Notizie

La Biennale di Venezia 9. Mostra Internazionale di Architettura

La vernice si svolgerà il 9, 10 e 11 settembre 2004 e sarà così articolata:

9 settembre 2004

dalla 10.00 alle 14.00: riservato esclusivamente agli operatori della stampa e dell’informazione,   

dalle 14.00 alle 20.00: riservato Commissari, Curatori,  Commissari aggiunti, espositori Paesi e Mostra Internazionale, Legazioni diplomatiche, ospiti istituzionali

ore 19.00: Iniziativa speciale  presso le Tese dell’Arsenale.

10 settembre 2004

dalla 10.00 alle 14.00: riservato esclusivamente agli operatori della stampa e dell’informazione.   

dalle 14.00 alle 22.00: riservato ospiti Paesi e  ospiti Biennale,

ore 18.30: Consegna dei Leoni d’oro  presso le Tese dell’Arsenale.

11 settembre 2004

dalle 10.00 alle 22.00: riservato ospiti Paesi e  ospiti Biennale,

ore 17.30: Iniziativa speciale  presso le Tese dell’Arsenale

51. Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia...
Fonte: Redazione AIDANEWS

 

Ginevra, 15 luglio 2005. Le due rassegne principali, firmate dalle curatrici spagnole, Maria de Corral e Rosa Martinez, offrono assieme ad una serie di eventi collaterali, sparpagliati in vari luoghi della città dei Dogi, comprese le isole. La Biennale 2005 è forse agli occhi dei profani eccessiva e difficile da monitorare ma si spera che questa sia la forma vincente per le prossime edizioni, dove la città (assieme a Mestre e Marghera) si sente veramente coinvolta. Per ora accontentiamoci di quello che è riuscito ad imbastirci sia le due curatrici che il bravo outsider Paolo De Grandis. Dall'Open del Lungomare Marconi è riuscito a portare alla Biennale dodici Paesi, esterni ai Giardini ma pur sempre vitali e "nuovi". E già sta lavorando per la prossima in cui - ci ha confidato - porterà a Venezia ben cinquanta artisti cinesi. 

La 51.Esposizione d'Arte Internazionale della Biennale si è inaugurata il 12 giugno scorso e si concluderà il prossimo 6 novembre. Chissà se anche quest'anno si riuscirà a pareggiare i numeri di Zeemann, scomparso da poco.

E' una Biennale snella, 91 gli artisti selezionati in tutto, in modo da restituire loro quella visibilità che era venuta a mancare nell'edizione precedente e questo anche grazie ad un allestimento, agile ed accurato, in tutte e due le sedi, che facilita la lettura delle loro opere.

È tradizione iniziare la visita dai giardini, il luogo più connotato storicamente e dove hanno i loro padiglioni i paesi più importanti: all'esterno, quasi un biglietto da visita, il segno forte della barca che si innalza per 40 metri, il "Mare verticale" di Fabrizio Plessi.

 

Al padiglione Italia (ormai impropriamente denominato così, visto che non è più destinato a rappresentare i nostri colori nazionali), la sezione "L'esperienza dell'arte" curata dalla de Corral. Non è una mostra storica, in senso stretto, anche se alcune sale sono dedicate ai maestri della contemporaneità: i trittici di Francis Bacon; l'informale di Antoni Tapies; la leggerezza di Agnes Martin, appena scomparsa; l'installazione di Bruce Nauman, dura denuncia del potere. Un argomento trasversale, questo, a molti artisti sia nelle due rassegne principali che nei padiglioni, espresso con sensibilità e modi diversi. 

Barbara Kruger, leone d'oro alla carriera, lo interpreta attraverso le sua scrittura elettronica, come conflitto interiore tra bene e male e come opposizione tra maschio e femmina. 

Prevale il video come mezzo espressivo, un mezzo ormai maturo e flessibile, che può avere esiti classici come in William Kentridge, prestarsi alla provocazione di un Francesco Vezzoli o avere l'andamento narrativo di Eija - Liisa Ahtila o prestarsi ad interrogativi esistenziali come in Candice Breitz.

 

Tra i pochi ancora ancorati, invece, ad una visione, sia pure aggiornata del classico, Thomas Schutte, leone d'oro, con le sue morbide sculture femminili.

