Georgia
Tamara Kvesitadze
taboni 1 big

Le opere d’arte di Tamara Kvesitadze illustrano abilmente l’istinto dell’essere umano a sincronizzare la propria esistenza con i ritmi dell’universo. Oltre alle opere in movimento, è in atto anche un’azione analoga a quella dello svolgimento della trama ornamentale. Il principio della rotazione ciclica (pulsazione) si avverte persino nelle figure statistiche create dall’artista. Esse hanno anche un forte senso del grottesco nel loro significato iniziale. Questo principio rispetta la condizione principale dell’ornamento: il ritorno al punto di partenza dopo aver passato tutte le fasi della trasformazione biologica – dalla condizione semplice al complesso stato metafisico. A prescindere dalle paure molto normali sulle metamorfosi future di un essere umano che si trasforma in un’automazione biologica, questi oggetti ci ricordano le nostre basi meccaniche che coesistono in maniera piena con la Grande Macchina. In questo modo l’origine meccanica tiene lontano il fine biologico dell’essere umano.

Curatore David Andriadze

Con il patrocinio ed il sostegno di International Charity Fund. "Cartu"