Tsang Kin-Wah

The Infinite Nothing
 
Evento collaterale della 56. Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia
Comunicato stampa
 
Tsang Kin-Wah: The Infinite Nothing, Hong Kong in Venice mostrerà una serie di nuove installazioni video dell'artista di Hong Kong Tsang Kin-Wah alla 56. Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia.
Periodo Espositivo: 9 Maggio 2015 – 22 Novembre 2015 | 10:00 – 18:00 (Chiuso il Lunedì)
Sede: Campo della Tana, Castello 2126-30122 Venezia
(di fronte all'entrata principale dell'Arsenale)
Vernice: 6, 7 e 8 Maggio 2015 | 10:00 – 19:00
Inaugurazione: 7 Maggio | 16:30
 
The Infinite Nothing: I , 2015, video multischermo e installazione sonora, dimensioni variabili, immagine fornita dall'artista.
 
L’Hong Kong Arts Development Council (ADC) e M+, il futuro museo della cultura visiva del XX e XXI secolo del West Kowloon Cultural District, sono lieti di annunciare The Infinite Nothing, personale dell'artista Tsang Kin-Wah alla 56. Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia. Il team dei curatori di M+ è costituito da Doryun Chong, curatore capo, e Stella Fong, curatrice e responsabile della sezione didattica e ricerca di M+, insieme al direttore esecutivo Lars Nittve come curatore aggiunto.
 
Appositamente pensata per la mostra, The Infinite Nothing consiste di quattro video proiezioni indipendenti che, insieme, formano la storia di un viaggio trasformativo attraverso i vari stadi della vita, esplorando un perpetuo ciclo di scoperta e ricerca di sé. L'opera riunisce numerosi concetti filosofici espressi tramite metafore e allegorie, insieme a simbolismi religiosi e riferimenti alla cultura popolare.
 
Negli anni dell'adolescenza, Tsang Kin-Wah era un cristiano devoto: iniziò a mettere in discussione i valori religiosi sotto l'influenza della filosofia esistenzialista di Friedrich Nietzsche. A partire da questa prospettiva, l'opera di Tsang si può definire come una costante ricerca del significato e dello scopo della vita, con la completa consapevolezza della sua potenziale futilità. Il concetto che sottostà a The Infinite Nothing è suggerito dal riferimento nel titolo alla famosa dichiarazione di Nietzsche della morte di Dio: “Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto?”.
 
La videoinstallazione porterà lo spettatore in un viaggio che inizia nel mezzo di un fiume turbolento e procede attraverso le diverse sezioni della mostra. Nella sezione finale, il visitatore è condotto a una porta che lo riporta indietro all'inizio del viaggio. Viene suggerito il concetto di un ciclo di autoesplorazione, in cui i vecchi sistemi di valori sono rimpiazzati dai nuovi, mettendo in discussione la possibilità di una attualizzazione dell'eterno ritorno.
 
Il dottor Wilfred Wong, presidente di ADC, ha affermato: “Per oltre una decade, la nostra partecipazione alla Biennale ha continuamente rafforzato la missione di lunga data che Hong Kong ha nel mondo dell'arte. ADC e M+ condividono l'interesse a mostrare la vitalità dell'arte di Hong Kong al pubblico internazionale e a rafforzare la posizione di Hong Kong come centro culturale asiatico. Partendo dai nostri risultati passati, la rinnovata collaborazione di quest'anno porterà avanti lo sforzo per incoraggiare il dialogo con i professionisti dell'arte di tutto il globo.”
 
Il curatore Doryun Chong ha così commentato: “Tsang ha un'eccezionale capacità di illustrare la natura mutevole della vita. Usando le proiezioni di testi scritti di suo pugno e di immagini video altrui, questa videoinstallazione tenterà di mettere in discussione gli arcaici valori imposti e la forza morale della religione, affermando la tensione umana all'auto miglioramento attraverso una ricerca di verità e realtà che dura tutta la vita. Echeggiando vedute sulla verità e l'interpretazione e analizzando l'idea di un mondo ideale illusorio, questo lavoro si prepara ad essere un contributo potente ed entusiasmante alla Biennale, sia dal punto di vista percettivo che concettuale.”
 
Tsang Kin-Wahha aggiunto: “Questa nuova serie di lavori per la Biennale di Venezia echeggia le vedute di Nietzsche sulla verità e l'interpretazione e allude al contempo alla fragilità dell'assoluto, all'instabilità delle cose, all'incertezza della vita. Mi interessa anche capire come queste idee si connettono con le nozioni hindu-buddiste di karma e reincarnazione. Sono lieto di sviluppare nuovi lavori con il supporto di M+ e lo Hong Kong Arts Development Council (ADC).” FINE
 
INFORMAZIONI GENERALI
Periodo d'apertura:
Dal 9 Maggio fino al 22 Novembre 2015
Orario: 10.00 – 18.00 (10.00 – 20.00 il Venerdì e Sabato dal 9 Maggio al 26 Settembre 2015)
Chiuso il lunedì (eccetto 11 Maggio, 1 Giugno e 16 Novembre 2015)
Sede
Campo della Tana, Castello 2126-30122 Venezia
(Di fronte all'entrata principale dell'Arsenale)
 
Catalogo
La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato con contributi di Tsang Kin-wah, Doryun Chong, Stella Fong, Winnie Lai e Sharon Chan, che esplorano da diverse prospettive gli intricati livelli della pratica artistica di Tsang.
 
