Notizie

Exhibition showcases local talent

The 2009 Contemporary Art Biennial Awards exhibition, featuring 83 works by 78 local artists, will be held at the Museum of Art from May 21 to August 1. 

About 2,220 entries from 1,090 participants were received, outnumbering the figures in previous art biennials. Ten entries were selected as the best works. 

Visitors will be invited to take part in the artistic extravaganza by voting for their favourite piece. The audience choice award will be granted at the end of the exhibition. 

A highlight fringe exhibition, Hong Kong Diary - Response Exhibition of the 53rd Venice Biennale Hong Kong Exhibition II, will be on display at the museum from June 12 to August 1. Artist Pak Sheung-chuen will reassemble his works exhibited in the Venice Biennale last June into a new exhibition. 

For more details, visit the museum's website.

 

Extract from: www.news.gov.hk, 20 May 2010

http://www.news.gov.hk/en/citylife/100520/html/100520en20001.htm

Bice Curiger Direttore della 54.Esposizione Internazionale d’Arte del 2011 

Il Cda della Biennale di Venezia, riunitosi il 12 maggio 2010, ha nominato Bice Curiger Direttore del Settore Arti Visive, con lo specifico compito di curare la 54. Esposizione Internazionale d’Arte che si terrà nel 2011. In occasione della sua nomina, Bice Curiger ha dichiarato: “È un grande onore e un privilegio che mi sia stato chiesto di assumere l’incarico di Direttore alla Biennale di Venezia, una delle rassegne d’arte contemporanea più importanti e straordinarie al mondo. Sono davvero entusiasta di affrontare questa grande sfida”. Bice Curiger è storica dell’arte, critica e curatrice di mostre. 

[...] Storica dell’arte, critica e curatrice di mostre a livello internazionale dal 1993 è curatrice alla Kunsthaus di Zurigo.

[...] Laureata all’Università di Zurigo, Bice Curiger è storica dell’arte, critica e curatrice di mostre a livello internazionale. Dal 1993 è curatrice alla Kunsthaus di Zurigo, uno dei musei più importanti al mondo per l’arte moderna e contemporanea, che sviluppa da anni uno dei programmi espositivi di maggior rilievo internazionale. Bice Curiger è cofondatrice e capo redattrice di “Parkett”, rivista di arte contemporanea fra le più autorevoli e innovative al mondo, pubblicata a Zurigo e New York dal 1984. Dal 2004 è direttrice editoriale della rivista “Tate etc” della Tate Gallery di Londra. E’ autrice di diverse pubblicazioni e cataloghi di arte contemporanea. 

In occasione della sua nomina, Bice Curiger ha dichiarato:“È un grande onore e un privilegio che mi sia stato chiesto di assumere l’incarico di Direttore alla Biennale di Venezia, una delle rassegne d’arte contemporanea più importanti e straordinarie al mondo. Sono davvero entusiasta di affrontare questa grande sfida. La Biennale è una mostra che per tradizione attira un pubblico molto vario ed esteso: professionisti, appassionati, amanti dell’arte. Tutto ciò offre l’opportunità di riflettere sull’aspetto altamente comunicativo dell’arte di oggi, che coinvolge e impegna fortemente i visitatori – tracciando un’immagine contemporanea dell’individuo nel più ampio contesto collettivo e sociale”. 

Da parte sua il Presidente della Biennale, Paolo Baratta, ha dichiarato: "Bice Curiger ha una grande esperienza nella ricerca, nella critica, nell’esposizione dell’arte contemporanea, e ha maturato una profonda conoscenza e stima del mondo degli artisti. Queste sue caratteristiche fanno sì che la prossima Biennale possa avere fra i suoi temi anche quello – oggi particolarmente importante – della qualità e dell’intensificazione del rapporto fra gli artisti, le opere d’arte contemporanea e il pubblico contemporaneo".  

Tratto da: www.labiennale.org, 12 maggio 2010 

 