Femminile (o femminista) è l'altra metà della biennale: una scelta voluta da Rosa Martinez: nella sua sezione "Sempre un po' più lontano" agli spazi dell'Arsenale quale risarcimento, come viene denunciato programmaticamente all'inizio, della secolare emarginazione delle donne in questo campo. Protagonista assoluta e non a caso leone d'oro riservato a un artista under 35, Regina José Galindo che nelle sue performance, dove il sangue è elemento dominante, denuncia, insieme, la violenza privata, perpetrata sulla donna e quella esercitata dal potere.

 

Femminili sono anche i materiali usati nelle installazioni: i tampax (ben 14.000) di cui è composto il lampadario di Joana Vasconcelos, che non sfigurerebbe in un palazzo veneziano; la batteria di pentole, disposte con ossessivo ordine di Subodh Gupta; le bucce di cipolle che ornano la lastra di marmo di Bruna Esposito.

Che la creatività al femminile non è solo una (tardiva) rivendicazione ideologica della Martinez, ma un'emergenza reale lo dimostrano altri segnali: il premio per la giovane arte italiana 2004 -2005 al video di Lara Favaretto, improntato alla magia della festa; il leone d'oro al padiglione francese, che ospita un'installazione di Annette Messager, una metafora esistenziale, ispirata a Pinocchio e, all'esterno della Biennale, il mito dell'Eden di Pipilotti Rist proiettato sul soffitto della chiesa di San Stae o, tra gli eventi a latere, la mostra "Homespun Tales", storia domestica di Kiki Smith alla Fondazione Querini Stampalia.

 

Intanto, nella scelta delle due curatrici cambia la geografia del mondo dell'arte: non più orientato verso l'estremo oriente, ma con al centro il mondo latino americano e le emergenze dei paesi poveri.

La Cina si rifà ampiamente, comunque, partecipando per la prima volta in veste ufficiale alla Biennale, in uno degli ambienti più suggestivi dell'Arsenale e, nella mutata geopolitica, derivante dalla dissoluzione dell'ex. URSS, si affacciano per la prima volta l'Afganistan, l'Asia centrale, la repubblica di Belarus; Nuove entrate anche il Marocco e l'Albania.

Quanto alle scelte: c'è chi punta su nomi collaudati come gli Stati Uniti con Ed Ruscha e la Gran Bretagna con gli ipernoti ed effervescenti Gilbert & George mentre nel solitamente ipertecnologico Giappone l'artista Miyako Ishiuchi si abbandona al ricordo elegiaco della madre e elementi nostalgici compaiono perfino nel padiglione della Sud Corea.

Il versante tecnologico dell'arte moderna è invece rappresentato dalla Nuova Zelanda, dell'Asia Centrale e di una sorprendente Turchia.

  

Info

www.labiennale.org

 