Ufficio organizzativo
www.hkadc.org.hk
 
Social media
Unitevi alla conversazione con The Infinite Nothing alla 56. Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia su Twitter (@WKCDA), Facebook (https://www.facebook.com/mplushongkong) e Instagram (@hkinvenice) attraverso gli hashtag #TsangKinWah #TheInfiniteNothing  #HongKongVenice
 
Per ulteriori informazioni potete contattare:
 
Hong Kong:
Debbie Ho
Manager, Public Relations (Media Relations)
West Kowloon Cultural District Authority
+852 2200-0210
 
Emily Hui
Manager, Corporate Communications
Hong Kong Arts Development Council
+852 2820-1067
emily_hui@hkadc.org.hk
Da tutto il mondo:
 
Brunswick Arts
Damian Chandler & Benoit Loiseau
+852 3512-5000 / +44 (0) 20 7396 3542
HongKongVenice@brunswickgroup.com
NOTE PER LA STAMPA
 
Tsang Kin-Wah
 
Nato nel 1976 a Shantou, inCina, vive e lavora a Hong Kong. Ha studiato belle arti alla Chinese University di Hong Kong e arte del libro al Camberwell College of Arts di Londra. Le sue opere sono conosciute e acclamate dalla critica per il loro uso innovativo di testo e linguaggio, manipolati usando la tecnologia informatica per creare installazioni pervasive. L'artista ha esposto in tutto il mondo con personali al Pearl Lam Galleries di Hong Kong (2012), al Mori Art Museum di Tokyo (2011), alla galleria Yvon Lambert di Parigi (2008), e con mostre collettive tra cui quelle alla settima Biennale di Scultura di Shenzen (2012), alla Asian Art Biennial di Taichung (2011), al Leeum, Samsung Museum of Art di Seoul (2010), alla 17esima Biennale di Sydney (2010), alla prima Aichi Triennale di Nagoya (2010), e al Kiasma Museum of Contemporary Art di Helsinki (2008). Il suo lavoro è stato anche esposto nella seconda mostra al pubblico di artisti di Hong Kong di M+, Mobile M+: Yau Ma Tei, nel 2012. Le sue opere si trovano in diverse importanti collezioni pubbliche e private tra cui le collezioni Burger e Sigg in Svizzera, il Mori Art Museum di Tokyoe lo Hong Kong Museum of Art.
 
M+
M+ è il nuovo museo per la cultura visiva di Hong Kong, che include arte, design, architettura e video del XX e XXI secolo, da Hong Kong, Cina, Asia e oltre. Situato al centro del West Kowloon Cultural District, M+ si troverà al confine tra il settore urbano e il parco nel piano generale del progetto WKCD. Trovandosi in una delle regioni più dinamiche del mondo, M+ documenta il passato, informa il presente e contribuisce al futuro della cultura visiva all'interno di un paesaggio globale sempre più interconnesso. Il museo avrà un approccio multidisciplinare che allo stesso tempo sfida e rispetta i confini esistenti, creando un punto d'incontro per una varietà di prospettive, narrazioni e pubblico. M+ ha già intrapreso vari progetti e mostre, e ha cominciato ad assemblare la sua collezione permanente che troverà posto nel museo disegnato da Herzog & de Meuron/TFP Farrells/Ove Arup & Partners HK.
 
West Kowloon Cultural District
Il West Kowloon Cultural District è uno dei maggiori progetti di sviluppo culturale al mondo. Il suo intento è di creare un vibrante quartiere culturale per la città, una piattaforma vitale dove la scena artistica locale possa interagire, svilupparsi e collaborare, e strutture di grande portata per ospitare e produrre mostre di livello mondiale, spettacoli ed eventi artistici e culturali. Fornirà 23 ettari di spazio pubblico aperto incluso un ampio spazio verde, un viale alberato e una passeggiata lungo il porto, e sarà strettamente connesso ai quartieri vicini.
 
Hong Kong Arts Development Council
Fondato nel 1995, lo Hong Kong Arts Development Council (ADC) è un ente statale creato dal governo per sostenere lo sviluppo su ampia scala delle arti, incluse la letteratura, lo spettacolo, le arti visive così come il film e gli altri media a Hong Kong. Puntando a promuovere un ambiente artistico in espansione e ad aumentare la qualità della vita del pubblico, ADC si impegna anche a facilitare la partecipazione della comunità nelle arti e nell'educazione all'arte, incoraggiando la critica, innalzando gli standard dell'amministrazione artistica e rafforzando il lavoro di ricerca politica.
 
