Perù

ANA MARIA REQUE

La celebre artista Peruviana ha un percorso di vita molto intenso e ricco di momenti contrastanti, di luoghi e culture diametralmente diverse, ma che poco per volta riesce ad uniformare nel suo essere, traendone ispirazione per la sua arte e dettando, spesso inconsapevolmente, insegnamenti ai suoi fruitori.

Tornado a Venezia rappresenta la mia identità, piena di contrasti ed energie che vorticosamente si avviluppano nel mio modo d’essere.”

Il vortice della natura, così come quello culturale e creativo dell’artista sono in grado di “anticipare il futuro, decostruire un elemento statico e iniziare un movimento circolare. Per me la monumentalità del contesto architettonico Veneziano è un punto fermo, che ammiro profondamente e che simbolicamente ho voluto muovere e trasformare con il linguaggio dell’arte contemporanea”. (AMR)

L’intensa attività edilizia negli anni trascorsi in Perù, nel Paese Sud Americano dove tutto era pianificato al minimo dettaglio, in contrasto con l’attività artistica attuale, con le astrazioni e i nuovi linguaggi che Venezia e le sue stesse opere le stanno insegnando.

Due identità, due vite, due culture, ora perfettamente e fortemente integrate e ricche di energia, un’energia capace di creare nuove sfide, nuovi percorsi, nuovi stili artistici e forti cambiamenti, apparentemente rinnegando il passato, ma in realtà amalgamando con estrema leggerezza ed eleganza la riqueza de la experiencia. Il filo conduttore è proprio il continuo cambiamento di vita dell’artista, dall’infanzia nelle Ande Peruviane al periodo d’immersione nel vortice dello sviluppo edilizio della città di Lima, disegni, costruzioni e ricostruzioni, volendo restaurare e ripristinare ciò che un devastante disastro naturale aveva distrutto negli anni dell’infanzia; per poi approdare nella capitale della bellezza, dell’apparente leggerezza e perfezione, dove Arte e ricchezza sono protagoniste assolute.

Il lavoro di Ana Maria Reque è estremamente complesso, eclettico, solo di primo acchito difficile da leggere; ogni opera racchiude frammenti di vita, istanti e culture diverse che sanno dialogare con forza ed incredibile eleganza, seppure così diverse. Opere che riportano alla tradizione sciamanica, ai minerali della Cordigliera delle Ande, ai vetri dei maestri veneziani che riprendono i colori e le forme della natura, vortici di frammenti di vita e materia come nella serie Tornado a Venezia, in contrasto con l’equilibrio perfetto trovato ne Una Nuova Vita.

testo a cura di Serena Mormino

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