Italia
Daniele Nitti Sotres

“Esoscultura è la ricerca di una soluzione plastica che si genera attorno ad una massa, uno spirito legato alle radici della terra. Frammenti sostenuti, trattenuti, elevati o costretti. Attorno è geometria che dialoga con il vuoto, si espande nell’aria, al suolo, nello spazio. La geometria come strumento ideale dell’uomo, come attività riflessiva o come proiezione delle costrizioni del nostro pensiero”.

La pietra è il nucleo energetico del lavoro, entità solida e materiale da cui si sprigionano idee, giochi costruttivi, equilibri compositivi. Quello che Nitti Sotres suggerisce è fondamentalmente un movimento contrario alla sguardo, rovesciato di senso, opposto alle abitudini. Il lavoro è partito da quel punto e da lì ha cominciato a costruirsi: è da quel punto sospeso che si è generata una struttura che concede respiro, genera nuovi piani incidentando vuoti e pieni dentro la nostra visione. L’aspirazione costruttiva è la rappresentazione fisica delle infinite possibilità spaziali di cui l’elemento naturale è custode. La pietra di natura casuale comunica con uno spazio ordinato e geometrico: così come nel viver quotidiano le nostre geometrie carezzano timide i segreti più intimi, nelle Esosculture si misurano solidità e leggerezza, pieno e vuoto, materiale e immateriale, forme trovate e forme ragionate, “la corrosione dell’aria come traccia provvisoria del vissuto” e un vuoto ancora da riempire.

 

Curatore Bruno Grossetti

 

Testo a cura di Lorenzo Taini tratto da "Esoculture"

 

Con il sostegno di Grossetti Arte Contemporanea, Milano

 

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