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Shan Shan Sheng

Abacus 1046-771 a.C. (Dinastia Zhou occidentale) di Shan Shan Sheng dalla serie “Le antiche invenzioni cinesi”

 

Nelle sue opere, Shan Shan Sheng fonde insieme Oriente e Occidente, passato e presente, tecnica ed espressione: trasformando i suoi vividi colpi di pennello in vetro traslucido e le innovazioni del passato in forme moderne, invita chi guarda a vedere attraverso il tempo e la materia per una visione d’insieme unica.

Cresciuta in Cina, Sheng ha perfezionato la sua educazione e il suo sviluppo artistico negli Stati Uniti stabilendosi a San Francisco. Percorrendo a ritroso la via di Marco Polo, l’esploratore veneziano che visitò la Cina e prese nota di tutti gli incontri fatti lungo quel fantastico viaggio, la Sheng ha scoperto a Venezia il modo di tradurre in forme nuove e su larga scala la pittura espressionista astratta. Dal 1999 collabora a stretto contatto con i maestri vetrai di Murano mescolando e componendo pigmenti per le sue sculture e installazioni, segnate da striature eteree e macchie di colore che riflettono la sua mano e il suo tratto. Questa venerabile antica tecnica occidentale offre la via ideale per infondere un respiro di freschezza nelle tradizioni orientali che hanno formato la sua infanzia e continuano a plasmare la sua prospettiva.

Sheng scava nella sua eredità culturale nella serie “Antiche Invenzioni Cinesi”, riesumando qui l’abaco, il pallottoliere, un meccanismo per agevolare le operazioni di calcolo che precede di gran lunga l’insostituibile calcolatrice dei giorni nostri e ha la caratteristica di rendere tangibile il calcolo numerico. Ancora in uso per insegnare ai bambini a fare somme, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni, non è necessario che l’abaco acquisisca lo status di obsoleto pur nella frenetica rapidità dello scambio d’informazioni dell’era tecnologica che consuma la società contemporanea. E tantomeno dobbiamo noi abbandonare quelle tradizioni che fanno di noi una nazione per raggiungere la c.d. integrazione delle culture e scavare il sapere, come sottolinea la Sheng usando il suo personale modus operandi per illustrare principi universali. Le sfere, che sembrano gemme, del suo abacus fanno scorrere questa transizione senza laccare gli elementi che in-formano i nostri complessi calcoli.

Margery Gordon

 

 

Margery Gordon si occupa d’arte e scrive per diverse riviste e pubblicazioni internazionali inclusi: Art+Acution, ARTNews e ArtInfo.com.

 

Curatore Margery Gordon

 

Con il sostegno di Berengo Fine Arts, Murano