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Notizie

Open XI

Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha voluto destinare una preziosa targa d’argento a OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, in occasione della sua XI edizione.

Open 2008

 

VENEZIA - Si è chiusa ufficialmente domenica al Lido, con un bilancio positivo di oltre sessantamila visitatori nel mese di apertura, l'undicesima edizione di Open, esposizione internazionale di sculture ed installazioni che ha trasformato in una galleria d'arte all'aperto strade e piazze dell'isola. Un dato che emerge dalle registrazioni raccolte dagli organizzatori dall'info point della mostra e dalla distribuzione delle piantine. Ora l'edizione 2008, inaugurata il 27 agosto scorso, in contemporanea con la 65. Mostra del cinema, va in archivio ma già si pensa al 2009. «E' andata molto bene conferma il presidente di Arte Communications, Paolo De Grandis . Il numero di visitatori poi è, con ogni probabilità, destinato ad essere largamente superiore a quello di 60mila, dato dalle piantine distribuite. In un mese non è una cifra di affluenza di poco conto. Per il primo anno la mostra non è stata turbata da atti vandalici. E molto positivo è stato lo sbarco, per la prima volta, nell'isola di San Servolo, davanti al Lido, che ci ha permesso di coinvolgere gruppi di scolaresche e giovani». Per il prossimo anno si potrebbe pensare ad un allargamento dell'esposizione anche a Malamocco e Pellestrina. Intanto Open 11 lascia temporaneamente la laguna e sale verso la montagna. «Alcune opere riprende De Grandis dal 6 ottobre andranno a Chiavenna, dove alcuni nostri artisti sono stati invitati dal Comune ad esporre i loro lavori. Per quanto riguarda il Lido, invece, ai primi di ottobre farò un giro nelle scuole elementari del Lido: cono stato contattato per riproporre Open bimbi e non sarebbe male trovare qualche giovane artista locale e curare un vivaio di possibili talenti artistici».

Quarantaquattro sono stati gli artisti provenienti da tutto il mondo e arrivati in laguna per Open 11 e costruire così un pensiero geografico. Uno spunto per poter parlare di viaggi ed attraversamenti, di forze e poteri. La mostra è ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa realizzata in collaborazione con il Comune di Venezia, assessorato alla produzione culturale. Italia, Cina, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Usa, Spagna, oltre al gruppo multinazionale Cream con anche Romania e Serbia, erano i paesi rappresentati. Numerosa la delegazione italiana composta dagli artisti: Christian Balzano, Mauro Benatti, Damiano Casalini, Leonardo Chionna, Domenico Di Genni, Paola Giordano, Mya Lurgo, Vincenzo Musardo, Mario Paschetta, Oliviero Rainaldi, Tobia Ravà, Pier Toffoletti. Mentre gli italiani del gruppo Craem erano Giacomo Roccon, Barbara Taboni, Cristina Treppo, Giuseppe Vigolo e Dania Canotto. Per il secondo anno consecutivo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha assegnato ad Open una targa d'argento.

 

Lorenzo Mayer

Open
Fonte: Il Gazzettino

 

Un'affluenza record di oltre 25mila visitatori, registrati nel nuovo punto informativo allestito al Blue Moon che ha permesso di instaurare un rapporto più intenso con l'isola. Una presenza media di 300-400 persone nei giorni feriali, che al sabato e domenica arrivavano a toccare anche punte di 1400 visitatori". Il presidente di "Arte Comunications" Paolo De Grandis, curatore in questo momento di altre 10 mostre alla Biennale di Venezia, è molto soddisfatto e snocciola grandi numeri, a conclusione di "Open 2003". La sesta edizione dell'esposizione internazionale di sculture ed installazioni, inagurata lo scorso 27 agosto in contemporanea con la Mostra del cinema e quest'anno incentrata proprio sul legame tra arte e cinema, si chiude oggi al Lido, con un grande successo di pubblico."Siamo riusciti - spiega De Grandis - ad inserire Open in una sorta di circuito con le altre di 10 mostre del centro storico e quindi a portare al Lido molti di quei visitatori. In sei edizioni la mostra al Lido è riuscita a portare nell'isola ben 216 artisti, provenienti da oltre 70 paesi di tutto il mondo. "Open 2003" ha avuto grandissimi riscontri all'estero, anche in Marocco, Giappone, e Asia. Per organizzare questo evento "Arte Comunications" ha fatto un investimento finanziario di 50mila euro, per realizzare un'autentica galleria d'arte all'aperto con 31 artisti provenienti da tutto il mondo". Come è andata quest'edizione? "Benissimo.C'è stata la conferma che il Lido è uno dei luoghi più richiesti e che meglio si presta a queste manifestazioni. "Open 2003" è riuscita a concretizzare, quella che, anche in passato, era sempre stata un'intenzione della stessa Biennale che qui voleva portare il suo percorso artistico. Noi, a distanza di molti anni, ci siamo riusciti. C'è solo un piccolo rammarico per quest'edizione: la mancanza di opere all'aperto, dovuta a cause di forza maggiore. Ottima, invece, la collocazione del Blue Moon.