Principali strategie di sviluppo:
Sostenere artisti promettenti e gruppi artistici per scopi artistici
promuovere l'amministrazione delle arti per migliorare la gestione dei gruppi artistici
concentrarsi sull'ambiente delle arti e proporre suggerimenti per una politica delle arti
potenziare la partecipazione pubblica ed esplorare lo spazio artistico
promuovere partnership strategiche e mettere in comunicazione le risorse artistiche
 
ADC ha preso parte alla Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia dal 2001, con lo scopo di incrementare lo scambio e la comunicazione tra Hong Kong e altri paesi nel mondo. Le scorse sette edizioni sono state visitate da circa 460.000 persone.
 
Curatori:
 
Doryun Chong
Doryun Chong ha preso il posto di Chief Curator di M+ nel settembre 2013. Sovrintende a tutti gli aspetti delle attività curatoriali, incluse le collezioni, le mostre e i simposi, così come alla sezione di didattica (Learning and Interpretation). Prima di arrivare a M+, Chong è stato Associate Curator of Painting and Sculpture al MoMA di New York, dal 2009 al 2013. Al MoMA ha acquistato opere contemporanee per la collezione e organizzato mostre temporanee, tra cui  Tokyo 1955-1970: A New Avant-Garde, selezionata dal New York Times e Artforum come una delle migliori mostre museali nel 2012. Chong ha inoltre lavorato allo Asian Art Museum di San Francisco, come coordinatore per il padiglione coreano alla Biennale di Venezia del 2001, e come curatore al Walker Art Center di Minneapolis tra il 2003 e il 2009. Durante il periodo al Walker ha organizzato numerose mostre tra cui le importanti retrospettive di Huang Yong Ping e Tetsumi Kudo. Ha inoltre scritto per vari periodici di arte contemporanea come Artasiapacific, Artforum, Parkett, Afterall, The Exhibitionist,Bijutsu Techo (Giappone) e Art in Culture (Corea).
 
Stella Fong
Stella Fong è Curator of Learning and Interpretation a M+. In precedenza aveva lavorato come Senior Assistant Curator allo Hong Kong Museum of Art (2010-2011) e allo Hong Kong Heritage Museum (1997-2009), e curato numerose mostre tra cui megARTstore (2006), che includeva oltre 300 opere dalla collezione del museo insieme a 10 progetti commissionati ad architetti, artisti e designer. Tra le sue altre esperienze professionali: lo stage curatoriale alla Biennale di Liverpool nel 2004, Asian Cultural Council Fellowship nel 2007, e la partecipazione allo International Studio & Curatorial Program a New York (2007) e all'International Curators’ Exchange Programme alla Tate Modern (2010). Contemporaneamente al lavoro full-time in museo, nel 2008 ha fondato “wrongplace”, un collettivo di ricerca incentrato sulle pratiche artistiche, e nel 2010 ha lanciato il progetto annuale “Exhibiting Experiments × Experimenting Exhibitions”, che metteva in discussione la mostra stessa come forma e processo. Ha ottenuto un M.A. in curatela delle arti contemporanee al Royal College of Art di Londra, un diploma in studi museali presso l'Università di Sydney e un B.A. in belle arti alla Chinese University di Hong Kong.
 
Curatore aggiunto:
 
Lars Nittve
Dopo gli studi alla Stockholm School of Economics, un M.A. all'Università di Stoccolma e gli studi post-laurea alla New York University, Nittve è stato docente di storia dell'arte all'Università di Stoccolma (1978-85). Durante lo stesso periodo lavorava come critico d'arte al quotidiano svedese Svenska Dagbladet, e contribuiva regolarmente al magazine Artforum di New York.
Nel 1986 è stato nominato curatore capo al Moderna Museet di Stoccolma. È stato il primo curatore di Rooseum – Center for Contemporary Art di Malmö, in Svezia, dal 1990 al 1995. Nel luglio 1995 è diventato direttore del Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek in Danimarca, dove ha anche curato la pionieristica mostra Sunshine & Noir – Art in L.A. 1960-1997, e la prima personale di Cai GuoQiang al di fuori dell'Asia. Nel 1998 venne nominato primo direttore della Tate Modern di Londra, che ha aperto nel maggio 2000 con grande successo. Nel novembre 2001 è ritornato al Moderna Museet di Stoccolma come direttore. Dal gennaio 2011 è al West Kowloon Cultural District come Executive Director di M+.
 
Coordinatore a Venezia
PDG Arte Communications
Tel. +39 041 5264546
www.artecommunications.com

 

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