2005 ArtReview Power 100 list

2005 ArtReview Power 100 list

1 (78) Damien Hirst – artista
2 (1) Larry Gagosian - dealer/gallerista
3 (13) François Pinault - proprietario di Christie’s/collezionista
4 (3) Nicholas Serota - direttore di museo
5 (2) Glenn D Lowry - direttore di museo
6 (22) Eli Broad - collezionista/filantropo
7 (5) Sam Keller - direttore di Art Basel
8 (11) Iwan Wirth – dealer/gallerista, Hauser and Wirth
9 (*) Bruce Nauman - artista
10 (34) David Zwirner - dealer/gallerista
11 (*) Herzog and de Meuron - architetti
12 (8) Roonald Lauder – collezionista/filantropo
13 (23) Richard Serra - artista
14 (5) Marian Goodman – dealer/gallerista
15 (6) Dakis Joannou - collezionista
16 (*) Brett Gorvy and Amy Cappellazzo International co-head per Christie’s
17 (*) Thomas Krens and Lisa Dennison – direttori di museo
18 (21) Marc Glimcher – dealer/gallerista, Pace
19 (17) Charles Saatchi - collezionista
20 (41) Neo Rauch - artista
21 (*) Bernard Arnault – collezionista –proprietario della Louis Vuitton – Moet Hennesy
22 (*) Richard Prince - artista
23 (19) Leonard Lauder – collezionista/filantropo
24 (*) Steve Cohen - collezionista
25 (12) Gerhard Richter - artista
26 (*) Tobyas Meyer – top contemporary person da Sotheby’s
27 (27) The Konig family - controlla bookstores e musei
28 (10) Takashi Murakami - artista
29 (31) Maja Oeri – collezionista e gestore dei fondi dello Schaulager
30 (26) Nicholas Logsdail – dealer/gallerista, Lisson
31 (49) Jay Jopling – dealer/gallerista, White Cube
32 (36) Barbara Gladstone – dealer/gallerista
33 (32) Armanda Sharp and Matthew Slotover – direttore di Frieze art fair
34 (*) Jeff Wall - artista
35 (*) Renzo Piano - architetto
36 (77) Simon de Pury and Michael McGinnis – auctioneers di Phillips de Pury and Co.
37 (*) Paul McCarthy - artista
38 (41) Gerd Lybke – dealer/gallerista, Eigen + Art
39 (45) Ed Ruscha - artista
40 (25) Peter Brant - collezionista
41 (40) Don and Mera Rubell - collezionisti
42 (94) John Baldessari - artista
43 (44) Paul Schimmel – chief curator al LAMOCA
44 (*) Robert Mnuchin and Dominique Levy – dealers/galleristi, L&M
45 (*) Marlene Dumas - artista
46 (46) Matthew Marks – dealer/gallerista e direttore di Armory art fair
47 (24) Adam Weinberg – direttore di museo Whitney, NY
48 (38) Sadie Coles – dealer/gallerista
49 (14) Rem Koolhaas - architetto
50 (57) Victoria Miro – dealer/gallerista
51 (88) Alfred Pacquement – direttore di museo, Centre Pompidou, Parigi
52 (*) Peter Doig - artista
53 (*) The Mugrabis family - collezionisti
54 (*) Anselm Kiefer - artista
55 (55) Lurhing and Augustine – dealers/galleristi
56 (42) Max Hollein – direttore di museo
57 (47) Ingvild Goetz - collezionista
58 (*) Chris Ofili - artista
59 (68) Thelma Golden – direttore di museo e curatore
60 (*) Philippe Vergne – chief curator al Walker
61 (59) William Acquavella – dealer/gallerista
62 (18) Jeff Koons - artista
63 (*) Allan Schwartzmann – art advisor
64 (*) Harald Falckenberg - collezionista
65 (*) Philippe Segalot – art advisor
66 (93) Gerhard Steidl - editore
67 (*) Iwona Blazwick – direttore di museo, Whitechapel
68 (75) Harry Blain and Graham Southern – dealers/galleristi, Haunch of Venison
69 (*) Howard Greenberg – dealers/galleristi
70 (61) Max Hetzler – dealer/gallerista
71 (72) Francesca von Hapsburg – collezionista/filantropo/proprietario di museo
72 (56) William Eggleston - artista
73 (9) Robert Storr – curatore/accademico
74 (*) Perry Rubinstein – dealer/gallerista
75 (20) Zaha Hadid - architetto
76 (*) Stefan Edlis - collezionista
77 (*) Alanna Heiss – direttore di museo/curatore, PS1
78 (*) Thaddeus Ropac – dealer/gallerista
79 (*) Ann Philbin – direttore di museo, The Hammer
80 (30) Daniel Bucholz – dealer/gallerista
81 (81) Maureen Paley – dealer/gallerista
82 (*) Schaun Caley Regen – dealer/gallerista
83 (50)Dela Cruzes - collezionisti
84 (85) Charles Esche and Vasif Kortun - curatori
85 (*) The Christos - artisti
86 (86) Hans Ulrich Obrist - curatore
87 (84) Spruth Magers – dealer/gallerista
88 (*) Richard Schlagman – editore, Phaidon
89 (82) Miuccia Prada - collezionista
90 (*) Christopher van de Weghe – art advisor
91 (*) Frank Dunphy – business manager di grandi artisti inglesi
92 (90) The Cisneros – collezionisti/filantropi
93 (*) James Lingwood and Michael Morris – curatori, Artangel
94 (*) Yvonne Force – art advisor
95 (*) Christian Boros - collezionista
96 (98) Harvey Shipley and Andre Schlectreim - curatori
97 (*) Rachel Whiteread - artista
98 (*) The Essels - collezionisti
99 (*) Tadashi Kawamata - curatore
100 (*) Sebastian Lopez – curatore

