PADIGLIONE DELL'AZERBAIGIAN

alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte - la Biennale di Venezia

Titolo della mostra: "Ornamentation" 

Commissario: Fondazione Heydar Aliyev, Azerbaigian
Curatore: Hervé Mikaeloff
In collaborazione con: Ambasciata della Repubblica di Azerbaigian in Italia
Espositori: Rashad Alakbarov; Sanan Aleskerov; Chingiz Babayev; Butunay Hagverdiyev; Fakhriyya Mammadova; Farid Rasulov
Coordinatore: Carlotta Scarpa, PDG Arte Communications
Sede: Palazzo Lezze, Campo S. Stefano, San Marco 2949, Venezia
 
 
La Fondazione Heydar Aliyev è la più grande organizzazione non governativa dell’Azerbaigian. Istituita nel 2004, attua da allora programmi e progetti su vasta scala a livello nazionale e internazionale. Il principale obiettivo della Fondazione è salvaguardare i valori nazionali e spirituali, promuovere ampiamente la cultura del paese, attuare vari programmi e progetti che garantiscano lo sviluppo della scienza, dell’istruzione, della sanità e della sfera sociale, nonché promuovere l’immagine internazionale dell’Azerbaigian nel mondo.
Hervé Mikaeloff, nominato curatore del Padiglione dell’Azerbaigian, ha scelto i sei artisti – Rashad Alakbarov, Fakhriyya Mammadova, Butunay Hagverdiyev, Sanan Aleskerov, Farid Rasulov e CHINGIZ – che rappresenteranno il paese alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte - la Biennale di Venezia.
La mostra, secondo il concetto proposto dal suo curatore, intende dimostrare la grande importanza della tradizione e della ricca cultura ornamentale dell’Azerbaigian, le cui radici risalgono a molti secoli fa e che oggi continua a rivivere nelle opere di arte moderna. Afferma il curatore: “In Azerbaigian, la vita quotidiana rappresenta una fonte continua di ispirazione creativa, specialmente attraverso le arti decorative. Dalla nascita dell’arte moderna, gli artisti si servono della decorazione per alimentare la propria ricerca di nuove forme, superfici e spazi.
Oggi, una nuova generazione esplora e aggiorna quest’arte tradizionale attraverso una visione contemporanea, sollevando l’importante questione artistica dell’essenza dell’ornamento rispetto alla percezione del patrimonio culturale nazionale.
Per questo padiglione, sei artisti interpretano la ricca eredità ornamentale del loro paese adottando prospettive e supporti diversi”.

Farid Rasulov esplora la decorazione attraverso la nozione di spazio utilizzando i tappeti come una sorta di prodotto prefabbricato per mostrare la dualità tra il design moderno e l’atmosfera orientale.

Rashad Alakbarov crea ombre inaspettate mediante installazioni complesse. Alcuni oggetti esposti a una fonte di luce creano ombre di decorazioni tradizionali chiamate “shebeke”.

Butunay Hagverdiyev dipinge lettere. Tuttavia, anziché utilizzare le parole per comunicare, crea un’immagine astratta composta da lettere, descrivendo in modo diametralmente opposto alcuni eventi attraverso fonti diverse.

Chingiz cancella la storia e la riscrive utilizzando simboli del XX secolo su un supporto vuoto.

Fakhriyya Mammadova ha seguito e fotografato una giovane sposa durante il suo matrimonio. La spettatrice osserva, come ospite, le diverse fasi di questa importante cerimonia tradizionale.

Sanan Aleskerov è noto per la sua osservazione dei mutamenti intervenuti in città e paesaggi. La sua serie di foto polaroid mostra una visione realmente personale degli ornamenti e dei paesaggi del suo paese.

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© Sergio Martucci

 

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