Comunicato Stampa
Press Release

Fabrizio Plessi

inaugura il Museo Hassan di Rabat

con la mostra 'Fez Fez'

a cura di Paolo De Grandis

Museo Hassan: 14, Avenue Mohamed  Lyazidi, Villa Andalucia - Hassan, Rabat

Apertura al pubblico: 1 giugno - 30 luglio 2006

Orario: 10.00 – 18.00

 

Arte Communications annuncia l'apertura del Museo Hassancon il progetto espositivo 'Fez Fez' di Fabrizio Plessi.

Il Museo Hassan, diretto a livello internazionale da Paolo De Grandis e coordinato da Fathiya Tahiri avrà come sede la storica Villa Andalucia che, con il suo ricco patrimonio storico ed artistico ha permesso di mettere in luce il significativo interesse di Fabrizio Plessi per il Marocco.

 

Per l'inaugurazione del Museo, l'artista emiliano ma veneziano d'adozione, propone il progetto 'Fez Fez': un'installazione composta dagli studi preparatori su carta, i bozzetti, gli apparati iconografici ed un video a testimonianza del percorso ideativo dell'opera 'Fez' che attraverso il linguaggio virtuale rievoca le atmosfere delle tintorie delle lane a Fez. L'installazione, presentata in occasione della mostra tenutasi a Berlino nel 1994, fa parte di un ciclo di opere dedicate alle città visitate da Plessi, viaggiatore instancabile come lui ama definirsi, per ricreare ambienti evocativi secondo la sua personalissima visione artistica. Da sempre legato all'uso della tecnologia combinata alla classicità dei materiali, in un percorso espressivo tra l'ideazione e l'esecuzione dell'opera d'arte, l'artista alterna pensieri e situazioni in una situazione di apparente, incessante, mutamento, dove i video dell'acqua rossa e le matasse di lana divengono in modo tangibile significato e significante, mezzo espressivo dell'opera d'arte per delineare poi la necessità di restituire al Marocco, in un processo di riappropriazione culturale, un luogo con il suo retaggio culturale scevro da qualsiasi accezione folcloristica.

 

Il Marocco, crocevia di culture e d'idee, di merci e saperi. E soprattutto di tessuti, testimoni preziosi dei gusti e dei costumi e oggetto privilegiato di innovazioni e contaminazioni è qui riproposto seguendo le vicende, gli interessi, la cultura di un'artista che nella sua incessante ricerca espressiva, traspone nei suoi progetti un vitalismo che travalica i limiti imposti dalla materia. Le sue magistrali manipolazioni mutano gli aspetti canonici dei mezzi espressivi: il video veicola la materia pulsante, sprigiona il colore mentre il ferro, l'acciaio, il legno sono elementi di sostegno che però non rinunciano mai alla loro identità materica. Come una grande trappola sensoriale, 'Fez Fez' dà asilo all'emozione per incantare ed avvolgere lo spettatore nell'atmosfera ispirata e nelle sonorità improvvise di Ryuichi Sakamoto, fino al riaffiorare di straordinari pensieri, un continuo errare attraverso l'anima e la ricchezza illimitata di luoghi e tradizioni. Con l'arte di Fabrizio Plessi si concretizza dunque il recente sodalizio sorto tra Paolo De Grandis ed il Regno del Marocco. Un sodalizio grazie al quale si è istituito il nuovo Museo d'Arte Contemporanea, in grado di portare a Rabat opere e progetti di primissimo livello.

La mostra, a cura di Paolo De Grandis ed organizzata da Arte Communications si terrà dal 31 maggio al 30 luglio 2006.

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CENNI BIOGRAFICI

Fabrizio Plessi è nato nel 1940 a Reggio Emilia, vive e lavora a Venezia, Parigi, Colonia e Mallorca. A partire dagli anni sessanta ha introdotto nella sua arte l'utilizzo della tecnologia diventando il caposcuola in Europa e non a caso il termine 'video-installazione' è una sua invenzione. Presente nelle collezioni permanenti dei maggiori musei del mondo, è stato titolare della Cattedra di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Venezia e ha insegnato "Umanizzazione delle tecnologie" e "Scenografie Elettroniche" alla Kunsthochschule fur Medien di Colonia. Nel 1987 partecipa a 'Documenta 8' di Kassel con 'Roma', una monumentale installazione che lo porta ad essere riconosciuto a livello internazionale.  Nel 1999 vince il prestigioso "Kunstpreis Nord/lb" che lo consacra come l'artista dell'anno in Germania.  E' stato presente in 8 biennali di Venezia ed in occasione della 51esima edizione ha presentato 'Mare Verticale': un'installazione di 44 metri posizionata di fronte ai Giardini e tutt'ora fruibile per testimoniare tutta la sua magnificenza.

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IL MUSEO HASSAN: LA SEDE E LE FINALITA' PROGETTUALI

La Villa Andalucia, sede del Museo di Hassanè stata costruita nel 1929 ed il nome stesso richiama le origini spagnole dei proprietari. La struttura architettonica e le decorazioni parietali di gusto ispano-moresco sono la testimonianza dell'imponente patrimonio storico ed artistico dell'edificio. Mosaici e ceramiche decorano parte dell'assetto interno ed esterno.

Di rilievo i mosaici illustranti 'Le Glorie di Spagna' del XV secolo che riproducono in gran parte alcune famose tavole di Diego Velasquez. Il giardino si sviluppa in arre verdi ed ambienti coperti, finemente istoriati dai tipici mosaici 'zellige' e da cinque fontane ricche di elementi mitologici.

L'idea di rivalutare tale importante spazio unitamente al desiderio di aprire il Marocco al dialogo con il contesto artistico europeo è stata fortemente sentita da Paolo De Grandis, da anni impegnato nella promozione di nuove realtà geografiche sia nell'ambito della Biennale di Venezia che su scala internazionale e da Fathiya Tahiri che in qualità di artista ed architetto ha coordinato la realizzazione del progetto. La sfida sarà quella di far confluire in questo nuovo museo progetti importanti, affinché possa essere garantita l'apertura del Paese al resto del mondo. Aspirazione, già prefigurata in occasione della prima partecipazione del Marocco alla scorsa edizione della Biennale di Venezia curata dallo stesso De Grandis.

Il museo è parte integrante di un programma di rinnovamento culturale della città di Rabat e del Marocco le cui finalità sono la presentazione di artisti riconosciuti a livello internazionale, la promozione di artisti locali e altresì la collaborazione con le maggiori istituzioni operanti nel settore. Secondo il Direttore internazionale, Paolo De Grandis, 'ci si baserà su un concetto espositivo dinamico: artisti importanti e locali saranno esposti secondo un principio di scambio basato sulla cooperazione, un principio destinato a produrre nuove sinergie a livello internazionale. Lavoreremo affinché il museo diventi un punto di riferimento sia per gli addetti ai lavori che per un pubblico più vasto. L'intento è di mantenere costantemente aperta e viva una piattaforma di discussione e confronto  e allo stesso tempo di promuovere la città di Rabat a capitale marocchina dell'arte contemporanea'.

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