CINA, HONG KONG - AMY CHEUNG

"Come una persona senza volto, la ragione non può tollerare la rappresentazione della propria immagine allo specchio."

Slavok Zizek e John Mibank

Opera ispirata dalle famose sequenze di un film di azione di John Woo, la violenza eclatante, la violenza coreografata, la violenza giustificata, la violenza finalizzata… La violenza per mano di un protagonista moralmente incorruttibile dovrebbe essere giustificata come violenza buona? L’integrità morale può svolgere un ruolo nella distruzione costruttiva? Come si può distinguere la violenza buona da quella cattiva? Perderemo di vista il corretto uso strumentale della distinzione in funzione della nostra istruzione e del nostro orientamento ideologico? Non appena sosteniamo di sviluppare criteri per definire una violenza presumibilmente buona, per ciascuno di noi sarà più semplice trovare scuse e motivazioni giustificatrici per convalidare i propri atti di violenza? Sfrutterò pertanto questa opportunità per raccogliere e rivelare i discorsi climatici della violenza buona e cattiva perpetrata consapevolmente dal pubblico attraverso la documentazione della maschera facciale scelta dal pubblico e un breve commento. 

 

 

Testo a cura dell’Artista

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