

 

La biografia
Conseguita la maturità artistica presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, si stabilisce a Roma nel 1945. Dopo gli inizi figurativi e le prime sperimentazioni, Rotella elabora una maniera d'espressione pittorica di matrice neo-geometrica. La partecipazione alle esposizioni inizia nel '47 alla Mostra Sindacale di Arti Figurative e a tutte le annuali dell'Art Club fino al '51, sia a Roma che a Torino. Nel 1949, come metodo espressivo alternativo, inventa la poesia fonetica, detta dallo stesso 'epistaltica' (un neologismo privo di senso): un insieme di parole, anche inventate, di fischi, suoni, numeri e iterazioni onomatopeiche. La prima personale, con opere astratto-geometriche, è del 1951, alla Galleria Chiurazzi di Roma, esposizione che riscuote poco favore presso la critica.

Nel 1951 ha un primo contatto con gli artisti francesi, esponendo a Parigi al 'Salon des Realistes Nouvelles'. Tra il 1951 ed il 1952, ottiene l' assegnazione di una borsa di studio da parte della Fullbright Foundation, grazie alla quale può andare negli Stati Uniti in qualità di 'Artist in Residence', all'Università di Kansas City, realizzandovi una grande composizione murale ed incidendo poemi fonetici con accompagnamento di strumenti a percussione. Alla Harvard University di Boston si esibisce in una performance di poesia fonetica e ne registra altre per The Library Congress of Washington. Sempre nel 1952 realizza la seconda esposizione personale alla Rockhill Nelson Gallery di Kansas City.

Negli Stati Uniti ha, comunque, l'opportunità di conoscere i rappresentanti delle nuove correnti artistiche: Rauschemberg, Oldenburg, Twombly, Pollock e Kline. Tornato a Roma, nel 1953, ha un lungo periodo di crisi, durante il quale interrompe la produzione pittorica. Convinto che tutto in arte fosse già stato fatto, ha improvvisamente quella che egli stesso definisce "illuminazione Zen": la scoperta del manifesto pubblicitario come espressione artistica, come messaggio della città. Così nasce il 'decollage' (inizialmente collage), incollando sulla tela pezzi di manifesti strappati per strada, adottando il collage dei cubisti e contaminandolo con la matrice dadaista e dissacratice dell' 'objet trouve". Nel corso del 1955, a Roma, in una mostra intitolata 'Esposizione d'arte attuale', espone per la prima volta il 'manifesto lacerato'.

Alla fine degli anni '50, Rotella, già identificato dalla critica come esponente della 'Giovane Pittura Romana', è etichettato come 'strappamanifesti' o come 'pittore della carta incollata'. Di notte, armato di temperino, strappa non solo manifesti, ma anche pezzi di lamiera e di zinco dalle intelaiature delle zone d' affissione del Comune di Roma. Nel 1958 riceve a Roma la visita del critico francese Pierre Restany, con il quale inizia un lungo sodalizio. Utilizzando prodotti tipografici, fra il 1967 e il 1973 realizza gli Art-typo, prove di stampa scelte e riprodotte liberamente sulla tela. Con questo procedimento si diverte ad accavallare e sovrapporre le immagini pubblicitarie. Agli inizi degli anni Settanta esegue alcuni lavori intervenendo sulle pagine pubblicitarie delle riviste con l'impiego di solventi e riducendole o allo stadio di impronta (frottage) o semplicemente cancellandole (effa‡age).

