: USA
John Henry
B foto opera

Da quarant’anni John Henry è alla ribalta della scultura americana e, come dimostra l’opera esposta in occasione di questa mostra, continua ad essere estremamente prolifico spingendo verso nuovi limiti le forme lineari che definiscono il suo lavoro di ricerca sin dall’epoca del pre-costruttivismo a Chicago nei primi anni Settanta. Sebbene Henry abbia esordito come pittore all’inizio degli anni Sessanta e nel tempo abbia utilizzato vari materiali per le sue opere scultoree, ha sempre tendenzialmente preferito l’acciaio e l’alluminio saldato, e l’opera presentata ne è un tipico esempio, un’opera che, di dimensioni modeste rispetto ai lavori monumentali di Henry internazionalmente noti, incarna nondimeno il suo sorprendente senso della scala e dell’equilibrio. Utilizzando gli elementi lineari dei suoi lavori come linee nello spazio, Henry è un maestro nell’individuare il punto di equilibrio che spesso sfida la stessa gravità. Ogni pezzo, indipendentemente dal suo peso, suggerisce leggerezza e un’impressione di movimento che diviene parte dell’esperienza del visitatore, proprio come il monumentale Illinois Landscape #5, presso il Nathan Manilow Sculpture Park della Governors State University, o l’Alachua, nel campus dell’University of Florida.  Negli ultimi anni, John Henry ha trascorso parecchio tempo in Europa assorbendone i valori estetici e questo periodo di riflessione ha trovato espressione, attraverso le sue mani e il suo cuore, nelle sue opere. La Cathedral Series, ispirata alle grandi cattedrali che Henry ha visitato in Italia, ha dato vita a una serie di pezzi dai quali, per quanto più ancorati alla terra con le loro massicce forme trapezoidali verticali, ancora traspare l’emozione spirituale vissuta nelle cattedrali, quella dell’ascesa ai cieli, una sorta di equilibrio tra la nostra umanità e il nostro rapporto con l’universale. Sebbene da alcuni ricollegate, negli anni Settanta, al movimento minimalista, le forme geometriche che hanno definito il lavoro di John Henry per oltre trentacinque anni trovano le proprie radici estetiche e storiche nel costruttivismo. Henry testimonia un impegno assoluto nei confronti della materialità della sua opera, un’incrollabile perseveranza nel mantenere l’integrità del processo e dei materiali sviluppando il suo vocabolario visivo. Inoltre, benché le sue sensibilità estetiche discendano direttamente dal suo intuito creativo e dalla sua esperienza di vita, Henry si è sempre dedicato alla ricerca di tecniche e processi nel tentativo di realizzare più compiutamente la sua visione di artista che non teme la tecnologia contemporanea in un’epoca che celebra il trionfo dell’informazione. L’impatto di John Henry sulla scultura monumentale e sulla nozione di arte pubblica in generale in America negli ultimi quattro decenni è dunque impareggiabile.  L’opera esposta in occasione di questa mostra conferma il ruolo di John Henry sulla scena della scultura americana, quello di un artista persuaso della validità del linguaggio visivo che continua ad esplorare con una passione mai venuta meno nel tempo, una passione che, al contrario, è alimentata dal suo profondo interesse per la vita e per l’esplorazione della sua personale esperienza attraverso la sua arte. Questo lavoro, che esprime una potente maturità e sensibilità, rispecchia perfettamente un artista che continua a proporre alcune delle più importanti opere scultoree create all’inizio del XXI secolo. 

 

Testo a cura di Ken Rollins, Direttore esecutivo ad interim - Tampa Museum of Art - Tampa, Florida

Curatore: George Bolge, direttore e curatore del Boca Raton Museum of Art

Con il supporto di: Boca Raton Museum of Art, Art St. Urban (St. Urban, Svizzera)

Con il patrocinio di: Arris Foundation - USA

Ringraziamenti: Gertrud Kohler, direttrice di Art St. Urban

Photo credits: Hartmut Stielow