Paolo De Grandis consegna il Premio Speciale alla carriera a Marco Nereo Rotelli in occasione di OPEN 18

 

PREMIO SPECIALE ALLA CARRIERA A MARCO NEREO ROTELLI

NELL’AMBITO DI OPEN 18. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI SCULTURE ED INSTALLAZIONI

A cura di Paolo De Grandis

LUCE DI VENEZIA

Installazione luminosa di Marco Nereo Rotelli

con Musica di Paolo Fresu

Performance teatrale di Sabina Borelli e Anna Laura Penna 

Direzione artistica Manon Comerio 

Organizzazione Elena Lombardi, Margherita Zambelli, Filippo Cavalli | Art Project

3 SETTEMBRE dalle ore 20.00, MOLINO STUCKY HILTON, Giudecca 810, Venezia

Marco Nereo Rotelli torna a Venezia con l’installazione luminosa LUCE DI VENEZIA che sarà realizzata al Molino Stucky Hilton la notte del 3 settembre come evento speciale di OPEN 18. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni.

L’opera si preannuncia come evento unico nel ricco panorama del settembre veneziano e sarà presentata in conferenza stampa nelle prestigiose sale del Molino Stucky il 3 settembre alle ore 18.30, alla presenza del Presidente di PDG Arte Communications Paolo De Grandis, di Pietro Negra, Presidente di Pinko, sponsor dell’evento, e della direttrice artistica dell’installazione Manon Comerio, che, nell’introduzione all’opera, ricorda che la macchina spettacolare di Rotelli trae origine dalla grande tradizione italiana rinascimentale delle “feste di luce”.

Rotelli prosegue e rinnova questo antico sapere, spostando l’asse dalla festa alla composizione delle arti, organizzando così un vero incontro tra la gente, l’arte, il teatro, la musica, la poesia. Questa capacità di “unire le arti” è valsa a Rotelli il Premio Speciale alla carriera, con cui, in occasione della diciottesima edizione di OPEN, l’ideatore e curatore Paolo De Grandis, premierà Marco Nereo Rotelli. Un riconoscimento alla carriera, alla sua creatività pionieristica e al notevole contributo artistico ad OPEN nel 2004, 2006, 2007 e 2013; riflessioni poetiche sull’uomo e sulla sua necessità di identità attraverso i libri di pietra, gli acciai fino alla grande installazione luminosa che sarà presentata in anteprima quest’anno all’Hilton Molino Stucky.

Nell’annuncio del prestigioso premio si associa Elmo e Montegrappa Srl, che ha voluto dimostrare la stima per la ricerca dell’ artista in difesa della scrittura, donando la preziosa Ducale Montegrappa come premio, penna che segnò la nascita dell'haute de gamme fra gli strumenti di scrittura Elmo – il nome originale di Montegrappa - e che trae il suo nome dal famoso palazzo dei Dogi, o Palazzo Ducale, uno dei simboli di Venezia e capolavoro dell'architettura gotica che incarna l'essenza della cultura e della tradizione veneziane.

Luce di Venezia, sarà sostenuta dalla prestigiosa azienda Pinko, il presidente Pietro Negra ricorda che “arte e cultura sono argomenti cui teniamo in particolar modo e siamo dunque onorati di sostenere questo evento ospite in una delle città più belle e culturali del mondo quale Venezia”.

Pinko, azienda leader nel campo della moda, giovane e in continua metamorfosi, sostiene con questo evento l’idea di un incontro tra le arti e le persone. Questa prerogativa, riconosciuta da Gillo Dorfles all’opera di Rotelli, assume un significato speciale proprio nella filosofia Pinko: significa guardare sempre con occhi nuovi e mente fresca il mondo che ci circonda, guardare con mente aperta allo stupore, all’emozione, alla gioia di vivere.

Con Luce di Venezia Marco Nereo Rotelli prosegue un itinerario che lo ha visto protagonista nelle capitali di tutto il mondo, con installazioni a Parigi, a Santiago de Compostela, in Messico, a Chicago e in Cina.

A Venezia con le musiche di Paolo Fresu e l’intervento di due giovani promesse del teatro italiano, Sabina Borelli e Anna Laura Penna, Rotelli punta ad una dimensione ulteriore, onirica e totalizzante. Con la performance E la parola va le giovanissime attrici seguono il filo luminoso tracciato da Rotelli tra le arti creando un omaggio a Fellini attraverso la parola che Andrea Zanzotto compose per il film E la nave va.

Si delinea un immaginario assai evocativo, se pensiamo al Molino Stucky nel contesto veneziano come una magica nave, finalmente non invasiva, ma altamente poetica, che per una notte si trasformerà in una pagina di poesia luminosa.

Rotelli ha voluto ringraziare i poeti che da sempre sono parte integrante della sua opera e il gruppo Art Project, formato dagli architetti Elena Lombardi, Filippo Cavalli, Margherita Zambelli, che materialmente seguono ogni fase della sua opera.