Germania
Helga Elben

Il carattere metaforico del mito, la sua espressione etico-illustrativa varia in relazione all'angolo visuale dell'osservatore e all'attimo specifico. Calando il mito nell'attualità, stabiliamo un rapporto storico-filosofico, non tecnologico, precipuo di una modernità tecnologico-spirituale, che oggi sembra trovi espressione negli Stati asiatici, specialmente in Cina. Qui nascono nuove, complesse relazioni, attraverso le quali il mito di Dedalo ed Icaro dà al pensiero nuovi impulsi, che si traducono nella capacità dell'artista di non cristallizzarsi in interpretazioni monodimensionali. La pluridimensionalità e la scoperta mirata di prospettive ambivalenti sta alla base del lavoro artistico di Helga Elben.

"Icaro", opera in alluminio - materiale peculiare nella costruzione di aeromobili -, si presenta come un prisma isoscele di m 2 di altezza, m 1,90 di larghezza, m 0,88 di profondità, quindi con proporzioni proprie della figura umana, e si erge su di una base metallica. Sui triangoli laterali rivolti verso l'osservatore, che chiudono la forma prismatica, sono inserite due ali coprenti la superficie laterale verticalmente. Azionate da piccoli motori elettrici, esse si aprono e si chiudono, con chiaro riferimento al volo di Icaro, e sottendono superfici metalliche modulate e forate, che si muovono ritmicamente all'unisono verso il basso e verso l'alto, intorno ad un asse.

La struttura rimane fissa al suolo. Ma la luce che illumina l'opera da diverse angolazioni e il tipo di metallo scelto per il basamento fanno sì che l'oggetto sembri oscillare nello spazio. Tale effetto viene ulteriormente rafforzato dalla luce che indugia sulle superfici superiori, penetrandole attraverso i fori, e dalle grandi ombre proiettate dalle parti in movimento, in un gioco interscambievole dall'interno e dall'esterno.

L'installazione non è una "macchina volante", ma l'espressione figurativa della pulsione di librarsi al di sopra delle cose del mondo, liberi e lievi. Questo anelito si riconferma nella negazione metonimica del titolo: " Non è una macchina volante per Icaro".