Italia
B.zarro

LA FERITA ROSSA (E GIALLA)

Una stella, una falce, un martello, la firma B.zarro e una Rolls Royce: strani connubi che in tempi sospetti avrebbero creato scompiglio ideologico e delirio politico. Il presente postcomunista permette, al contrario, riflessioni stridenti che diventano forma “colpevole” ma giustificabile, ferita dissacrante per stimolare nuove chiarezze etiche e una vitalità creativa senza vincoli ideologici. La Rolls Royce si tramuta in macchia rossa e lascia galleggiare quei simboli gialli sulla geografia di elegante lamiera old style. Il colore esplode nel suo status di bandiera nomade che attraversa confini e barriere. I simboli tatuano l’aspetto esterno della macchina, ne divengono il passaporto ma anche la miccia catartica, il cortocircuito definitivo che dona vigore scultoreo al feticcio in perfetto stato stradale. L’automobile inglese per eccellenza, simbolo di un tenace lusso conservatore, viene ribaltata dal modello postdadaista di B.zarro, artista che ci ha abituato ad altre rielaborazioni etiche di oggetti imponenti del nostro quotidiano. I tre simboli del comunismo (russo da una parte, cinese dall’altra) mantengono vivo il loro messaggio ferocemente utopico, spiccando sul rosso come pietre miliari di un marxismo/maoiosmo che ha stravolto i destini del mondo intero. Ma non vogliono riaffermare le ragioni di un’ideologia impraticabile, al contrario usano la provocazione per riazzerare il nostro sguardo sulla volgarità del mondo odierno. La Rolls Royce viaggia sulle proprie ruote, occupando gli spazi come una scultura senza terra e senza patria. L’asfalto è il suo museo, il cielo la sua luce, i passanti i suoi spettatori illustri. Sbuca come un moloch del postcolonialismo, del postfordismo, del postcomunismo e di tanti “post” del nostro mondo. Riporta l’occhio oltre il pop, oltre il feticcio, oltre la citazione. E ci rimanda a quel grado zero da cui inserire finalmente la prima…

Curatore Gianluca Marziani

Con il sostegno di GIALLO QUARANTA CLUB, Roma

Courtesy of  155 - Art of this Century Gallery

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. Per maggiori dettagli vai qui Privacy Policy. - Navigandolo Accetti.