Partecipanti

AIRES MATEUS E ASSOCIADOS
FRANCISCO AIRES MATEUS
Portogallo, 1963
vive e lavora a Lisbona, Portogallo
ARANDA\LASCH WITH ISLAND PLANNING CORPORATION
BENJAMIN ARANDA
Stati Uniti, 1973
vive e lavora a New York, Stati Uniti
CHRIS LASCH
Stati Uniti, 1972
vive e lavora a New York, Stati Uniti
NATHAN BROWNING
Stati Uniti, 1973
Vive e lavora a Miami, Stati Uniti
ARCHITECTEN DE VYLDER VINCK TAILLIEU
JAN DE VYLDER
Belgio, 1968
vive e lavora a Gand, Belgio
ARU\ARCHITECTURE RESEARCH UNIT*
FLORIAN BEIGEL
Germania, 1941
vive e lavora a Londra, Gran Bretagna
PHILIP CHRISTOU
Canada, 1956
vive e lavora a Londra, Gran Bretagna
*ARU è un laboratorio sperimentale di progettazione con sede alla London Metropolitan University
ARUP AGU
CECIL   BALMOND
Sri Lanka, 1943
vive e lavora a Londra, Gran Bretagna
ATELIER BOW-WOW
YOSHIHARU TSUKAMOTO
Giappone, 1965
vive e lavora a Tokyo, Giappone
MOMOYO KAIJIMA
Giappone, 1969
vive e lavora a Tokyo, Giappone
LINA BO BARDI
Roma, Italia, 1914 – San Paolo, Brasile 1992
ANDREA BRANZI
Italia, 1938
vive e lavora a Milano, Italia
CARDIFF MILLER STUDIO BERLIN
JANET CARDIFF
Canada, 1957
vive e lavora a Grindrod, BC Canada e Berlino, Germania
CIBIC & PARTNERS
ALDO CIBIC
Italia, 1955
vive e lavora a Milano, Italia
THOMAS DEMAND
Germania, 1964
vive e lavora a Berlino, Germania e Londra, Gran Bretagna
DEPAOR ARCHITECTS
TOM dePAOR
Gran Bretagna, 1967
vive e lavora a Dublino, Irlanda
PETER EBNER AND FRIENDS
PETER EBNER
Austria, 1968
vive e lavora a Vienna e Salisburgo, Austria e a Monaco, Germania
MICHAEL EICHNER
Germania, 1968
vive e lavora a Monaco, Germania e Mosca, Russia
MICHAEL SCHWARZ
Germania, 1958
vive e lavora a Dubai, Emirati Arabi Uniti
JAVIER SANCHEZ
Messico, 1969
vive e lavora a Città del Messico, Messico
FRANZISKA ULLMANN
Austria, 1950
vive e lavora a Vienna, Austria
CLAUDIO VALENTINO
Gran Bretagna, 1967
vive e lavora a Roma, Italia
GIANLUCA ANDREOLETTI
Italia, 1965
vive e lavora a Roma, Italia
OLAFUR ELIASSON
Danimarca, 1967
vive e lavora a Berlino, Germania
SOU FUJIMOTO ARCHITECTS
SOU FUJIMOTO
Giappone, 1971
vive e lavora a Tokyo, Giappone
ANTÓN GARCÍA-ABRIL & ENSAMBLE STUDIO
ANTÓN GARCÍA-ABRIL
Spagna, 1969
vive e lavora a Madrid, Spagna
HERZOG & DE MEURON
JACQUES HERZOG 
Svizzera, 1950
vive e lavora a Basilea, Svizzera
PIERRE DE MEURON
Svizzera, 1950
vive e lavora a Basilea, Svizzera
JUNYA.ISHIGAMI+ASSOCIATES
JUNYA ISHIGAMI
Giappone, 1974
vive e lavora a Tokyo, Giappone
TOYO ITO & ASSOCIATES
TOYO ITO
Corea, 1941 
vive e lavora a Tokyo, Giappone
CHRISTIAN KEREZ
Venezuela, 1962
vive e lavora a Zurigo, Svizzera
LUISA LAMBRI
Italia, 1969 
vive e lavora a Milano, Italia
WALTER NIEDERMAYR
Italia, 1952
vive e lavora a Bolzano, Italia
THE OFFICE OF RYUE NISHIZAWA*
RYUE NISHIZAWA
Giappone, 1966
vive e lavora a Tokyo, Giappone
* parte del team curatoriale, partecipanti fuori concorso
NOERO WOLFF ARCHITECTS
JO NOERO
Sudafrica, 1951
vive a lavora a Città del Capo, Sudafrica
HEINRICH WOLFF
Sudafrica, 1970
vive a lavora a Città del Capo, Sudafrica
HANS ULRICH OBRIST
Svizzera, 1968
vive e lavora a Londra, Gran Bretagna
OFFICE FOR METROPOLITAN ARCHITECTURE (OMA)
REM KOOLHAAS
Paesi Bassi,1944
vive e lavora a Rotterdam, Paesi Bassi
PIET OUDOLF 
Paesi Bassi, 1944
vive e lavora a Hummelo, Paesi Bassi
PEZO VON ELLRICHSHAUSEN ARCHITECTS
MAURICIO PEZO
Cile, 1973
vive e lavora a Concepcion, Cile
SOFIA VON ELLRICSHAUSEN
Argentina, 1976
vive e lavora a Concepcion, Cile
MARK PIMLOTT AND TONY FRETTON
MARK PIMLOTT
Canada, 1958
vive e lavora a Londra, Gran Bretagna e all’Aia, Paesi Bassi
TONY FRETTON
Gran Bretagna, 1945
vive e lavora a Londra, Gran Bretagna
CEDRIC PRICE
Stone, Staffordshire, 1934 – Londra, Gran Bretagna, 2003
SMILJAN RADIC + MARCELA CORREA
SMILJAN RADIC
Cile, 1965
vive e lavora a Santiago, Cile
MARCELA CORREA
Cile, 1963
vive e lavora a Santiago, Cile
RAUMLABORBERLIN
FRANCESCO APUZZO, MARKUS BADER, BENJAMIN FOERSTER-BALDENIUS, ANDREA HOFMANN, JAN LIESEGANG, CHRISTOF MAYER, MATTHIAS RICK, AXEL TIMM
founded in 1999
based in Berlin, Germany
R&SIE(N) - SARL D'ARCHITECTURE / PARIS - NY
FRANÇOIS ROCHE
Francia, 1961
vive e lavora a Parigi, Francia
insegna a New-York e Los Angeles, USA
STÉPHANIE LAVAUX
Francia, 1966
vive e lavora a Parigi, Francia
TOSHIKATSI KIUCHI
Giappone, 1978
vive e lavora a Parigi, Francia
TOM SACHS STUDIO
TOM SACHS
Stati Uniti, 1966
vive e lavora a New York, Stati Uniti
KAZUYO SEJIMA & ASSOCIATES*
KAZUYO SEJIMA
Giappone, 1956
vive e lavora a Tokyo, Giappone
* parte del team curatoriale, partecipanti fuori concorso
SELGASCANO
JOSÉ SELGAS
Spagna, 1965
vive e lavora a Madrid, Spagna
LUCÌA CANO
Spagna, 1965
vive e lavora a Madrid, Spagna
WANG SHU
Cina, 1963
vive e lavora a Hangzhou, Cina
STUDIO MUMBAI
fondato nel 2005
sede a Mumbai, India
DO-HO SUH + EULHO SUH AND KYUNGEN KIM (SUH ARCHITECTS)
DO-HO SUH
Corea, 1962
vive e lavora a New York, Stati Uniti e a Berlino, Germania
EULHO SUH
Corea, 1964
vive e lavora a Seul, Corea e Los Angeles, Stati Uniti
KYUNGEN KIM
Corea, 1962
vive e lavora a Seul, Corea e Los Angeles, Stati Uniti
FIONA TAN
Indonesia, 1966
vive e lavora ad Amsterdam, Paesi Bassi
TRANSSOLAR KLIMAENGINEERING + TETSUO KONDO
MATTHIAS SCHULER
Germania, 1958
vive e lavora a Stoccarda, Germania
TETSUO KONDO
Giappone, 1975
vive e lavora a Tokyo, Giappone
WIM WENDERS*
Germania, 1945
vive e lavora a Los Angeles, Stati Uniti e Berlino, Germania
* partecipazione legata al team curatoriale, fuori concorso
CERITH WYN EVANS
Galles, 1958
vive e lavora a Londra, Gran Bretagna

