BIENNALE VENEZIA:
Fonte: AGI ONLINE

BIENNALE VENEZIA: META-CITTA' E PADIGLIONE ITALIANO

(AGI) - Venezia, 4 ago. - Saranno le "meta-citta'" il tema della 10. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, in programma dal settembre 2006. La Mostra presentera' inoltre due importanti novita': per la prima volta nella sua storia, la Biennale inaugurera' un Padiglione esclusivamente dedicato alla valorizzazione dell'architettura contemporanea italiana, nel complesso dell'Arsenale, alle Tese delle Vergini, su una superficie di 1.000 metri quadrati; altra novita' assoluta nella storia della Biennale, una sezione incentrata su modelli di trasformazioni urbane e territoriali internazionali sara' realizzata in una citta' del Sud Italia e verra' allestita contestualmente all'apertura degli spazi veneziani.
   Lo ha deciso oggi il Consiglio di amministrazione, presieduto da Davide Croff, nel corso di una riunione a palazzo Querini Dubois, scegliendo e approvando il progetto insieme al neo-nominato direttore, il britannico Richard Burdett, e a due nuovi curatori, gli italiani Claudio D'Amato Guerrieri e Rinio Bruttomesso.
   "Come gia' avvenuto per il progetto triennale 2005/2007 di Arti Visive - sottolinea una nota - anche per il settore Architettura la Biennale di Venezia conferma la decisione di assumere direttamente la responsabilita' delle scelte tematiche delle proprie manifestazioni, chiamando quindi i maggiori specialisti di quel tema a declinarne e interpretarne gli indirizzi. Per quanto riguarda la Mostra Internazionale di Architettura, la Biennale individua in questa manifestazione e in questa disciplina la possibilita' di confermare il proprio compito non solo espositivo, ma di elaborazione di proposte e indirizzi da offrire quali strumenti per innovative prassi operative sui territori e nei contesti urbani nazionali e internazionali".
   "I cambiamenti nella morfologia fisica e sociale delle citta' permettono oggi di delineare i tratti di un nuovo insediamento civile: la meta-citta', insediamento che supera la forma e la concezione tradizionale delle citta', che ormai eccedono i confini tradizionali, determinando nuove problematiche e necessita' riguardo la loro 'governance', e subendo profonde trasformazioni nella composizione della loro popolazione, cosi' come nei modi del lavoro - prosegue la nota -.
   La 10. Mostra Internazionale di Architettura affrontera' questi temi per giungere, alla sua conclusione, a formulare un documento di indirizzi, offerto a chi abbia responsabilita' di progettazione e di 'governance' sui sistemi urbani e territoriali".

 

I temi saranno sviluppati attraverso quattro momenti distinti e complementari: la Mostra Internazionale, incentrata sulle trasformazioni delle citta' e dei territori sul pianeta, che sara' diretta da Richard Burdett (Gran Bretagna), docente di architettura e urbanesimo presso la London School of Economics, in questo momento uno dei maggiori esperti mondiali di tali tematiche; il Padiglione Italiano, che ospitera' una mostra incentrata sulle trasformazioni dei nostri territori e delle nostre citta', nella prospettiva peculiare italiana di rapporto tra contemporaneita' e conservazione, tra paesaggio storico e nuovi scenari; una sezione che descrivera' le trasformazioni che si stanno realizzando o si stanno progettando nelle regioni del Sud Italia, a cura Claudio D'Amato Guerrieri (Italia); una sezione incentrata su modelli di trasformazioni urbane e territoriali internazionali, a cura di Rinio Bruttomesso (Italia), realizzata in una citta' del Sud Italia contestualmente all'apertura degli spazi veneziani che rappresentera' un'inedita sezione, solo geograficamente distante dalle altre tre.
La Mostra del Padiglione Italiano e' una iniziativa congiunta della Biennale di Venezia e del Ministero dei Beni e delle Attivita' Culturali - DARC, che insieme nomineranno nelle prossime settimane la direzione a cui sara' affidata questa prima mostra nazionale.
Le due sezioni che avranno - una come tema, l'altra come sede, le regioni del Sud Italia - fanno parte della nuova edizione del progetto "Sensi contemporanei" con cui la Biennale, il ministero dell'Economia - dipartimento per le Politiche di Sviluppo, e il ministero dei Beni Culturali, hanno gia' dallo scorso anno inaugurato un programma di promozione e valorizzazione dell'arte e dell'architettura contemporanea nelle regioni del Sud Italia.