Due anni dopo, nel 1972, pubblica una audace autobiografia dal titolo 'Autorotella'. Le 'Plastiforme' nascono nel 1975: manifesti strappati posti su supporto di poliuretano con l'intento di conferire loro una dimensione tridimensionale. Lasciata Parigi per stabilirsi a Milano (1980), negli anni Ottanta elabora le 'blanks' o coperture d' affiches: manifesti pubblicitari azzerati, ricoperti da fogli bianchi, come avviene per la pubblicità scaduta, secondo un'operazione concettuale. Nel 1984 riprende i pennelli ed i colori acrilici per realizzare il secondo ciclo di opere dedicate al cinema: Cinecittà 2. Nel 1992 riceve da parte del ministro della Cultura francese, Jack Lang, il titolo di Officiel des arts et des Lettres. E' invitato al Guggenheim Museum di New York nel 1994 in 'Italian Metamorphosis', ancora al Centre Pompidou nel 1996 in 'Face a' l' Histoire' e nel 1996 al Museum of contemporary art di Los Angeles in 'Halls of Mirrors', una mostra che successivamente viene portata in giro per il mondo, Roma compresa. Al cinema di Federico Fellini dedica nel 1997 il ciclo di opere 'Felliniana'. Nel 1996 l'inaugurazione di una sua mostra, primo caso in Italia, viene diffusa on line su internet.

In visita a Venezia alcuni ministri della cultura dell'Estremo Oriente

Sono arrivati a Venezia un paio di ministri della cultura del mondo asiatico. Una delegazione ha fatto visita alla Fondazione Levi, che ospita il padiglione del Singapore della Biennale: il ministro Lee Boon Yang di Singapore ha visitato la Biennale ai Giardini, dopo esser stato a colazione con l'assessore regionale alla cultura Ermanno Serrajotto. Nella stessa giornata il ministro aveva reso visita anche al direttore della Peggy Guggenheim, Philip Rylands.

Domenica è arrivato anche il ministro della cultura dell'Indonesia, Sapta Nirwander, il suo paese espone per Biennale Arte a Palazzo Malipiero. Il ministro, accompagnato da Paolo De Grandis, ha visitato, tra l'altro, i Giardini della Biennale e anche Palazzo Ducale ed è ripartito ieri mattina. L'arrivo dei due ministri, appartenenti al mondo asiatico, è legato alla partecipazione ad Open e Biennale Architettura.

Infine ieri il sindaco di Venezia, Paolo Costa, si è incontrato in mattina, a Ca' Farsetti, con il presidente della Camera dei deputati della Repubblica del Kazakhstan, Harmakhan Tuyakbai, in questi giorni in Italia ospite del presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini.

 

F. R.

51. Esposizione Internazionale d’Arte
Fonte: Biennale di Venezia

51. Esposizione Internazionale d’Arte

si conclude con un grande successo di pubblico:

 

915.000 visitatori in 154 giorni di esposizione di cui

 

265.000 visitatori alle mostre internazionali del Padiglione Italia e dell’Arsenale

L'esperienza dell'arte                             Sempre un po’ più lontano

 

370.000 visitatori alle mostre dei 40 Paesi allestite nella Città

 

280.000 visitatori agli eventi collaterali

 

Venezia, 6 novembre 2005 - Si è conclusa ieri, domenica 6 novembre, la 51. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia che ha ottenuto un grande successo: complessivamente il flusso di pubblico tra le sedi della Biennale e quelle nel centro storico veneziano è stato, nel corso dei 5 mesi e mezzo di esposizione, di 915.000 persone.

265.000 ivisitatori, dal 12 giugno al 6 novembre, delle mostre internazionali L'esperienza dell'arte a cura di María de Corral presso il Padiglione Italia e Sempre un po’ più lontano a cura di Rosa Martínez presso l’Arsenale; 370.000 ivisitatori delle mostre dei 40 Paesi allestite nel centro storico cittadino; 280.000 le presenze dei 31 eventi collaterali.

 

I gruppi che hanno visitato questa edizione della Biennale sono stati 2.880, di cui 2.035 studenti e 845 adulti, dimostrando la crescita dell’interesse di questa seconda categoria per la visita in forma organizzata, usufruendo di biglietti specifici scontati e di visite guidate modulate secondo le loro esigenze: l’esposizione di arte contemporanea diviene così una scelta precisa per il mondo dell’associazionismo e per i circoli ricreativi  aziendali. 15.355 persone hanno usufruito dell’opzione del biglietto d’ingresso ridotto “Family”. Intensa e richiesta è stata l’attività didattica con le scuole che ha coinvolto 2.577 bambini delle scuole materne ed elementari in percorsi e laboratori e 16.518 studenti degli istituti superiori. 800 visitatori hanno usufruito di visite guidate alle mostre in orario serale.