Partecipazioni nazionali

 
ALBANIA
Gjergj Bakallbashi, Luciano Bojaxhi, Egest Gjinali, Enida Mitro, Armand Vokshi
Commissario: Ministero del Turismo, degli Affari Culturali, della Gioventù e dello Sport della Repubblica dell’Albania. Curatore: Gjergj Bakallbashi. Curatori aggiunti: Egest Gjinali, Enida Mitro. Sede: Artiglierie dell’Arsenale
ARGENTINA
Lugares de encuentro - (Meeting point). Obras argentinas recientes 1983 (recupero de la democracia) - 2010 (Bicentenario Argentino)
Commissario: Daniel Silberfaden. Curatori: Roberto Busnelli, Hermán Bisman. Sede: Artiglierie dell’Arsenale
ARMENIA, Repubblica di
Cross-Roads
Aram Alagiagian, Karen Balian, Gareghin Jeghoian, Sargis Sardarian, Narek Sargssian, Hracia Vardanian
Commissari: Ashot Grigorian, Arà Zarian. Sede: Palazzo Zenobio ex Collegio Armeno Moorat-Raphael, Fondamenta del Soccorso, Dorsoduro 2596
AUSTRALIA
NOW + WHEN Australian Urbanism
Commissario: Janet Holmes à Court. Curatori: John Gollings, Ivan Rijavec. Sede: Padiglione ai Giardini
AUSTRIA
Austria Under Construction: Austrian Architecture Around the World; International Architecture in Austria
BUILDING AUSTRIAN ARCHITECTS BUILDING INTERNATIONALLY: Raimund Abraham, AllesWirdGut, B+U, C.P.P.N, Coop Himmelb(l)au, Dietmar Feichtinger Architects, driendl*architects, feld72, Anna Heringer Architecture, Atelier Hollein, the next ENTERprise, rainer pirker architeXture, Carl Pruscha, soma, ZottlBuda
BUILDING INTERNATIONAL ARCHITECTS BUILDING IN AUSTRIA: Atelier Hitoshi Abe, Behnisch Architekten, Crab studio, Odile Decq Benoit Cornette, Zaha Hadid Architects, Steven Holl Architects, M A C K ARCHITECT(S), Morphosis, NO.MAD, Ateliers Jean Nouvel, Terry Pawson Architects, Estudio Carme Pinós, Michael Sorkin Studio, Martha Swartz Partners, Matteo Thun & Partners, UNStudio, Lebbeus Woods, Xefirotarch
EDUCATION AUSTRIAN ARCHITECTS TEACHING INTERNATIONALLY: Raimund Abraham, Herwig Baumgartner, Mark Blaschitz, Gregor Eichinger, Dietmar Feichtinger, Ernst Fuchs, Bettina Gotz, Marie Therese Harnoncourt, Barbara Imhof, Rainer Pirker, Wolf Prix, Klaus Stattmann, Hannes Stiefel, Wolfgang Tschapeller, Susanne Zottl
EDUCATION INTERNATIONAL ARCHITECTS TEACHING IN AUSTRIA: Hitoshi Abe, Marjan Colletti, Hernan Diaz Alonso, Zaha Hadid , Craig Hodgetts and Ming Fung, Hiromi Hosoya and Markus Schaefer, Tom Kovac , Greg Lynn, Elena Manferdini, Thom Mayne, Alexis Rochas, Francois Roche, Patrik Schumacher, Marcelo Spina, Kjetil Thorsen, Lebbeus Woods
Commissario: Eric Owen Moss. Sede: Padiglione ai Giardini
BAHRAIN, Regno del
University of Bahrain?Urban research team (Fay Al Khalifa,Tamadur Al-Fahal, Muna Yateem, Deena Ashraf, Mohammad Al-Qari, Fatema Hamadi, Ahlam Zainal), Lapa Studio alla Ecole Polytechnique Federale de Lausanne-Urban Research team e Exhibition Design (Lapa Studio: Harry Gugger, Leopold Banchini, Simon Chessex e Russel Loveridge) con gli studenti del Lapa e Camille Zakharia (fotografo e ingegnere) e Mohammed Bu Ali (produttore cinematografico)
Commissari: Ministry of Culture & Information, Noura Al-Sayeh. Curatori: Noura Al-Sayeh, Fuad Al-Ansari. Sede: Artiglierie dell’Arsenale
BELGIO
Uso / usura
Commissario: Rotor in collaborazione con Benedikte Zitouni. Ricerche: Peter Westenberg, 
Wim Cuyvers, Bruno Notteboom, Jan Kempenaers, Nicolas Bomal, R alf Grossek e Anna Rispoli.  Sede: Padiglione ai Giardini
BRASILE
Partecipazione in via di definizione. Sede: Padiglione ai Giardini
BULGARIA
Commissario: Todor Boulev. Curatore: Peter Tornyov. Sede: in via di definizione
CANADA
Hylozoic Ground
Philip Beesley
Commissario: Philip Beesley Architect Inc. Sede: Padiglione ai Giardini
CILE
Commissario: Sebastian Gray. Sede: Artiglierie dell’Arsenale
CINA, Repubblica Popolare Cinese
Commissario: China Arts & Entertainment Group. Sede: Arsenale, Deposito delle Cisterne e parte del Giardino delle Vergini
CIPRO, Repubblica di
Commissario: Petros Dymiotis. Sede: in via di definizione
COREA, Repubblica di
RE•PLACE•ING CITY : DOCUMENTARY OF CHANGING METROPOLIS SEOUL
Cho Junggoo, Hah Tesoc, Lee Chungkee, Lee Sangkoo , Shin Seungsoo
Commissario: Kwon Moon-Sung. Sede: Padiglione ai Giardini
CROAZIA
Brod/ the Ship/ La nave: a floating pavilion for Croatia at the Venice Biennale
3LHD/Saša Begovic, Tanja Grozdanic Begovic, Marko Dabrovic, Igor Franic, Petar Miškovic, Silvije Novak, Veljko Oluic e Tonci Zarnic, Helena Paver Njiric, Toma Pleic, Goran Rako, Saša Randic e Idis Turato, Studio UP/ Lea Pelivan
Commissario: Leo Modrcin. Sede: Artiglierie dell’Arsenale
DANIMARCA
CATWALK of STARchitecture in Copenhagen: Ateliers Jean Nouvel, Lundgaard & Tranberg Architects, OMA / Rem Koolhaas, Zaha Hadid Architects, Foster + Partners, 3XN, White Architects, COBE + Transform, BIG, Dorte Mandrup Architects, Studio Daniel Libeskind, PLOT, Steven Holl, Schmidt/Hammer/Lassen architects, Aart, Tony Fretton Architects
LAB 1: 100 Years of Visions – Copenhagen 1947 – 2047: BIG + Kollision.
LAB 2: uno studio approfondito di attuali e futuri piani di sviluppo di tre città sostenibili: Ørestad, Nordhavn e Carlsberg.
LEARNING: una presentazione interattiva della banca dell’esperienza e della conoscenza.
LIVING: un’installazione video fenomenologica che racconta la vita a Copenhagen.
Commissario: Kent Martinussen. Sede: Padiglione ai Giardini
EGITTO
Commissario: Ahmed Mito. Sede: Padiglione ai Giardini
ESTONIA
Karen Jagodin, Martin Pedanik, Tiiu Truus, Kalle Vellevoog
Commissario: Ülar Mark. Sede: Artiglierie dell’Arsenale
EX REPUBBLICA JUGOSLAVA DI MACEDONIA
Commissario: Frosina Zafirovska. Sede: in via di definizione
FINLANDIA (Padiglione Alvar Aalto)
NEW SCHOOLS IN FINLAND
Kari Järvinen, Merja Nieminen, Markku Erholtz, Hannu Huttunen, Jussi Karjalainen, Seppo Häkli, Sari Nieminen, Ilmari Lahdelma, Heikki Viiri, Kimmo Lintula, Mikko Summanen, Niko Sirola , Väinö Nikkilä, Riina Palva, Jussi Palva, Ilkka Salminen
Commissario: Juulia Kauste. Curatore: Roy Mänttäri. Commissario aggiunto: Kristiina Nivari. Curatore aggiunto: Hannu Hellman. Sede: Padiglione ai Giardini
FRANCIA
METROPOLIS?
L’Atelier International du Grand Paris, Métropole de Bordeaux, Métropole de Lyon, Métropole de Marseille, Métropole de Nantes
Commissario: Dominique Perrault con Cyrille Poy e Richard Copans. Sede: Padiglione ai Giardini
GEORGIA
Dialog about Architecture
Nikoloz Abashidze, David Abuladze, Tamaz Bezhanishvili, Givi Gogrichiani, David Lezhava, Gocha Miqiashvili, Besarion Tatishvili
Commissario: David Abuladze. Curatori: Nikoloz Abashidze, Besarion Tatishvi, Elisabed Giorgadze. Sede: in via di definizione
GERMANIA
SEHNSUCHT