Grande prestigio e risonanza hanno dato le partecipazioni della grande signora del cinema italiano Gina Lollobrigida, che ha debuttato al Lido in veste di scultrice, di Denis Hopper, dell'artista iraniano Ahmad Nadalian, che ha inciso, nelle pietre d'istria, immagini di pesci in via d'estinzione. La mostra è stata anche foriera del premio "Open" attribuito quest'anno, per il film "Zatoichi" al regista Takeshi Kitano". Quali sono i programmi per la prossima edizione? "Ci stiamo già lavorando: puntiamo a ritornare all'aperto, con grandi sculture, "riempiendo" il Lido.

 

Lorenzo Mayer

OPEN
Fonte: La Nuova Venezia

VENEZI

VENEZIA. Oriente e occi­dente uniti in un abbraccio ideale tra arte contempora­nea, esotismo e materiali d'a­vanguardia. Sarà questo il fi­lo conduttore della settima edizione di Open, la mostra di sculture e installazioni al­l'aperto che anche quest'an­no si aprirà in contempora­nea con il festival del cinema al Lido di Venezia, e che pro­mette di essere quanto mai accattivante. Teatro della ras­segna saranno le strade e le piazze dell'isola che ospite­ranno 43 artisti provenienti da 22 nazioni, con l'esordio dell'Africa e con otto progetti speciali tra cui spicca la rap­presentanza cilena delle isole di Pasqua. Un grande Mohai di tre metri di altezza, le tipi­che teste in granito che spic­cano sulle isole atlantiche, sta prendendo infatti forma in queste ore a Carrara gra­zie a uno scultore cileno che, assieme a quattordici danza­tori Matatoa, inaugureranno Open in un modo quanto mai originale nel piazzale anti­stante il Buie Moon, renden­do il Lido il vero ombelico del mondo per almeno una manciata di giorni. Ma gli ar­tisti che parteciperanno a questa nuova edizione della rassegna organizzata da Arte Communications saranno tut­ti di prim'ordine, a partire da Yoko Ono che farà la sua se­conda uscita al Lido con un'o­pera che è un grido d'amore universale. Un grande schermo sulla terrazza antistante l'hotel Westin Excelsior dif­fonderà il suo «I love you» ac­compagnato da migliaia di manifesti che invaderanno l'i­sola e il centro storico. Ma Open, per le sue caratteristi­che, non poteva quest'anno non dotarsi anche di misure di sicurezza dopo alcuni epi­sodi di vandalismo perpetra­ti sulle opere negli anni scor­si. Verranno installate micro telecamere in grado di sorve­gliare ed eventualmente co­gliere sul fatto i malintenzio­nati, mentre le sculture e le installazioni verranno distri­buite tra parchi, viali, piazze e hall degli alberghi. All'Hungaria il belga Misson sta in­fatti montando 15.000 lampa­dine su una vecchia Fiat 500 spogliata delle sue dotazioni abituali, proponendo giochi di luce pronti a scatenare le fantasie del visitatore. E poi ci sarà la prima di Cuba al Li­do, la presenza di molti arti­sti asiatici, continente cui è dedicata la rassegna 2004. «Open fa un ulteriore salto di qualità quest'anno - assicura Paolo De Grandis, organizza­tore dell'evento – Annesso al­la manifestazione ci sarà an­che il quarto premio Open che consegneremo assieme alla Biennale durante il festi­val, ma con la presenza di Yoko Ono e la performance de­gli artisti delle isole di Pa­squa, per la prima volta un Mohai arriverà in Europa, e ci apprestiamo a offrire qual­cosa di unico». Curatore del­la rassegna di quest'anno sarà il cinese Chang Tsong zung, critico d'arte contempo­ranea di livello mondiale. L'i­naugurazione è prevista il primo settembre preceduta dalla presentazione ufficiale.

