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Spazi Espositivi a Venezia - 2010

Spazi Espositivi a Venezia - 2010

Arte Communications è lieta di presentare gli spazi espositivi disponibili a Venezia per il 2010, in occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia diretta da Kazuyo Sejima e per eventi culturali. 

Dal 1995 Arte Communications collabora con la Biennale di Venezia per la realizzazione delle esposizioni di Padiglioni Nazionali ed Eventi Collaterali. Si deve infatti ad un’idea del Presidente Paolo De Grandis l’istituzione dei nuovi padiglioni fuori dalle aree canoniche dei Giardini e dell'Arsenale, divenuti ormai parte integrante e imprescindibile della Biennale di Venezia, e la presentazione di numerose nuove partecipazioni internazionali, a partire dal 1995 quando propone, organizza e cura la prima partecipazione ufficiale di Taiwan. Dal 1995 ad oggi Paolo De Grandis ha realizzato 79 esposizioni (40 Partecipazioni Nazionali e 39 Eventi Collaterali).

Per la Biennale di Architettura ha presentato le partecipazioni ufficiali di Taiwan (2002, 2004, 2006, 2008), Lettonia (2002, 2004, 2006, 2008), Ucraina (2002), Singapore (2004), Cipro (2006), Grecia (2006), Hong Kong (2006, 2008), Lussemburgo (2006), Portogallo (2006, 2008) e gli eventi collaterali Project Belgrade (2006), Habitar Portugal (2006), Next Gene 20 (2008). 

- Fondaco dell’Arte, San Marco 3415 - 360 mq

- Palazzo Bembo, San Marco 4785/90 - 4792/95 
  
primo piano 700 mq / secondo piano 700 mq

- Telecom Italia Future Centre, San Marco 4826  
  
corte interna disponibile 

- Spazio Ferrari, Cannaregio 6096/A

- Palazzo Pisani (S.Marina), Cannaregio 6104 
   piano terra 150 mq / primo piano 450 mq 

- Chiesa della Pietà, Castello 3701
 
  chiesa 625 mq  
 
  piano terra 630 mq  
 
  secondo piano 446 mq

- Caserma Cornoldi, Castello 4140
   corte interna disponibile 

- Scoletta di S. Giovanni Battista, Castello 3811/B - 150 mq 

- Spiazzi, Castello 3865 - 100 mq 

- Spazio Arsenale, Castello 2126/A - 200 mq 

- Spazio Riva San Biagio, Castello 2145 - 50 mq 

- Spazio Viale Garibaldi 

- Palazzo Zenobio, Dorsoduro 2596  
  
vari spazi disponibili  

 

Per maggiori informazioni:
Arte Communications
tel.
+39.041.5264546
fax +39.041.2769056
info@artecommunications.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

www.artecommunications.com
  


 
 

Kazuyo Sejima direttrice della dodicesima edizione della Mostra Internazionale d'Architettura

Il Consiglio di Amministrazione della Biennale, presieduto da Paolo Baratta, ha nominato l’architetto giapponese Kazuyo Sejima direttrice della dodicesima edizione della Mostra Internazionale d'Architettura di Venezia, dal 29 agosto al 21 novembre 2010.

La prima donna a dirigere la Biennale di Architettura di Venezia è un’indiscussa protagonista dell’architettura contemporanea: ha firmato, tra i numerosi progetti di rilevanza internazionale, il New Museum of Contemporary Art di New York, il Serpentine Pavilion di Londra, il Christian Dior Building di Omotesando, il 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa. 
 

paolo-de-grandis-e-rainer

Si conclude domenica 4 ottobre 2009 la dodicesima edizione di OPEN che ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica registrando nel corso del periodo espositivo 86.000 visitatori. Gli articoli pubblicati dalla stampa nazionale ed internazionale sono stati ad oggi 165. Numerosi i servizi trasmessi dalle emittenti nazionali ed internazionali, tra cui uno speciale a cura del Ministero degli Affari Esteri in onda su Sky. 3000 sono state le segnalazioni della stampa nazionale ed internazionale on line. Un grande successo inoltre per l'immagine coordinata e per il catalogo edito da Bellati Editore. Oltre 150.000 brochure sono state distribuite presso Venezia ed il Lido.

In mostra alla dodicesima edizione di OPEN le opere di quarantasette artisti provenienti da dodici paesi.

In dodici anni OPEN ha oltrepassato i confini seducenti e surreali della laguna per esplorare oltre 70 paesi, dalle Americhe, all’Europa, all’Estremo Oriente al bacino del Mediterraneo, ospitando 430 artisti e più di 150 curatori.