Commissari: Die Walverwandtschaften München Zürich Boston, Cordula Rau, Eberhard Tröger, Ole W. Fischer. Sede: Padiglione ai Giardini
GIAPPONE
Ryue Nishizawa, Yoshiharu Tsukamoto
Commissario: Ko Kitayama. Commissari aggiunti: Marie Suzuki, Atsuko Sato. Sede: Padiglione ai Giardini
GRAN BRETAGNA
Villa Frankenstein
Commissario: Vicky Richardson. Curatore: muf architecture/art LLp. Sede: Padiglione ai Giardini
GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO
Commissario: Christian Bauer. Sede: Cà del Duca, Corte del Duca Sforza, San Marco 305
GRECIA
THE ARK. Old Seeds for New Cultures
Yannis Isidorou, Kostas Manolidis, Maria Papadimitriou, Alexandros Psychoulis
Commissari: Phoebe Giannisi, Zissis Kotionis. Sede: Padiglione ai Giardini
IRAN
Partecipazione in via di definizione
IRLANDA
of deBlacam and Meagher
deBlacam and Meagher Architects (Shane deBlacam e John Meagher)
Commissario: Nathalie Weadick. Curatori: Tom dePaor, Pether Maybury. Curatori d’archivio: Cian Deegan, Alice Casey. Sede: Chiesa di San Gallo, Campo San Gallo – San Marco 1103
ISRAELE
Yuval Yaski 
Commissari: Michael Gov, Arad Turgeman. Curatore: Galia Bar-Or. Sede: Padiglione ai Giardini
ITALIA
Ministero per i beni e le attività culturali
PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee
La Biennale di Venezia
AILATI. RIFLESSI DAL FUTURO
Laboratorio Italia Contemporanea: Ma0, Alessando Scandurra, Archea Associati, Guidarini e Salvadeo, C+S, Francesco Jodice, Cino Zucchi Architetti con Gueltrini e Stignani Associati, MODUS architects, Matteo Scagnol - Sandy Attia, Esterni, Ifdesign, Marina Ballo Charmet, Christoph Mayr Fingerle, (Rota, Studio elementare, Sauerbruch+Hutton, Scandurra),(Gino Valle, Zucchi, Canali, Topotek1), MAB Arquitectura (Massimo Basile, Floriana Marotta), Riccardo Vannucci_FAREstudio, studio tamassociati (Raul Pantaleo, Simone Sfriso, Massimo Lepore, Sebastiano Crescini con Pietro Parrino e Gino Strada), Santo Giunta, Seconda Università degli Studi di Napoli/ Facoltà di architettura “L. Vanvitelli” con Libera Campania, Libera Associazione GOEL, Filippo Romano + Eva Frappiccini, Lelli & Associati architettura Cristofani Architetti, Gambardella studio, Greppi&Bianchetti Studio, Italo Rota, Renzo Piano in collaborazione con Alessandro Traldi, Renato Rizzi, DAP studio, aMDL, Elastico, Scherer & Dietl, Emanuele Fidone, Vincenzo Latina, Davide Vargas, Piuarch, Beniamino Servino, Attilio Stocchi, Pietro Carlo Pellegrini, Elisabetta Terragni - Studio Terragni Architetti, Gruppe Gut snc, Jeffrey T. Schnapp, Nowa, Alterazioni video, CZA+Park, Massimiliano e Doriana Fuksas, Labics
Italia 2050: Atelier Forte, Anna Barbara, Ecologic Studio, Cherubino Gambardella, Ian+, Ma0, Marc, Metrogramma, Nowa/ Marco Navarra, Carlo Ratti, Italo Rota, Alessandro Scandurra, Beniamino Servino, Attilio Stocchi
Commissario: Mario Lolli Ghetti. Curatore: Luca Molinari. Sede: Arsenale, Padiglione Italia, Tese e Giardino delle Vergini
MALAYSIA
Nature Remixed
Malaysian Institute of Architects
Commissario: Siti Azlina Mohd Ali Hanafiah. Sede: Artiglierie dell’Arsenale
MAROCCO
Commissario: Paolo de Grandis. Sede: in via di definizione
MESSICO
Commissario e curatore: Antonio Gallardo. Sede: Artiglierie dell’Arsenale
MONTENEGRO
Partecipazione in via di definizione.
OLANDA
Commissario: Ole Bauman. Sede: Padiglione ai Giardini
PAESI NORDICI  (FINLANDIA, NORVEGIA, SVEZIA)
Commissario: Karin Åberg Waern. Commissario aggiunto: Lena Rahoult. Commissario: Kristiina Nivari. Commissario aggiunto: Hannu Hellman. Commissario: Eva Madshus. Commissario aggiunto: Nina Berre. Sede: Padiglione ai Giardini
POLONIA
Emergency Exit
Agnieszka Kurant, Aleksandra Wasilkowska
Commissario:
Agnieszka Morawinska. Curatore: Elias Redstone. Sede: Padiglione ai Giardini
PORTOGALLO
NO PLACE LIKE
Bak Gordon, Carrilho da Graça, Aires Mateus, Siza Vieira
Commissario: Direcção-Geral das Artes. Curatori: Julia Albani, José Mateus, Rita Palma, Delfim Sardo. Sede: Ca' Foscari
REPUBBLICA CECA E REPUBBLICA SLOVACCA
Martin Rajniš e e-mrak insieme con Zlatý rez
Commissario: Radomíra Sedláková. Sede: Padiglione ai Giardini
ROMANIA
1:1
Romina Grillo, Ciprian Rasoiu, Liviu Vasiu, Matei Vlasceanu
Superbia
Marius Moga, Laura Panait, Camelia Sisak, Areta Soare, Daniel Serban
Commissario: Monica Morariu. Commissari aggiunti: Alexandru Damian, Ioan Lucacel. Curatori: Tudor Vlasceanu (1:1); Silviu Aldea, Tamas Sisak (Superbia). Sede: Padiglione ai Giardini e Nuova Galleria dell’Istituto Romeno, Cannaregio 2214
RUSSIA
Factory Russia
Commissario: Vasili Tsereteli. Curatori: Sergei Choban, Pavel Horoshilov, Gregory Revzin. Sede: Padiglione ai Giardini
RUANDA, Repubblica del
Tradition and innovation in vegetable fibres’ design
Commissario: Gaddo Morpurgo. Curatori: Gaddo Morpurgo, Bettina Scholl-Sabbatini. Comitato scientifico: Abraham Atta Ogwu, Amerigo Restucci, Giancarlo Carnevale, John Mshana, Renzo di Renzo. Sede: IUAV Magazzini Ligabue 7, Dorsoduro 1827 e Fondazione Claudio Buziol, Palazzo Mangilli-Valmarana, Cannaregio 4392
SAN MARINO, Repubblica di
Partecipazione in via di definizione.
SERBIA
Commissario: Jovan Mitrovic. Sede: Padiglione ai Giardini
SINGAPORE
Commissario: Jeffrey Ho. Commissario aggiunto: Ashvinkumar s/o Kantilal. Sede: Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà”, Castello 3701
SLOVENIA, Repubblica di
All Shades of Green / Landscape - topical practice
Studio AKKA (Luka Javornik, Ana Kucan), Studiobotas (Boštjan Botas Kenda, Primož Fijavž, Peter Rauch)
Commissario: Blaž Peršin. Sede: Galleria A+A, San Marco 3073
SPAGNA
Partecipazione in via di definizione. Sede: Padiglione ai Giardini
STATI UNITI D'AMERICA
Workshopping, An American Model of Architectural Practice
Commissari/Curatori: Michael Rooks, Jonathan D. Solomon. Sede: Padiglione ai Giardini
SVIZZERA
landscape and engineering structures
Jürg Conzett
Commissario: Urs Staub. Sede: Padiglione ai Giardini
TAILANDIA
THAILAND'S MEET & GREET
Commissari: Thaweejit Chandrasakha, Chalay Kunawong. Curatori: Nuttinee Karnchanaporn, Apiradee Kasemsook. Comitato scientifico: Sompit Fusakul, Chartchalerm Klieopatinon, Komgrij Thanapet. Sede: in via di definizione
UCRAINA
Commissario: Nikita Mazayev. Curatore: Olilga Milentiy. Sede: in via di definizione
UNGHERIA
BorderLine Architecture
Marcel Ferencz
Commissario: Zsolt Petrányi. Curatori: Andor Wesselényi-Garay. Sede: Padiglione ai Giardini
URUGUAY
5 Narratives, 5 Buildings
Commissario: Emilio Nisivoccia. Commissari aggiunti: Lucio de Souza, Sebastián Alonso, Martín Craciún. Sede: Padiglione ai Giardini
VENEZUELA
Partecipazione in via di definizione. Sede: Padiglione ai Giardini
Tratto da: www.labiennale.org, 3 maggio 2010

