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Gran Bretagna | Italia

MARK ASPINALL

In questa scultura, anamorfica o dalla forma cangiante, Mark Aspinall usa metafore visive per invitarci in un viaggio sulla percezione. Lui inizia mostrandoci come l’intendere i cambiamenti dipende drammaticamente dai punti di vista. Ci mette in guardia; ci sensibilizza sul come si sviluppa la percezione. Ci stuzzica mostrandoci come possono essere inaffidabili le percezioni, facendo apparire forme da un’aria rarefatta e facendo scomparire i solidi. Infine ci accompagna ad un livello di conoscenza più profondo, invitandoci a percepire la naturale costruzione di blocchi nella vita e il senso di forza della vita stessa.

Cresciuto in Inghilterra ma residente in Italia, Aspinall è affascinato da quanto radicalmente le percezioni si differenziano in relazione ai punti di vista individuali e culturali. In Inghilterra il 13 porta sfortuna ma in Italia è l’opposto; allo stesso modo la vita mostra come gli stessi avvenimenti possono essere percepiti in maniera completamente diversa. Aspinall cattura questa contraddizione componendo strisce di plexiglas in modo da far apparire una serie di cerchi, triangoli e poligoni che si solidificano e poi si dissolvono agli occhi del visitatore che gira intorno all’opera. Aspinall chiama questi: “opposti racchiusi nella stessa entità”.

Sospese strisce di plexiglas sembrano schegge insostanziali, inconsequenziali, che galleggiano nel vuoto ma, mentre il visitatore passa, le strisce fondono, in un apparire solido, figure riconoscibili. La percezione è un processo graduale e Aspinall vuole che il visitatore ne condivida la consapevolezza, l’anticipazione e il piacere. Aspinall è stato ispirato dal modo in cui la mente istintivamente va a caccia della forma nel caos e del significato nella vita, e dal modo in cui i cristalli e gli arcobaleni si formano apparentemente dal nulla.

Aspinall ha scelto di utilizzare forme semplici ma forti per ricordarci come le forme geometriche sostengono la crescita, in natura, dai cristalli alle piante, dalle conchiglie alla pelle dei rettili. I colori caldi e brillanti, il ritmo forte delle strisce che si ripetono, le ondulazioni incise sulle superfici; tutti modi diversi di esprimere energia o emotivamente o trasmettendo il ritmo essenziale dell’onda, sia come suono o luce che come un pulsare di particelle subatomiche.

Percepire l’energia che è profondamente dentro le cose e tutto intorno è difficile ma il viaggio non finisce qui. Aspinall vi invita a riesaminare le vostre prime percezioni e vedere come vi sembrano ora.

testo a cura di Julie F. Ball

Mark-Aspinall

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