Italia
Christian Balzano

Nel progetto "Non è vero ma ci credo" l’artista Christian Balzano ha rielaborato, attraverso la propria poetica e i propri codici linguistici – pittura, scultura e fotografia – l’icona del Toro come oggetto di scaramanzia a Milano: partendo dal fenomeno scaramantico egli costruisce un’estetica contemporanea che sottolinea il rito metropolitano e lo restituisce alla coscienza del pubblico attraverso un gioco di amplificazione fino al paradosso dell’ipotesi di un nuovo culto pagano di cui la sua arte diventa celebrazione. In questo viaggio iconico, il Mito come forma simbolica diventa per l’artista lo strumento per interpretare i modi in cui le persone esprimono la loro visione sul mondo e il contesto che le circonda. Il Toro di Balzano assurge a icona Pop – o meglio neopop- in quanto "prodotto democratico" proprio come la Campbell Soup o la Coca Cola, dal momento che, come direbbe Warhol, il suo utilizzo portafortuna è universale e totalmente indipendente da qualsiasi fattore sociale e di censo. L’artista ripropone nella sua ricerca alcuni canoni fondamentali del linguaggio pop, pur all’interno di rivisitazioni citazionistiche legate alla tradizione folclorica e religiosa. L’icona di Balzano è al contempo "local", in quanto riferimento alla credenza popolare di Milano, ma anche "global" laddove il Mito si ricollega a un simbolismo più profondo e universale che ascrive tradizionalmente il Toro a un Principio Femminile ovvero – ancora una volta - al culto della Dea-Madre, Madre-Terra, che tutti nutre e tutti accoglie. 

Testo di Mimmo Di Marzio

 

 

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