Announcement of Hong Kong Exhibition at the 12th Venice Biennale International Architecture Exhibition – “衣食住行Quotidian Architectures”

 

The Venice Architecture Biennale is the most prestigious architecture exhibition in the world. The Hong Kong Institute of Architects is pleased to announce the collaboration with Hong Kong Arts Development Council for continued participation in the Venice Biennale International Architectural Exhibition. The Institute hereby announces the theme of the 2010 Hong Kong Exhibition,  “衣食住行Quotidian Architectures”, proposed by the Curator, Juan Du and her Curatorial Team, Mary Chan, Margherita Errante, Giulia Foscari and Chad McKee. 

衣食住行 
Quotidian Architectures architetture quotidiane  

CURATOR
Juan Du
CURATORIAL TEAM
Mary Chan
Margherita Errante
Giulia Foscari
Chad McKee

In her curatorial statement for the 12th Venice Biennale of Architecture- “People Meet in Architecture”, Kazuyo Sejima asks the question: “Can architecture clarify new values and new lifestyles of the XXI century?”  According to her explanation, this year’s Venice Biennale aspires to be “an experience of architecture possibilities, to understand how architecture expresses new ways of living, about an architecture created by different values and approaches.” 

The 2010 Hong Kong Exhibition 'Quotidian Architectures' intends to present collaborative projects from a number of creative fields in Hong Kong. The curatorial ambition for the exhibition is to demonstrate the potential of collaborative design to make socially and environmentally responsible architectures for everyday life.  Inspired from the Chinese colloquial phrase “Yi-Shi-Zhu-Xing,” we ask architects and designers to creatively re-imagine and expand the simple choices behind what we wear, what we eat, where we live, and how we travel. The daily decisions we make as individuals collectively contribute to the overall environment and lasting well-being of the city. 

The ‘Quotidian Architectures’ exhibition intends to expand conventional architectural design and sustainable development by understanding the urban environment as a complex eco-system comprised not simply of natural resources, but also social communities, economic operations, and cultural identities. Projects that demonstrate the creative potential of design to engage the environment from all levels and aspects of daily life will represent the design fields of Hong Kong in this year’s Venice Biennale. The ‘Quotidian Architectures’ exhibition creates an active platform of collaboration between sustainable/community development practitioners and architectural professionals in Hong Kong.  Six categories derived from the Chinese colloquial phrase for the basic needs of everyday life: Clothing, Food, Dwelling, Transportation, Education and Leisure form the core of the exhibition.  In each category, an architectural professional/organization should collaborate with a sustainability-oriented practitioner/community to create an installation demonstrating the creative potential and necessity of collaborative design thinking.

Hong Kong is a fascinatingly diverse and livable city whose complex urban form has inspired many creative architectural solutions to the basic needs of everyday life. The ‘Quotidian Architectures’ exhibition offers a platform to demonstrate Hong Kong’s unique design solutions for dense urban settlements around the world.  The three stages of presentation for the ‘Quotidian Architectures’ exhibition: International (12th Venice Biennale), Regional (Traveling Exhibitions), and Local (Hong Kong Response Exhibition), each present opportunities to explore and share the many positive contributions that collaborative design can and should bring to those building and living within the architectures of our city. After all, people meet in architecture. 

Extract from:http://www.hkia.net/en/News/action.do?method=detail&mappingName=LocalNews&id=4028813c27b5acd60127bccc52d60059    

 

Intervento del Presidente della Biennale di Venezia

Roma, 3 maggio 2010
Facoltà di Architettura “Valle Giulia”
 

Caro Preside,
La ringraziamo per l’ospitalità e per la Sua partecipazione. Siamo onorati per la consuetudine di presentare la Biennale Architettura nell’Aula Magna di questa Università. 

Cari Amici,nella scorsa edizione della Mostra, nella vasta rassegna stampa che come sempre la accompagna, a fianco delle analisi sul suo contenuto spiccavano due giudizi.Su Le Monde: “La 11. Biennale d’Architettura di Venezia, la più importante manifestazione del settore” (Grégoire Allix, 16 settembre 2008).
Sul Financial Times: “La Biennale di Venezia, il più importante festival d’architettura del mondo” (Edwin Heathcote, 16 settembre 2008). 

Questi giudizi sollecitano il nostro impegno a riflettere e ad avanzare rinnovandoci. 

Prima riflessione: che cos’è oggi (e cosa sarà in futuro) la Mostra Internazionale di Architettura?
È un problema che può non avere risposte univoche, ma che chiede comunque una scelta.
Nelle mostre d’arte si presentano le opere compiute degli artisti, qui no! Le opere stanno altrove e la loro conoscenza piena non può che effettuarsi nel luogo dove sono state realizzate.
 

Allora? La Mostra è un luogo di informazione e documentazione indiretta? Non avrebbe molto senso in un mondo nel quale gli strumenti di documentazione indiretta e visiva si stanno moltiplicando a velocità altissima.