Le opere esposte hanno catturato l’attenzione e fatto parlare di sé; numerose istituzioni hanno manifestato il loro interesse e hanno effettuato richieste per le imponenti sculture e le installazioni dal forte potere seduttivo: dalla scultura cinematografica degli artisti svizzeri Daniel Glaser e Magdalena Kunz, a Le Lune di Galileo di Margherita Michelazzo, alle cinquanta pecore blu dei due artisti tedeschi Rainer Bonk e Bertamaria Reetz, messaggio di responsabilità sociale ed ecologica.  OPEN ha sostenuto con forza il progetto di Rainer Bonk e Bertamaria Reetz in cui l’azione artistica si fa impegno sociale e il gregge di pecore diventa esercito di pace, tanto che il prossimo inverno Arte Communications continuerà a collaborare con i due artisti tedeschi curando una significativa performance presso il Fondaco dell’Arte (San Marco 3415, Venezia).

In linea con l’impegno didattico e formativo che da sempre guida e contraddistingue OPEN, Rainer Bonk ha fatto dono di due pecore blu alla Scuola Materna Gianni Rodari del Lido.

Arte Communications in collaborazione con Artbox hanno donato l’opera dell’artista greco Aristotelis Deligiannidis, Layers II, alla Biblioteca Hugo Pratt del Lido.

Anche quest'anno OPEN si è avvalso della co-organizzazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia unitamente ai patrocini concessi dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Venezia, dal Comune di Venezia e dalle Ambasciate dei paesi partecipanti.

Ancora una volta a testimonianza dell'alto valore artistico e culturale dell'evento, la dodicesima edizione di OPEN è stata insignita della targa del Presidente della Repubblica.

Il Premio OPEN ha raggiunto quest’anno la nona edizione. Il 9 settembre l'artista Ugo Riva ha conferito il PREMIO OPEN al regista Michael Moore per il film “Capitalism: A love story” alla 66.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, una coraggiosa denuncia delle tragiche conseguenze di un capitalismo privo di qualsiasi etica e con l’unica spietata logica del profitto. Nel corso della cerimonia di premiazione è stata inoltre assegnata una Menzione Speciale all’artista B.Zarro per l’opera “Capitalismo Rivisitato”, anch’essa manifesto di denuncia ai dettami imperanti del moderno capitalismo.  

 

... The film is now completed and we left our world premiere at the Venice Film Festival with two of its prizes! "Capitalism: A Love Story" won the Leoncino d'Oro award, given to one film each year by a jury of young adults in Venice (they call it their "youth prize," meaning we were the top film among the young people at the festival). We were also awarded The Open Prize, given to the film that best honors the art of cinema (a group of Italian artists participating in the Venice Biennale hand out this cherished prize) ...

 

Yours,
Michael Moore
 

Tratto da “A letter from Michael Moore”, Martedì 15 settembre 2009 

http://209.85.229.132/search?q=cache:PMGwmOX8hZwJ:npowebsite.net/pp/PP.asp%3FMode%3DFlyer%26ID%3D8376+The+OPEN+Prize+Michael+Moore&cd=21&hl=en&ct=clnk&client=safari

  

Menzione speciale all’artista B.Zarro per l’opera “Capitalismo Rivisitato” 

In occasione della cerimonia di premiazione del Premio OPEN 2009, assegnato al regista Michael Moore con il film "Capitalism: A love story", la giuria, presieduta da Paolo De Grandis, ha attribuito una menzione speciale all'artista B.Zarro per l'opera "Capitalismo rivisitato".

Menzione speciale ad un artista irriverente che altre volte ha suscitato clamore, prima al Lido - con il suo caccia-cavallo di Troia - e poi a Venezia - con la sua interpretazione de La Pietà di Michelangelo -, e presente per la terza volta ad OPEN. Con la sua opera “Capitalismo Rivisitato”  B.Zarro ha compiuto la magia di portare Mario Schifano a OPEN (in occasione dei 45 anni della prima partecipazione di Mario Schifano alla Biennale di Venezia), trasformando la Jaguar bianca già appartenuta al grande Maestro della Scuola di Piazza del Popolo in una sorta di blog metropolitano, una sorta di manifesto di denuncia ai dettami imperanti del moderno capitalismo.
La sua opera e la performance che ha animato la giornata inaugurale appaiono quindi in stretta correlazione con l’opera di Michael Moore, "Capitalism: A love story". 
Due opere diverse, due codici differenti, due canali eterogenei che veicolano lo stesso messaggio, restituendo all’ARTE uno dei suoi ruoli più importanti: LA DENUNCIA.

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