319.332 visitatori alla 52. Esposizione Internazionale d’Arte: risultato record degli ultimi venticinque anni

52. Esposizione Internazionale d’Arte
La Biennale di Venezia

Pensa con i sensi - senti con la mente. L’arte al presente

Venezia
Arsenale e Giardini della Biennale

10 giugno - 21 novembre 2007 

319.332 visitatori alla 52. Esposizione Internazionale d’Arte: risultato record degli ultimi venticinque anni

  

Venezia, 22 novembre 2007 – La 52. Esposizione Internazionale d’Arte, tappa iniziale e conclusiva del Grand Tour 2007, si è chiusa mercoledì 21 novembre con un ottimo risultato di pubblico. Sono stati 319.332 i visitatori di questa edizione aperta per 165 giorni, uno degli afflussi più intensi nella storia centenaria della Biennale di Venezia e senz’altro quella che ha registrato il più alto consenso di pubblico negli ultimi venticinque anni.

La 52. Esposizione, allestita a Venezia negli spazi di oltre 25.000 metri quadrati ai Giardini e all’Arsenale, è stata caratterizzata dalla partecipazione eccezionale anche dei 76 Padiglioni nazionali e dei 34 Eventi collaterali, e, a partire dall’apertura al pubblico di giugno scorso, è stata la mostra d’arte più visitata in Italia.

 

Le mostre dei 42 Paesi ospitate da palazzi e chiese nel centro storico veneziano, tutte ad ingresso libero, sono state visitate da oltre 827.000 persone.

 

Le esposizioni dei 34 Eventi collaterali diffuse nella città e sulle isole della laguna, anch’esse ad ingresso libero, hanno registrato circa 650.000 visitatori.

 

Il grande interesse degli addetti ai lavori per la “madre di tutte le Biennali” era già stato evidenziato dalla presenza alla vernice - dal 6 al 9 giugno scorso - di oltre 34.000 ospiti italiani e stranieri - artisti, direttori di musei, galleristi, collezionisti, autorità - , tra i quali 3.311 giornalisti provenienti da tutto il mondo.

 

La stampa accreditata in questa edizione ha compreso 5.691 giornalisti (con un significativo incremento rispetto ai 4.662 del 2005) dei quali 3.927 esteri provenienti da 60 paesi nel mondo (in particolare da Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti ed Europa dell’Est) e 1.764 italiani.

 

La richiesta di visite guidate per gruppi di giovani e di adulti (3.625 gruppi per complessivi 54.367 visitatori) è significativamente aumentata del 26% rispetto al 2005 e gli studenti rappresentano il 32% del pubblico totale della 52. Esposizione. Anche il progetto Educational, realizzato in collaborazione conAntonveneta ABN AMRO, ha registrato una crescita di adesioni pari ad oltre il 50% rispetto all’edizione precedente: 22.328 adulti e 3.200 bambini sino ai 13 anni hanno usufruito di visite guidate, itinerari tematici e percorsi storici e multidisciplinari. Tra le novità, i percorsi multisensoriali e le visite guidate in varie lingue straniere. Inoltre un innovativo progetto didattico è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli - Museo d’arte contemporanea e ha coinvolto tra luglio e settembre circa 4.000 tra bambini e famiglie dell’intero territorio regionale da Venezia a Jesolo, Cortina d’Ampezzo e Padova.

 

Tra le curiosità di questa edizione, appare rilevante il nuovo interesse del mondo del cinema per le sedi espositive della Biennale Arte. Sono passati quasi trent’anni da quando alla Biennale d’Arte del 1978 Alberto Sordi girava e interpretava l’episodio "Le vacanze intelligenti", ma l’Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia continua ancora oggi ad affascinare molti registi. Anche quest’anno, infatti, sono stati numerosi i cineasti sbarcati in laguna per realizzare negli spazi dei Giardini della Biennale alcune sequenze delle loro pellicole in produzione.