Una Mostra d’altro lato non è un saggio critico, non è una rivista né una lezione ex cathedra, non è un concorrente di altri strumenti dell’editoria. 

Essa poi parla un linguaggio proprio, specifico ed unico, quello che fa perno sulle emozioni visive offerte al visitatore da ciò che è rappresentato. 

Fa perno su immagini che parlano alla fantasia del visitatore, capaci di evocare più che documentare le idee creative, i concetti, i pensieri, i temi propri dell’ideare opere di architettura e interventi sul territorio.
Direbbero i filosofi che la Mostra è uno strumento dell’educazione estetica, utile per arricchire lo spirito sollecitando attraverso emozioni ad “andare oltre”, predisponendo il visitatore ad una dilatazione dello spirito stesso e delle prospettive del suo pensare ed agire, inducendo in lui una più coraggiosa considerazione delle potenzialità di cui disponiamo per dare migliore forma allo spazio nel quale viviamo. 

E questo vale sia per il visitatore addetto ai lavori sia per il visitatore che non lo è, ma che deve anch’esso essere stimolato alla immaginazione di ciò che è possibile.

Vale soprattutto per i visitatori giovani che rappresentano per la Biennale sempre una percentuale del 40% del totale.

Questa funzione ci pare importante nei tempi presenti e nel nostro paese in particolare, dove da tempo sembra operare una sorta di frattura, una sorta di dualismo: un continuo progresso nella capacità di esprimere e soddisfare una qualificata domanda verso gli oggetti di consumo, dal cibo, all’abbigliamento, all’arredamento da un lato e dall’altro una più impacciata e flebile capacità di esprimere qualificate esigenze ed obbiettivi circa la qualità dello spazio e del territorio nel quale viviamo. Dove ad un avanzamento del consumatore sembra accompagnarsi un arretramento del committente privato e pubblico, in forte contrasto con la storia del nostro passato.

Le forme che diamo agli spazi nei quali operiamo e la cura del territorio e dei luoghi nei quali viviamo sono invece l’espressione durevole di una civiltà, perché con esse l’individuo può conseguire una più alta e duratura ricchezza e può aspirare ad un più qualificato e civile vivere insieme, come individui più liberi. Liberi anche dalle evitabili miserie che noi stessi avanzando generiamo e produciamo intorno a noi con la nostra colpevole disattenzione e incuria individuale e collettiva.

Pensiamo al titolo di questa Biennale People meet in architecture che vuol dire anche we become people in architecture. 

Se dunque dobbiamo dare stimoli alla riflessione creativa, e alla percezione di ciò che è possibile, momenti di riflessione organizzata possono integrare molto bene la Mostra. 

Abbiamo pertanto pensato di richiamare i nostri direttori delle Biennali del passato e offerto a ciascuno di loro la possibilità di tenere un seminario o un workshop da lui concepito e condotto su un tema a sua scelta, che si svolgerà ogni sabato per una durata di alcune ore, all’interno della Mostra.
Abbiamo ottenuto risposte entusiastiche ed è stato perciò possibile mettere a punto il programma dei Sabati dell’Architettura che è qui allegato. Nell’ordine i direttori delle precedenti Biennali di architettura sono stati Gregotti, Portoghesi, Dal Co, Hollein, Fuksas, Sudjic, Forster, Burdett, Betsky. Da ciascuno di loro ci aspettiamo contributi di grande interesse. (Ad Aldo Rossi, che curò le Biennali del 1985 e 1986, abbiamo dedicato una piccola mostra a Ca’ Giustinian con immagini e documenti sul suo Teatro del Mondo). 

Abbiamo poi pensato di rivolgerci direttamente alle Università - e non solo alle facoltà di architettura - sollecitandole a considerare la Biennale di Architettura una appendice, un luogo di integrazione delle loro attività didattiche e di ricerca. Con il programma Universities meet in Architecture la Biennale offre a gruppi di docenti e studenti di singole Facoltà che intendono realizzare una visita programmata e integrata della Mostra, un biglietto che consente l’ingresso per tre giorni consecutivi, la possibilità di presenziare ai Sabati dell’Architettura, pasti (frugali) a prezzi ridotti, assistenza nel trovare alloggio a buon mercato, la disponibilità di uno spazio attrezzato per tenere seminari durante o al termine della visita, insieme a varie assistenze logistiche e di comunicazione, se richieste. 

Abbiamo contattato finora 30 Università italiane e 80 Facoltà di architettura, ingegneria, sociologia, design e comunicazione, ottenendo ad oggi risposte favorevoli da 15 Facoltà, tra le quali 9 sono già pronte a firmare la convenzione. Tra queste sono oggi qui presenti per siglare l’accordo il preside della facoltà architettura di Valle Giulia prof. Livio De Santoli, il preside della facoltà di architettura di Ascoli Piceno prof. Umberto Cao, il preside della facoltà di architettura di Pescara prof. Alberto Clementi, il preside della facoltà architettura di Aversa prof. Carmine Gambardella. Hanno firmato, ma non sono oggi presenti, il Rettore dell’Università IUAV di Venezia prof. Amerigo Restucci, la preside della facoltà architettura di Reggio Calabria prof.ssa Francesca Fatta ed il preside della facoltà di architettura di Genova prof. Stefano Francesco Musso. Hanno aderito al progetto il Rettore del Politecnico di Milano prof. Giulio Ballio, il Rettore dell’Università di Roma Tre prof. Guido Fabiani ed il preside della facoltà di architettura di Roma Tre prof. Francesco Cellini. Li ringraziamo per la straordinaria positiva risposta. 

Abbiamo inoltre inviato la stessa proposta a più di 300 Università e Scuole di formazione di diversi paesi europei, americani, asiatici e africani, ricevendo ad oggi 25 risposte di interesse; le prime adesioni sono in via di formalizzazione. 

Nasce così una nuova Biennale che vede affiancati i padiglioni stranieri come partecipanti e le università di vari paesi come fruitrici. Una nuova alleanza nel nome dell’architettura e delle varie discipline collegate e un ulteriore impulso alla Biennale di Architettura come luogo di pellegrinaggio internazionale per docenti e studenti.  

Abbiamo ulteriormente potenziate le Attività Educational per il pubblico più giovane o per gruppi che ne facciano richiesta in grado di offrire visite arricchite da momenti di riflessione. 

I paesi partecipanti sono 56 e la mostra di Sejima si articola in 43 opere. Il numero degli architetti coinvolti direttamente e indirettamente è molto elevato.  

Se dunque è l’architettura il tema della Biennale, perché Kazuyo Sejima come curatrice? Le riflessioni che sono alla base del suo lavoro partono da domande semplici, ma che sono all’origine dell’architettura. Sostiene Sejima che progettare vuol dire in primo luogo identificare gli usi e le attività e porsi poi il problema delle relazioni tra loro. La domanda è se le separazioni fra gli uni e le altre vadano accentuate e rimarcate, o piuttosto attutite attraverso la trasparenza visiva e funzionale. Troviamo qui quel concetto di architettura come strumento per realizzare ad un più qualificato livello le relazioni tra gli individui, le attività e lo spazio. Con la forza della semplicità ci porta a considerare l’architettura come capace di generare una res publica, nella quale l’individuo e gli individui si riconoscano e si arricchiscano in spazi pensati e vivificati dalla immaginazione e dalla creatività. È una concezione che sollecita anche fortemente la qualità della committenza. Sejima sarà insignita il 17 maggio del premio Pritzker, confesso il nostro compiacimento nell’averlo anticipato.  

