Il Lido accoglierà le opere di Open
Fonte: La Nuova Venezia

Il Lido accoglierà le opere di Open


II presidente della Municipalità favorevole alle sculture nei parchi
 

LIDO. La proposta di inserire nei parchi dell'isola le sculture di Open è piaciuta molto al presidente della municipalità. Gianni Gusso ha infatti auspicato che l'idea del responsabile di Arte Communications venga messa in pratica nel più breve tempo possibile per non disperdere un piccolo patrimonio di cultura. «Credo che a questo punto non potrò fare altro che incontrare Paolo De Grandis per discuterne a quattrocchi» ha detto Gusso tornando sul tema.
«Ricordo che anni addietro la Biennale propose all'allora quartiere di ospitare al Lido le opere che vennero esposte in Riva dei Sette Martiri. Non se ne fece però nulla, e ora alcune di quelle stesse opere sono relegate nei pressi della Fincantieri. Il Lido è un luogo congeniale per realizzare un progetto come quello proposto da De Grandis».
L'idea dell'organizzatore di Open era infatti quella di poter ospitare le opere che ogni anno gli vengono donate da artisti o governi stranieri presenti a Open, all'interno dei parchi pubblici lidensi, parando da quello di Cà Bianca che è il più grande e oltretutto sarà a breve interessato da un cospicuo intervento di riordino. «E' una proposta che cade a fagiolo in questo contesto» ha aggiunto Gusso. «Ma penso anche ad altre zone verdi dell'isola come a S. Ignazio per non parlare di Piazzale Ravà oppure della zona accanto al ponte di Malamocco che adesso è interessata da un cantiere».
De Grandis aveva infatti spiegato con grande rammarico, che ogni anno è costretto a regalare le opere rimastegli ai musei di altre città, quando invece sarebbe ben lieto di poterle donare all'isola in cui lui stesso abita e dove da sette anni organizza Open, mostra all'aperto che sta riscuotendo un successo enorme in tutto il mondo, tanto che nel 2006 ne organizzerà lui stesso una in Cina vicino a Shangai. Senza dimenticare poi la triste fine fatta dall'opera dell'Ucraina (un trono in vetro) che, due anni fa, venne distrutta dai vandali in via Lungomare Marconi dopo essere rimasta lì per mesi.
In un parco potrebbe essere ospitato anche il grosso pezzo di fiordo norvegese donato al Lido dallo stesso governo del paese scandinavo, e rimasto per anni poco distante da dov'è stato distrutto il trono. Tutto da decidere è invece ancora il destino della scultura coreana che è stata rotta dal vento o dai vandali nel parco del Blue Moon. De Grandis aveva deciso di donarla ai gestori. Adesso forse se la riprenderà.