Venezia
Silvana Scarpa

IL COLORE APPARENTE
È LA VERITÀ DELL'APPARENZA

Silvana Scarpa è una pittrice d'istinto e  di fatti. Il suo "buon senso" è l'espressione di una sintonia sensoriale con il suo universo visivo. Il mondo del-la Scarpa è il mondo del colore. Colore come espressione di una poesia diffusa di là di ogni sistema narrativo. Non importa l'oggetto/soggetto della sua pittura, l'importante è la densità emotiva dello spazio pittorico. Il blu è il signore, l'azzurro dà la vera dimensione dello spazio nella sua carnosa fluidità. L'intera gamma cromatica si esordi-sce e si sviluppa a partire dai valori del blu. L'artista dipinge sul fondo del cielo, la sua arte è naturalmente fuori dalla bidimensionalità tradiziona-le. I quadri sono dei frammenti di un tutto organi-co quasi illimitato. Il flusso emotivo galleggia sull'onda dei colori. Ogni opera ha la sua dimen-sione affettiva più sentimentale che mentale. Que-sta emozione sembra furtiva e fugace. Crea però una forte persistenza retinica che si impone alla nostra memoria come un segno folgorante. Bisogna chiudere gli occhi dopo aver visto una compo-sizione di Silvana Scarpa come si fa di fronte all'insistenza di un raggio di sole. Nasce allora nel laboratorio della nostra mente uno spettacolo favoloso: quello delle luci di sogni non figurati, ma solo presentiti. Come mi sembra giustissimo, la pit-tura della Scarpa è il luogo del "tutto non detto". Quando i colori si sostituiscono alle parole o alla grammatica, cioè alle forme o alle strutture, l'arte raggiunge il grado minimale ed essenziale della sua verità: l'apparenza del colore. La pittura di Silvana Scarpa illustra questa rivoluzione della verità. Il colore, l'apparenza colorata, è una verità più vera di natura.

Testo a cura di Pierre Restany

 

Frammenti di vita

Un quadro tridimensionale, dalle tinte brillanti e materiche: questa è la scultura in vetro (30 x 40 x 8 cm, eseguita in collaborazione con la vetreria Signoretto di Murano) che Silvana Scarpa ha voluto intitolare Frammenti di vita, quasi a voler incastonare una storia nella densità del materiale, come si monta un gioiello prezioso. C'è qui tutta l'opulenza mediterranea delle sue tele recenti, assieme leggere e cariche d'emozione; quel colore incandescente di luce diurna ed il ricordo di una lieve nostalgia nelle figure. In più, la pasta vetrosa accende i campi di trasparenze iridescenti, senza limitare la definizione delle masse, la golosità felice delle soluzioni cromatiche, la linea essenziale dei corpi. L'eleganza estrema della composizione, calibrata in ogni sua parte, favorisce un'osservazione calma e meravigliata, da caleidoscopio. Con la semplicità (solo apparente) dei grandi, con joie de vivre irresistibile, Silvana fissa la magia della visione in un incantesimo d'acqua.

Testo a cura di Francesca Brandes


 

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