Gran Bretagna

TIM ELLIS

La Identity Art Gallery è orgogliosa di presentare Something left but not forgotten (2014), l’ultimo progetto di Tim Ellis.

L’uomo prova un desiderio primordiale di poter possedere qualcosa di sempre più grande e di sempre più alto. Che si tratti di qualcosa di migliore dell'uomo stesso in termini di natura, estensione e manifestazione o di qualcosa di più grande delle attività mortali dell’uomo in termini di altitudine, contesto o nobiltà, Tim Ellis ritiene che la produzione e il consumo dell’arte siano l’arena nella quale il desiderio umano si possa irradiare.

A volte usando object trouvè e talvolta distillando immagini da design preesistenti, Tim Ellis rimane affascinato dallo squisito flusso di significato e valore che si presenta nella dimensione interculturale dell’arte e dell’artigianato. Anche l’arte della messa in scena è un elemento centrale per l’artista, il quale dota le sue opere di una facciata ready-made.

Tra le opere più recenti, la scultura Something left but not forgotten è in accordo con l’interesse artistico e rituale di Ellis. Egli raffina la forma di un planetario, un antico dispositivo meccanico che illustra e predice le posizioni e i movimenti dei pianeti e della luna.

Avendo ereditato la storica funzione esplicativa del planetario che funziona come ponte tra l’umanità e l’universo, la scultura invita il pubblico contemporaneo a stare di fronte all’intensità abissale e la forza insondabile dell’universo. Something left but not forgotten mette in atto una mediazione filosofica sulla quintessenza intrinseca del ciclo universale inizio-fine.

testo a cura di Identity Art Gallery, Hong Kong

Tim-Ellis

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