Il primo a scegliere la Biennale come set è stato Sergio Rubini che quest’estate ha girato alcune scene del suo ultimo film Colpo d’occhio, il thriller ambientato nel mondo dell'arte contemporanea che racconta il triangolo amoroso tra Vittoria Puccini, Sergio Rubini e Riccardo Scamarcio. L’ultimo è stato Citto Maselli che proprio nei giorni scorsi ha scelto, in vista del suo prossimo film Il fuoco e la cenere (titolo provvisorio), di effettuare delle riprese all’interno e all’esterno del Padiglione dell’Ungheria (il Padiglione vincitore delLeone d’oro per la migliore partecipazione nazionale). Senza contare i numerosi spot, documentari e video commerciali realizzati in questi 6 mesi da filmmakers di tutto il mondo.

 

Pensa con i sensi – senti con la mente. L’arte al presente, a cura di Robert Storr, è stata realizzata con il sostegno di Antonveneta ABN AMRO, illycaffè, ACI - Automobile Club d’Italia, Fantoni, Casamania, Matteograssi, Bisazza, Decima Italia, ETC, Flex, Link Italy.

 

Il catalogo della 52. Esposizione è pubblicato da Marsilio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

52nd International Art Exhibition 

La Biennale di Venezia

 

Think with the senses – Feel with the mind. Art in the Present Tense

 

Venice

Arsenale and Giardini della Biennale

June 10th -  November 21st, 2007

 

 

319,332 visitors at the 52nd International Art Exhibition: best result in the past twenty-five years.

 

 

Venice, November 22nd, 2007 – The 52nd International Art Exhibition, first and last stop of the Grand Tour 2007,  closed yesterday, November 21st , with an outstanding result in terms of visitors: 319,322 people attended this year’s exhibition within its 165 days. This has been the most attended Biennale of the past twenty-five years and one of the most visited in the whole history of the exhibition.

The 52nd International Art Exhibition has been set up  within 25,000 squared-meters spread between the Giardini and the Arsenale and included the extraordinary number of 76 National Participations and 34 Collateral Events. Since its opening, last June, the 52nd Biennale has been the most visited art show in Italy.

 

The 42  free entrance National Pavilions spread around the city of Venice , hosted in historical buildings and churches, have been visited by more than 827,000 people.

 

The 34  free entrance Collateral Events set up around Venice and the lagoon islands attracted 650,000 visitors, ca.

 

As “mother of all the Biennials”, the exhibition interested a large number of art professionals who participated to the preview which took place last June from 6th to 9th. More than 34,000 guests – artists, museum directors, gallerists, collectors and authorities, both Italian and international - attended the event and among them 3,311 were journalists from all over the world.

 

The accredited press to this year’s Biennale reached the record number of 5,691 journalists (4,661 in 2005),  3,927 of which from 60 foreign countries (particularly from Germany, United Kingdom, USA and Eastern Europe) and 1,764 from Italy.

 

Guided tours both for youngsters and adults (54,367 visitors divided into 3,625 groups) increased of 26% compared to 2005; students represent 32% of the total public of the 52. Venice Biennale. The Educational project, supported by Antonveneta ABN AMRO, registered a 50% increase in its participations compared to last edition: 22,328 adults and 3,200 children up to 13 years old have been involved in guided tours as well as historic, thematic and multidisciplinary itineraries. Among the innovations, multisensory laboratories and guided tours in several different languages. A brand new Educational project has been launched together with the Education Department of Castello di Rivoli Museum of Contemporary Art: between July and September it involved about 4.000 children and families in Venice, Jesolo, Cortina d’Ampezzo and Padua.

 

Finally, it has to be underlined the interest of the film industry in the exhibition venues of the Art Biennale. It has been thirty years since Alberto Sordi’s “Le Vacanze Intelligenti” with its episode set at the 1978 Venice Biennale; the exhibition, still today, enchants many filmmakers. Some of them reached the lagoon to use the Giardini as a set for their movies. Sergio Rubini chose the Biennale as background for his last work Colpo d’occhio, a thriller movie set in the art world and exploring a love triangle between Vittoria Puccini, Rubini himself and Riccardo Scamarcio. The last one to choose the Biennale was Citto Maselli who films some scenes of his Il fuoco e la cenere (working title) inside the Hungarian Pavilion, which has been awarded the Golden Lion for Best National Participation. Besides, the exhibition venues have been chosen for many other documentaries and videos by directors from all over the world.

