I giorni di Open
Fonte: turismo venezia

 

I giorni di Open


di Matteo Mazzato da Leo n. 30

 

Da ormai otto edizioni Open, l'esposizione internazionale di sculture e installazioni all'aperto che si tiene al Lido di Venezia, si propone come una lente d'ingrandimento sul rapporto tra opera d'arte e spazio. Uno spazio francamente reale, come l'architettura cittadina, e non costruito, adattato o idealizzato come spesso capita nella consuetudine. In Open vi è lo sforzo di calare le opere di artisti provenienti da tutto il mondo in un contesto urbano che esula da qualsiasi concezione museale, privilegiando una convivenza comunitaria non solo tra opere e artisti di varia formazione e nazionalità, ma anche una coabitazione tra vita di tutti giorni e arte. Il turista, così come il cittadino, la casalinga, il medico,il tassista e qualsiasi altra persona può venire a contatto diretto con la scultura o l'installazione, senza dover decidere, a priori, di entrare in un museo o in un altro luogo deputato all'arte, bensì continuando a compiere la propria consueta vita quotidiana. La manifestazione all'aria aperta del Lido, affronta concetti come la Contemporaneità del mondo, la dialettica lontananza/vicinanza e internazionalità /nazionalità.
In questa edizione 2005 l'attenzione dei curatori si può riassumere in tre concetti fondamentali: la materia/marmo, la lontananza/vicinanza, l'internazionalità/nazionalità. La materia/marmo quale elemento classico della scultura attraverso il quale operare un'analisi della contemporaneità. La lontananza/ vicinanza quale intento di completezza nella varietà dei paesi partecipanti, dall'estremo oriente al Sud America, all'Africa, agli Stati Uniti… senza esclusione di colpi, infine, il concetto di internazionalità/ nazionalità quale momento fondamentale di confronto tra una nutrita rappresentanza di artisti italiani ed altre culture. Una scelta particolarmente sentita anche in relazione all'esclusione del Padiglione italiano dalla 51° Biennale di Venezia tutt'ora in corso.