 

12. Mostra Internazionale di Architettura


Sarà aperta al pubblico da domenica 29 agosto a domenica 21 novembre 2010, ai Giardini della Biennale e all’Arsenale, la 12. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo People meet in architecture, diretta da Kazuyo Sejima e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice avrà luogo nei giorni 26, 27 e 28 agosto 2010. 

Dopo una serie di Biennali affidate a eminenti critici o storici, questo Settore è nuovamente affidato a un architetto, Kazuyo Sejima. Prima donna a dirigere la Biennale Architettura, Sejima è stata recentemente insignita del prestigioso Pritzker Architecture Prize 2010 (insieme a Ryue Nishizawa). 

La mostra People meet in architecture sarà allestita al Palazzo delle Esposizioni della Biennale (Giardini) e all’Arsenale formando un unico percorso espositivo, con 43 partecipanti tra studi, architetti, ingegneri e artisti da tutto il mondo. La Mostra sarà affiancata, come di consueto, negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, da 56 Partecipazioni nazionali. Ailati. Riflessi dal futuro è il tema del Padiglione Italia all’Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, e curato da Luca Molinari. Le nazioni presenti per la prima volta saranno Albania, Bahrain, Iran, Malesia, Marocco e Ruanda. Numerosi Eventi collaterali saranno proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative in vari luoghi della città in concomitanza con la Biennale. 

“La 12. Mostra è una riflessione sull’architettura - ha dichiarato Sejima - Il primo decennio del ventunesimo secolo si sta chiudendo in un susseguirsi di cambiamenti radicali. In questo contesto in rapida evoluzione, l’architettura può farsi portavoce di nuovi valori e moderni stili di vita? Questa mostra è l’occasione per sperimentare le molteplici possibilità dell’architettura e per dar conto della sua pluralità di approcci. Ogni suo orientamento è in funzione di un modo di vivere diverso”.

“Ciascun partecipante è stato invitato a gestire in modo autonomo il proprio spazio espositivo - ha sottolineato inoltre Sejima - e a offrire un’interpretazione personale del tema della 12. Mostra People meet in Architecture. Ognuno di loro esprime le proprie posizioni realizzando inediti scenari di interazione tra ambiente e società. Ogni partecipante diventa curatore di se stesso e la mostra si arricchisce di una molteplicità di sguardi, piuttosto che rispondere a un orientamento univoco”.

Due i progetti di punta previsti dalla Biennale per la 12. Mostra: "I Sabati dell’Architettura" e "Destinazione Biennale di Venezia. Universities meet in architecture". 

I Sabati dell’Architettura è il titolo di un’iniziativa della Biennale che consiste in una serie di conversazioni e momenti di discussione settimanali con architetti, critici e personalità del mondo dell’architettura nazionale e internazionale attraverso l’intero periodo di apertura della Mostra. Trentacinque anni dopo la prima mostra di architettura della Biennale di Venezia - intitolata A proposito del Mulino Stucky e organizzata da Vittorio Gregotti ai Magazzini del Sale alle Zattere – il ciclo dei “Sabati dell’Architettura” intende ripercorrere la storia delle mostre che si sono succedute negli anni seguenti, invitando ad un incontro con il pubblico i direttori di quelle edizioni. Ogni sabato avrà luogo un Incontro curato, oltre che dal direttore Kazuyo Sejima, da ciascun precedente direttore: Vittorio Gregotti (1975, 1976, 1978), Paolo Portoghesi (1980, 1982, 1992), Francesco Dal Co (1988, 1991), Hans Hollein (1996), Massimiliano Fuksas (2000), Deyan Sudjic (2002), Kurt W. Forster (2004), Richard Burdett (2006), Aaron Betsky (2008).

Con "Destinazione Biennale di Venezia. Universities meet in architecture" la Biennale si rivolge a Università e Istituti di formazione di tutto il mondo, offrendo una proposta di visita alla Mostra da loro programmata e organizzata, che possa rappresentare una significativa esperienza didattica e formativa. Il progetto prevede la possibilità di attivare specifici protocolli di intesa con le Università, per l’accredito di contingenti di minimo 50 studenti accompagnati da docenti, e per trasformare l’esperienza di visita in crediti formativi. Le Facoltà che aderiscono al programma hanno il compito di organizzare il progetto di visita che potrà avere durata fino a tre giorni, e potrà contenere una sessione seminariale di due ore organizzata autonomamente dalla stessa Facoltà, in uno spazio messo a disposizione gratuitamente dalla Biennale. I partecipanti al programma potranno anche assistere, ove la visita avvenga nel fine settimana, ad uno dei “Sabati dell’Architettura”.
Sono state finora contattate 30 Università italiane e 80 Facoltà di architettura, ingegneria, sociologia, design e comunicazione, ottenendo - ad oggi 3 maggio - risposte favorevoli da 15 Facoltà, tra le quali 9 sono già pronte a firmare la convenzione. È stata inoltre inviata la stessa proposta a più di 300 Università ed Scuole di formazione di diversi paesi europei, americani, asiatici e africani, ricevendo fino ad ora 25 risposte di interesse e le prime adesioni sono in via di formalizzazione. 

Nasce così una nuova Biennale - spiega Paolo Baratta - che vede affiancati i padiglioni stranieri come partecipanti e le università di vari paesi come fruitrici. Una nuova alleanza nel nome dell’architettura e delle varie discipline collegate e un ulteriore impulso alla Biennale di Architettura come luogo di pellegrinaggio internazionale per docenti e studenti”.

Anche per il 2010 è prevista l’attività Educational che si rivolge a gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, professionisti, aziende, esperti, appassionati e famiglie. Le iniziative, condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale di Venezia, mirano ad un coinvolgimento attivo dei partecipanti e si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio.

In concomitanza con l'apertura della 12. Mostra, la Biennale annuncia importanti miglioramenti strutturali: a fine agosto 2010 verrà completato il restauro di Ca' Giustinian (sede della Biennale) con l'importante recupero della Sala delle Colonne (550 mq). Risalente agli anni ’30, la sala è un luogo unico per le sue caratteristiche spaziali ed architettoniche, che sarà destinata a spazio flessibile per conferenze, meeting, workshop, mostre, in particolare per le attività di spettacolo dal vivo. Sempre a fine agosto, al Palazzo delle Esposizioni ai Giardini sarà ultimata la realizzazione del secondo e ultimo lotto della Biblioteca dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC). Qui troverà collocazione la restante parte dei volumi riguardanti Architettura, Cinema, Danza, Musica, Teatro, oltre alla raccolta dei periodici.