 

Simone Bianchi

La Nuova Venezia 10 agosto 2004

OPEN
Fonte: Il Gazzettino

OPEN n. 8, sculture all'aperto per documentare la libertà dei linguaggi artistici

Venezia

Si rinnova al Lido di Venezia, dal 31 agosto al 2 ottobre, "OPEN", Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, la manifestazione nata da un'idea di Paolo De Grandis che ha portato nel passato importanti nomi dell'arte contemporanea da Yoko Ono e Marisa Merz a Emilio Vedova, Niki de Saint-Phalle, Bernar Venet, Mimmo Rotella, Keith Haring, Fabrizio Plessi, Julian Schnabel, Dennis Hopper, Feng Mengbo e Ju Ming.

"OPEN", giunta all'ottava edizione, è un punto d'osservazione mobile, una finestra aperta sulla contemporaneità, su quei territori che slittano e si sovrappongono generando anomali e curiosi immaginali. L'arte, esposta lungo i viali e gli spazi aperti del Lido, così cosmopolita, nata in contesti assolutamente differenti, svela la necessità di sondare liberamente i linguaggi, di attraversare trasversalmente i codici, con atti di coraggio.

Quest'anno si spazia dagli interventi eclettici di Sandro Chia a quelli essenziali di Luigi Mainolfi per poi passare all'afflato socio-esistenziale di Giuliano Vangi ed alle coloratissi-me forme astratte di Nino Mustica fino alle installazioni luminose di Marco Lodola. La mostra è un'operazione pionieristica che diviene materia complessa di forme e significati come negli interventi di Renzo Margonari, Riccardo Corderò, Anna Santinello, Bobo Ivan-cich DeLaTorriente, Ursula Huber, Luigi Masin e Silvana Scarpa. B.Zarro invece con l'opera Cavallo di Troia,un vero aereo F104 da guerra, denuncia la politica di intervento internazionale. Le sculture dell'americano J. Seward Johnson sono evocazioni di una realtà sognante, da carta patinata, a metà tra i fumetti degli anni 50 e la cultura pop americana. La tradizione del marmo è segnata da Carol Rama, Michelangelo Pistoletto, Vettor Pisani, Nunzio, Gilberto Zorio, Aldo Mondino, Grazia Toderi e Joseph Kosuth.

Dall’America Latina arrivano Sebastian, d'origine messicana,

i messicani Gustavo Aceves e Victor Manuel Contreras, l'argentino Nicolas Leiva, l'uruguaiano Fabio Atchugarry. A testimonianza dell'incontro tra Europa ed America Latina le figure di Fernando Botero spiccano grazie al loro valore immediato e narrativo dove il tratto magico e la fusione inestricabile di tragico e comico sono l'impronta indelebile di un'eredità culturale sudamericana.

Fedele ad una linea d'indagine rivolta alle culture extraoccidentali, "OPEN" propone le opere di Yuen Minjun, Wang Guangyi e Kyoji Nagatani. L'incontro di singole esistenze in transito e di partecipazioni internazionali da invece espressione ad artisti quali Jan van Oost, Lia Lapithi Shukuroglou e Helga Elben.

Anche quest'anno Arte Communications organizza il Premio Open, premio speciale collaterale alla 62. Mostra Internazionale di Arte Cinematografica che sarà conferito ad un regista in concorso.

La mostra è co-organizzata con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia ed in collaborazione con il Centro Italiano per le Arti e la Cultura-Torino ed il Comune di Carrara. È inoltre patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Venezia e vi aderiscono i Ministeri e le Ambasciate dei paesi partecipanti all'esposizione.

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