 

Think with the senses – Feel with the mind. Art in the Ppresent Tense, curated by Robert Storr, has been organised with the support of Antonveneta ABN AMRO, illycaffè, ACI – Automobil Club d’Italia, Fantoni, Casamania, Matteograssi, Bisazza, Decima Italia. ETC, Flex, Link Italy.

VENICE VILLAGE
Fonte: http://www.culturalweb.it

 

 

“VENICE VILLAGE”: 1° PROGETTO ESPOSITIVO DI ARTISTI INTERNAZIONALI RESIDENTI A VENEZIA

 

Il Circolo Artistico di Venezia organizza “VENICE VILLAGE”: 1° progetto espositivo di artisti internazionali residenti a Venezia. La mostra, che sarà inaugurata il 4 giugno presso Palazzo delle Prigioni, è il frutto di una ricerca svolta sulla base delle nuove presenze artistiche internazionali che arricchiscono e contaminano il contesto culturale veneziano e ne traccia un excursus espressivo in seno ad una nuova e ritrovata coscienza multietnica.

 

Nello svolgimento dell’inaugurazione, sarà premiato il primo artista selezionato, che avrà l’opportunità di realizzare un’opera in vetro presso la Fornace Berengo Fine Arts di Murano – Venezia, e presentarla nel corso del periodo espositivo. La mostra, ideata ed a cura di Paolo De Grandis, che si terrà dal 5 al 20 giugno 2004 presso Palazzo delle Prigioni, è un interessante tentativo di opporsi all’uniformità culturale ed artistica per dare ampio spazio ad una logica cosmopolita, in una condizione di maggiore apertura e libertà espressiva, eludendo qualsiasi inibizione e progetto che sia il risultato di espressioni omologate tra loro da un unico linguaggio. 
Varietà di stili e di esperienze, inedite interpretazioni contraddistinguono i mondi, che comprendono in gran parte l’est europeo, la Spagna, l’Iran, la Grecia fino ad arrivare al Giappone ed alla Corea. I ventitré artisti partecipanti, danno libera espressione ad un’idea di arte che aderisce al sostrato culturale veneziano ed allo stesso tempo instaura una catena di corrispondenze dinamiche che concorrono a delimitare quella zona franca dove non esistono barriere culturali ma il vivo desiderio di una profonda relazione con il mondo.
Progetto collettivo, mostra, ma soprattutto una successione di individualità a rappresentare la natura di “VENICE VILLAGE”, spazio aperto al confronto e officina creativa che trova nuove sinergie e connessioni nella permanente nobiltà storica dello spazio espositivo di Palazzo delle Prigioni. Molte sono le presenze emergenti, in parte leve dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e, nondimeno, quelle affermate come Tuschida Yasuhiko. L’artista giapponese, trapiantato a Venezia dall’inizio degli anni novanta, fonde l’esperienza acquisita dalle maestranze delle vetrerie di Murano, ad una sorprendente capacità espressiva che si traduce nell’opera Le finestre sacre affacciate sulla città, ovvero aperture, intese come spazi emananti calore e sensibilità. Nataša Radović, di origini croate, affinatasi nelle sperimentazioni della luce, usa il mezzo fotografico applicandolo agli spazi urbani ed industriali. Il dittico fotografico Egometric consiste in una ricerca che esalta l’effimero nei linguaggi multimediali.
La rassegna è inoltre una viva testimonianza di quelle tendenze artistiche che sembrano recuperare il sempre più florido interesse verso l’arte figurativa, ricorrendo all’utilizzo della tela nelle sue accezioni più tradizionali ed in quelle più innovative. L’artista greco Thanos Zakopoulos è senza dubbio un personaggio della frontiera, i suoi lavori, strettamente connessi alla tematica della spazio, inteso come presenza e assenza, sono il risultato di multiple aggregazioni di pannelli realizzati con tecniche e materiali diversi.
L’esposizione offre dunque uno spaccato completo e stimolante del cosmopolita milieu artistico veneziano ed ugualmente diviene una concreta opportunità di promozione e divulgazione dell’arte attraverso lo scambio di esperienze ed il piacere dell’interazione.

 

5 - 20 giugno 
Palazzo delle Prigioni, Castello 4209 - 30122 Venezia
orario 10.00 - 18.00 tutti i giorni

 

a cura della Redazione CulturalWeb

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