La cerimonia di inaugurazione e di premiazione della 12. Mostra avrà luogo sabato 28 agosto ai Giardini, con la consegna dei premi ufficiali assegnati dalla giuria internazionale. La Giuria internazionale assegnerà i seguenti premi: Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale della 12. Mostra, Leone d’Oro per il miglior architetto/artista della Mostra People meet in architecture, Leone d’Argento per il più promettente giovane architetto della Mostra People meet in architecture.  

In occasione della 12. Mostra, saranno banditi tre concorsi online attraverso il sito relazionale www.labiennalechannel.org, ovvero:
- People meet in architecture – Fotografia: la miglior foto della Mostra (concorso aperto esclusivamente ai fotografi accreditati)- People meet in architecture – Saggio: il miglior testo critico sulla Mostra- People meet in architecture – Videoclip: il miglior video sul tema della Mostra


Per la direzione della 12. Mostra, Kazuyo Sejima si avvale della consulenza artistica di Yuko Hasegawa e Ryue Nishizawa. Un ulteriore supporto deriva da Sam Chermayeff, Jack Hogan e Ikeda Satoshi.  

Il catalogo della 12. Mostra è edito da Marsilio. 

 

Destinazione Biennale di Venezia

Universities meet in architecture

In occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura People meet in architecture (29 agosto-21 novembre 2010), diretta da Kazuyo Sejima, la Biennale di Venezia si rivolge a Università e Istituti di formazione offrendo una proposta per una visita alla Mostra da loro programmata e organizzata, che possa rappresentare una significativa esperienza didattica e formativa.

Il progetto della Biennale prevede la possibilità di attivare specifici protocolli di intesa con le Università per l’accredito di contingenti di studenti (min. 50) accompagnati da docenti e per trasformare l’esperienza di visita alla Mostra in crediti formativi. Le Facoltà che decidono di aderire al programma avranno il compito di organizzare il progetto di visita della Mostra che potrà avere durata fino a tre giorni e potrà contenere una sessione seminariale (due ore) organizzata autonomamente dalla stessa Facoltà in uno spazio messo a disposizione gratuitamente dalla Biennale con relative facilities tecniche (sono esclusi i giorni del vernissage).

I partecipanti al programma potranno anche assistere, ove la visita avvenga nel week end, ad uno dei “Sabati dell’Architettura” (incontri settimanali organizzati dalla Biennale e tenuti da Direttori delle precedenti Mostre Internazionali).Se necessario, per meglio definire l’intesa potrà essere organizzata nelle prossime settimane una visita della Biennale alle Facoltà per contatti con il Rettore e il Preside, i presidenti dei C.d.L., il responsabile del Comitato Studentesco, l’Ufficio Stampa, al fine di presentare la Mostra e il programma. In sintesi:

- accredito di € 20,00 a studente che dà diritto ai partecipanti al programma all’ingresso alle sedi di Mostra valido per tre giorni consecutivi, a un pocket lunch a tariffa agevolata presso i punti ristoro di Mostra, nonché, ove richiesto, all’assistenza all’organizzazione del viaggio e soggiorno con operatori prequalificati dalla Biennale;
- disponibilità a titolo gratuito di uno spazio per le sessioni seminariali

È previsto un piano di promozione e comunicazione dedicato, che comprende una pagina web nel sito della Biennale dedicata al progetto “Destinazione Biennale di Venezia” con link ai siti delle Università ed Istituti partecipanti e l’affissione di manifesti promozionali nelle sedi. 

 

Introduzione di Kazuyo Sejima

La 12. Mostra è una riflessione sull’architettura. Il primo decennio del ventunesimo secolo si sta chiudendo in un susseguirsi di cambiamenti radicali. In questo contesto in rapida evoluzione, l’architettura può farsi portavoce di nuovi valori e moderni stili di vita? Questa mostra è l’occasione per sperimentare le molteplici possibilità dell’architettura e per dar conto della sua pluralità di approcci. Ogni suo orientamento è in funzione di un modo di vivere diverso.

La sensazione diffusa è quella di vivere in una società post-ideologica. Siamo più che mai parte della Rete. La comunicazione mediata condiziona le relazioni interpersonali. La nostra cultura, così come la nostra economia, da tempo sono diventate globali. Tutto ciò ha cambiato non solo le condizioni materiali del nostro presente, ma anche il modo in cui lo concepiamo. In questo contesto, siamo convinti che l’architettura abbia un ruolo importante: ha il potere di aprire nuovi orizzonti. Le sue visioni sono il risultato di una pluralità di voci e punti di vista; esprimono in pieno quella nuova idea di libertà che caratterizza il vivere contemporaneo.

Questa mostra avrà raggiunto il suo scopo, se riuscirà ad immaginare le direzioni verso le quali si sta muovendo la nostra società e i sogni che il futuro renderà possibili.

Ciascun partecipante è stato invitato a gestire in modo autonomo il proprio spazio espositivo e ad offrire un’interpretazione personale del tema della 12. Mostra People meet in architecture. Ognuno di loro esprime le proprie posizioni realizzando inediti scenari di interazione tra ambiente e società. Ogni partecipante diventa curatore di se stesso e la mostra si arricchisce di una molteplicità di sguardi, piuttosto che rispondere ad un orientamento univoco.

Architetti, artisti, ingegneri sono stati invitati alla Biennale Architettura 2010 per indagare, con i propri strumenti, la complessità delle relazioni tra le persone. Queste dinamiche, infatti, sono radicate nel tempo e nello spazio in cui avvengono. Alcuni lavori si caratterizzano per l’originalità e la forte personalità delle soluzioni proposte, altri per la marcata connotazione tecnologica e sperimentale. Ad esempio Matthias Schuler di Transsolar, in collaborazione con Tetsuo Kondo, realizza una nuvola di dimensioni reali. L’installazione dai contorni indefinibili stimola una nuova lettura dell’ambiente da parte del visitatore, innescando un rapporto di reciproca trasformazione tra spazio e individuo. Lo studio francese R&Sie(n), invece, presenta un’installazione luminosa che, riproducendo i cicli vitali, modifica la percezione degli spazi. Abbiamo chiesto inoltre agli architetti di studiare il loro lavoro attraverso una selezione significativa di opere cinematografiche. Saranno proiettati alcuni film che, grazie al potere delle immagini, analizzano come gli individui si servono dello spazio per creare il proprio ambiente. Nella 12. Mostra l’Architettura genera una comprensione nuova del mondo.

Lo scopo è di contribuire ad un incontro reciproco tra individui e architettura e di aiutare le persone a relazionarsi tra loro.

Il Palazzo delle Esposizioni e l’Arsenale formeranno un unico percorso espositivo che sfrutterà prevalentemente l’uso della luce naturale. Lo spettatore potrà muoversi autonomamente all’interno dei vari ambienti creando il proprio itinerario. In questo modo avrà la possibilità di sperimentare l’architettura nelle sue varie declinazioni e sarà libero di disegnare una personale “mappa di incontri”. 

Tratto da: www.labiennale.org, 3 maggio 2010   

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