Per la prima volta quest’anno l’iniziativa del Comune di Venezia - Ufficio Lavori Pubblici in collaborazione con Sanitrans  ha permesso un servizio gratuito di trasporto, a richiesta,  per i visitatori disabili tra Giardini e Arsenale e viceversa  consentendo il superamento delle barriere architettoniche che dividono le due sedi espositive della Biennale.

 

I giornalisti accreditati sono stati 4.662 di cui 3.062 stranieri provenienti da 57 Paesi delmondo e 1.600 italiani. Gli articoli pubblicati sono stati ad oggi 1.610  (1.124 italiani e 486 esteri) e sono state dedicate 18 copertine delle più importanti riviste specializzate internazionali ed italiane. 57.300 sono state le segnalazioni della stampa on line.

 

Successo anche per il catalogo, edito da Marsilio in tre volumi, e della guida breve, vero best-seller del visitatore, che è stata oggetto di 3 successive ristampe.

 

La 51. Esposizione Internazionale d’Arte, inaugurata lo scorso giugno con 4 giorni di vernice (affollati da 33.000 ospiti internazionali tra artisti, galleristi, collezionisti responsabili di musei e di istituzioni culturali), ha presentato due mostre internazionali, concepite sotto punti di vista diversi, ma complementari della medesima visione.

L’esperienza dell’arte, a cura di María de Corral, allestita nelle 34 sale del Padiglione Italia nei Giardini della Biennale con 42 artisti internazionali sia celebri, sia esordienti attraverso un percorso costituito da un ampio numero di dipinti, da video e da installazioni, per la maggior parte realizzate appositamente per la Biennale per rappresentare le tendenze nello sviluppo dei vari linguaggi.

Sempre un po’ più lontano, a cura di Rosa Martínez , nei 9.000 metri quadrati delle Corderie e delle Artiglierie dell’Arsenale, con 49 artisti internazionali accomunati dal lavoro di ricerca nella contemporaneità che, attraverso video, sculture e installazioni concepite per questi particolari ambienti, hanno offerto un panorama variegato delle tendenze più attuali.

Un progetto speciale, promosso dalla Biennale e dal Ministero per gli Affari Esteri, è costituito dall’opera diFabrizio Plessi“Mare verticale” (2000), un totem tecnologicodiacciaio e alluminio, alto 44 metri, verrà allestito in Cina nel 2006 in occasione delle iniziative per l’anno dell’Italia in questo Paese.

 Le Partecipazioni Nazionali hanno registrato la presenza più numerosa nella storia della Biennale: 70 Paesi hanno presentato 30 mostre nei padiglioni dei Giardini e 40 in sedi del centro storico coinvolgendo tutta la città.

 Gli Eventi collaterali della 51. Esposizione, selezionati tra centinaia di proposte, sono stati 31 tra mostre, performance, convegni e seminari dall’arte alla poesia, dall’Arsenale al centro di Venezia, dalle isole della laguna sino a Mestre e Marghera.

 

I tre main partner che hanno affiancato questa edizione della Biennale di Venezia, hanno rappresentato una componente innovativa e condividono progetti specifici nell’ambito della 51. Esposizione, ciascuno nel proprio settore di impegno: GRTN per l’informazione interattiva sulla rassegna e sull’utilizzo di energia del sistema nazionale; B&B Italia per la relazione tra la progettazione artistica e il design d’avanguardia; illycaffè ha offerto ai visitatori della mostra illymind, momenti di sosta e percorsi di approfondimento per un incontro personale con l’arte.

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